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Descrizione

Di San Miniato si hanno notizie risalenti all’VIII secolo, quando i longobardi vi edificarono una chiesa dedicata al martire Miniato. La storia dell’importante centro è legata a molti personaggi celebri della storia. In questo borgo di importanza strategica, tappa dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena, Federico II, nipote di Federico I detto il Barbarossa, stabilì la sede del Vicario imperiale in Toscana. Nel Seicento, poi, dopo aver raggiunto dignità di sede vescovile, fu eretto un seminario poco distante dal Duomo. Oltre a Federico II, da San Miniato passò Napoleone, per ben due volte: prima per ricercare negli archivi le proprie origini aristocratiche, necessarie per accedere all’accademia militare francese, e poi, durante la sua celebre Campagna d’Italia, per fare visita a un suo zio. Purtroppo parte delle costruzioni medievali non sono più visibili in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; quando San Miniato fu, inoltre, teatro di una strage nazista, consumatasi nel Duomo, e ricordata, con grande intensità emotiva dai fratelli Taviani nel loro film, premiato al Festival di Cannes, “La notte di San Lorenzo”.
Nei dintorni meritano una visita paesi di origine medievale come Cigoli e Corazzano.
Oggi, San Miniato è conosciuto soprattutto come terra di vini e pregiati tartufi bianchi.
Il Comune si è ben conservato, nonostante la vocazione industriale, perché la lavorazione della pelle e del cuoio si è sviluppata nella frazione di Ponte a Egola. Il centro storico ha potuto quindi offrire il suo aspetto quasi intatto ai turisti, che dall’alto del colle possono ammirare un bellissimo paesaggio tipicamente toscano dove spiccano le coltivazioni della vite e dell’olivo.

Informazioni Fondazione San Miniato promozione Piazza del Popolo, 1 56028 San Miniato t. 0571 42745 www.sanminiatopromozione.it

Zona geografica Valdarno Inferiore

Abitanti oltre 27.000

Distanza da Pisa 45 km

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Cultura

Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio La sua costruzione risale al 1622, quando San Miniato divenne sede diocesana: si affaccia sulla piazza Prato del Duomo, che comprende anche il Palazzo vescovile e il Palazzo dei vicari imperiali. Chiesa del SS. Crocifisso Edificata agli inizi del’700, è collegata al Municipio attraverso una scalinata. Esternamente è molto sobria; l’interno, a croce greca, è affrescato con Scene della Vita di Cristo di Anton Domenico Bamberini. Sull’altare maggiore, in un tabernacolo, viene custodito il crocifisso duecentesco che portò alla costruzione della chiesa. Museo didattico della civiltà della scrittura (San Miniato Basso) Fa parte del sistema museale sanminiatese e svolge una funzione prevalentemente didattica, mostrando come si è evoluta la scrittura dalle sue origini ad oggi, quali supporti l’uomo ha utilizzato, dalla pietra al computer. Pieve di San Giovanni Battista a Corazzano Conosciuta fin dall’892, fu ampliata alla fine del XII secolo. Esternamente presenta un imponente campanile merlato, mentre all’interno la struttura a croce latina e navata unica custodisce un pulpito in legno cinquecentesco e un affresco raffigurante la Madonna con Bambino, del Trecento, attribuito alla scuola di Francesco di Ser Cenni. Rocca di Federico II Dalla torre di Federico II, alta 37 metri, si gode di uno splendido panorama: oltre a tutto il Valdarno Inferiore, si scorgono le colline volterrane e talvolta l’occhio riesce ad arrivare persino al mare. Santuario Madonna di Cigoli – Presepe artistico Il santuario ospita ogni anno un presepe che ricostruisce fedelmente il paesaggio palestinese e sfrutta le moderne tecnologie, tanto da essere definito il “presepe tecnologico” più grande della Toscana. Sistema Museale di San Miniato Sistema attivo dal 2000, che si articola in otto poli espositivi dedicati all’arte, ospitati da edifici comunali, dalla Diocesi, dall’Arciconfraternita della Misericordia, dalla Fondazione Conservatorio di Santa Chiara e dall’Accademia degli Euteleti. Sito archeologico di San Genesio Probabilmente è stato il borgo da cui si è originata la città di San Miniato nel XIII secolo. Oggi è sito archeologico, in quanto vi sono stati rinvenuti frammenti di ceramica del VII-VIII secolo e resti di cinta murarie. Teatro di Quaranthana Il nome del teatro deriva dall’antica pieve omonima in corrispondenza della quale è stato costruito. La pieve sorgeva dove ora si trova un piccolo paesino di campagna, Corazzano: per valorizzarlo, il Comune di San