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Descrizione

La Strada del Vino delle Colline Pisane è un’associazione che coinvolge aziende ed enti locali per la promozione del territorio e dei suoi prodotti di eccellenza. Il percorso della Strada del Vino attraversa il territorio delle aree di Valdera, Valdarno Inferiore fino alla Val di Cecina, in uno scenario tipicamente toscano, fatto di un paesaggio vario e bellissimo, punteggiato da tanti piccoli borghi rurali sconosciuti ai più ma facilmente accessibili anche con percorsi a piedi, in bici o a cavallo:
Un itinerario che combina la degustazione di vini e di altri prodotti locali con la visita di monumenti storici. Un itinerario piacevole, con un clima mite anche d’inverno, nel quale il visitatore può scegliere tra la possibilità di soggiorno nelle aziende agrituristiche sparse qua e là.

Lungo la Strada del Vino delle Colline Pisane vengono prodotti vini di qualità riconducibili a indicazioni geografiche o denominazioni di origine che seguono i metodi produttivi tradizionali con un occhio attento all’innovazione.
Tra queste il vino “Chianti DOCG”, a base di Sangiovese e dal vivace colore rosso rubino, oppure il “Colli dell’Etruria Centrale DOC”, nelle tipologie bianco e rosso, oppure il “Bianco Pisano di San Torpè DOC”, dal sapore secco e delicato. Più recente la DOC Montescudaio, dal colore rosso e dall’odore intenso.
Dal 2011 è stata riconosciuta la DOC Terre di Pisa nelle due versioni “Terre di Pisa Rosso” (a base di Sangiovese, Syrah, Cabernet Sauvignon e Merlot), e “Terre di Pisa Sangiovese” (Sangiovese con un minimo del 95%).
Infine, i vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT) racchiudono una grande varietà di tipologie, spesso di ottima qualità, che riflettono il legame tra aziende e territorio.

Cosa vedere

Itinerario turistico: San Miniato – Montopoli in Valdarno – Palaia – Peccioli
In questo itinerario numerose sono le aziende vitivinicole, le strutture ricettive (soprattutto agriturismi) e le botteghe in grado di offrire un buono se non alto livello di ospitalità con possibilità di semplici assaggi, degustazioni guidate e acquisto di prodotti di qualità.

Si parte da San Miniato, dove si visita il centro storico che vanta un interessante sistema museale e alcune botteghe di prodotti tipici. San Miniato è anche città slow food ma soprattutto località rinomata per il tartufo bianco. I suoi dintorni sono caratterizzati, oltre che da un bel paesaggio collinare, anche da tanti paesini che presentano una sorprendente varietà di risorse storico-artistiche come Cigoli (paese natale del pittore Lodovico Cardi) o Corazzano con la sua pieve romanica. Diverse le cantine in zona, alcune delle quali fanno parte dell’Associazione Vignaioli di San Miniato, che producono principalmente vino, ma anche olio.

Seconda tappa Montopoli in Val d’Arno, un tempo castello conteso tra Pisa, Firenze e Lucca. Il borgo mostra ancora una struttura urbanistica medievale, mentre le tracce del suo importante passato medievale si ritrovano visitando il Museo Civico Guicciardini.
Nei dintorni si segnala il Santuario della Madonna di San Romano, tappa obbligata per i devoti ma anche per i semplici curiosi.

Spostandoci verso la Valdera si raggiunge Palaia, già insediamento etrusco. Una camminata nel piccolo ma grazioso borgo medievale porta alla scoperta di un gioiello come la Pieve di San Martino, testimonianza del passaggio dallo stile romanico a quello gotico. Anche i dintorni offrono sorprendenti spunti di interesse e curiosità. A partire da Montefoscoli col Museo della Civiltà Contadina e il misterioso Tempio di Minerva Medica (luogo di esoterismo), fino ai borghi fantasma di Toiano e Villa Saletta, dai quali si godono viste mozzafiato su panorami che spaziano dalle verdi colline agli aspri calanchi.  Villa saletta è stata anche scelta come location di film dei Fratelli Taviani (La notte di San Lorenzo) e di Paolo Virzì (Io e Napoleone).

Ultima tappa Peccioli, riconoscibile dalla mole del campanile della Pieve di San Verano. Il grazioso borgo, nel cuore della Valdera, offre un ricco calendario di eventi tutto l’anno, vanta opere di arte contemporanea e un polo museale di assoluta qualità, perfino un laboratorio di restauro di icone russe.  Intorno, una serie di piccoli borghi circondati da un bellissimo paesaggio toscano da cartolina,  ma che vantano piccoli tesori come Legoli (cappella con gli affreschi di Benozzo Gozzoli), Ghizzano con il Giardino Sonoro, e Montelopio, un tempo ospizio dei templari.