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Descrizione

Il percorso lungo la Strada del Vino delle Colline Pisane attraversa le Colline Pisane, la Valdera, il Valdarno Inferiore fino alla Val di Cecina, in uno scenario tipicamente toscano. Il paesaggio è punteggiato da tanti piccoli borghi rurali, sconosciuti ai più, ma facilmente accessibili anche con percorsi a piedi, in bici o a cavallo. 

Si tratta di un itinerario che combina la degustazione di vini e di altri prodotti locali con la visita a monumenti e musei di notevole valore storico artistico. È il caso del Museo Piaggio a Pontedera, dedicato alla Vespa, icona mondiale, oppure del Teatro del Silenzio a Lajatico, diventato noto negli anni grazie al concerto del suo cittadino più famoso, Andrea Bocelli.

Un percorso piacevole, con clima mite anche d’inverno. Qui il visitatore può scegliere tra la possibilità di soggiorno nei numerosi agriturismi o nelle altre strutture ricettive. Senza dimenticare l’ampia scelta di ristoranti e trattorie, enoteche e osterie dove assaggiare i piatti della tradizione pisana e toscana, spesso rivisitati in chiave innovativa. Per finire alle botteghe di prodotti tipici o semplicemente di generi alimentari, tramandate di padre in figlio, dove si respira l’aria dei buoni profumi di una volta.

I vini

Lungo la Strada del Vino delle Colline Pisane si producono vini di qualità riconducibili a indicazioni geografiche o denominazioni di origine che seguono i metodi produttivi tradizionali con occhio attento all’innovazione. Tra queste il vino “Chianti DOCG” (a base di Sangiovese e dal vivace colore rosso rubino), oppure il “Colli dell’Etruria Centrale DOC” (bianco e rosso), oppure il “Bianco Pisano di San Torpè DOC”, dal sapore secco e delicato. Più recente la DOC Montescudaio, dal colore rosso e dall’odore intenso, senza scordare i vini ad Indicazione Geografica Tipica IGT con vini di ottima qualità che riflettono il forte legame tra aziende e territorio.

Di recente è stata infine riconosciuta la DOC Terre di Pisa nelle due versioni “Terre di Pisa Rosso” (a base di Sangiovese, Syrah, Cabernet Sauvignon e Merlot), e “Terre di Pisa Sangiovese” (Sangiovese con un minimo del 95%).

Definire un itinerario che tocchi tutti i comuni della Strada del Vino delle Colline Pisane è impresa piuttosto ardua e potrebbe anche generare confusione.
Possiamo quindi limitarci a buttare giù un tour che non vi lascerà… a bocca asciutta.

Scorrete in basso nella pagina per consultare i nostri suggerimenti.

Cosa vedere

San Miniatoa metà strada tra Firenze e Pisa, vanta un centro storico testimone di un passato importante. Tra le sue strade hanno camminato imperatori di Germania, Papi, i Granduchi di Toscana e perfino Napoleone Bonaparte. Dall’alto della Rocca, costruita per volere di Federico Barbarossa, si gode un panorama mozzafiato. San Miniato offre un interessante sistema museale che comprende edifici civici e religiosi. San Miniato è noto anche per il tartufo bianco, da mangiare seduti comodamente al ristorante oppure degustare dopo aver provato l’esperienza di una caccia insieme a un tartufaio e al suo cane.

Montopoli in Val d’Arno: un tempo castello conteso tra Pisa, Firenze e Lucca, il borgo mostra ancora una struttura urbanistica medievale, come l’Arco di Castruccio o la Torre di San Matteo, mentre le tracce del suo passato si ritrovano visitando il Museo Civico Guicciardini oppure assistendo a settembre alla tradizione sentitissima della Disfida con l’Arco. Nei dintorni si segnala il Santuario della Madonna di San Romano, tappa obbligata per i devoti, oppure la Fattoria Varramista, oggi cantina e villa con giardino all’italiana, in un recente passato testimone di amori e purtroppo anche dolori delle famiglie Piaggio e Agnelli.

Palaia. Qui i resti della rocca medievale sono raggiungibili dalle stradine dal tipico andamento a chiocciola. Da vedere la Pieve romanica di San Martino e la Chiesa di Sant’Andrea. Nei dintorni, piccoli borghi tutti da scoprire: Montefoscoli con il Museo della Civiltà Contadina e il misterioso tempio di Minerva Medica,  il borgo-castello di San Gervasio, i paesi fantasma abbandonati di Toiano e di Villa Salletta, location di film di Paolo Virzì e dei Fratelli Taviani.

Peccioli: dall’inconfondibile skyline del campanile della Chiesa di San Verano, presenta un grazioso centro storico dove troviamo diverse installazioni di arte contemporanea. Da visitare nel Museo di Palazzo Pretorio una sezione dedicata alle icone russe. Se avete bambini non perdete il Parco Preistorico con ricostruzioni di dinosauri a grandezza naturale, oppure il parco avventura urbano “Pecciolo Avventura”. Nei dintorni, le frazioni si distinguono per alcune sorprendenti curiosità, come il Giardino Sonoro a Ghizzano, l’Osservatorio Astronomico a Libbiano e la cappella di Benozzo Gozzoli a Legoli.

Lajaticoqui è nato il celebre tenore Andrea Bocelli. E qui troviamo il Teatro del Silenzio, un anfiteatro naturale dove ogni anno a luglio si tiene “il concerto” di Bocelli a cui prendono parte personaggi di spicco del panorama musicale internazionale. Il resto dell’anno resta vuoto, senza palco e platea (da qui il termine ‘silenzio’). Da vedere nelle vicinanze la Rocca di Pietracassia e la bella Villa Medicea di Spedaletto.

Terricciolacittà del vino per eccellenza, non solo per la presenza di numerose e qualificate cantine ma anche per i più importanti eventi legati al vino: il primo sabato di luglio si tiene la ‘Notte Bianca’, il secondo sabato d’Agosto ‘Calici di stelle’ e a metà settembre la tradizionale ‘Festa dell’uva e del vino’. Anche qui ci sono luoghi da visitare, come il Santuario della Madonna di Monterosso, la Badia Camaldolese di Morrona, la Villa Gherardi del Testa e perfino l’ipogeo etrusco del Belvedere che ricorda le origini antiche di questo borgo dove il tempo sembra essersi fermato.

Lari si caratterizza per l’imponente Castello dei Vicari, il cui impianto originale risale al Medioevo. Ex sede amministrativa e anche carcere nonché luogo di tortura, oggi ospita un interessante museo interattivo, adatto alle scuole e alle famiglie, che illustra anche alcuni misteri che ancora aleggiano nelle sue stanze. Sotto il castello si trovano botteghe tipiche e un laboratorio di pasta artigianale che richiama in paese visitatori da tutto il mondo. Lari è famosa per le ciliegie: a fine maggio si svolge la sagra dedicata a questo frutto per il quale esistono una ventina di varietà. Da vedere nei dintorni, per fare due passi nella natura, il borgo di Casciana Alta o Usigliano (sede del Museo delle Attività Agricole integrato da una sezione di presepi).

Casciana Terme. Se non sono bastati i paesaggi, il cibo genuino e il buon vino, ecco l’ultima opzione: le terme e il benessere. Le proprietà dell’acqua, conosciute già dagli Etruschi, la rendono ottimale per la cura della pelle e di patologie come artrosi e reumatismi. La piscina balneoterapica esterna delle Terme di Casciana, aperta tutto l’anno, è una vera gioia per i bambini nonché un momento di relax per tutti. Per chi ama invece una soluzione più intima, Villa Borri è in grado di offrire servizi e trattamenti personalizzati all’interno di una tipica villa toscana. Molti i sentieri che partono da qui e portano sulle colline, percorribili a piedi, in bicicletta o in MTB.

Crespina Lorenzana.  Ciò che contraddistingue le due frazioni, ora unite sotto lo stesso Comune, sono i paesaggi da cartolina. Crespina è anche importante centro florovivaistico specializzato nella moltiplicazione della vite (le barbatelle). Qui si allevano da secoli le civette e nel centro del paese spicca una statua in bronzo dedicata al volatile notturno.

Fauglia: piccolo centro di origine medievale, ha avuto il suo periodo di massimo splendore nel Settecento, quando furono costruite belle ville abitate da artisti e letterati. Come la liberty Villa Trovarsi, che deve il nome romantico a una commedia di Pirandello: sembra infatti che la proprietaria, la Signora Marta Abba ne fosse la musa. Interessante anche il museo dedicato al macchiaiolo ‘Kienerk’.

Info:  stradadelvinocollinepisane@gmail.com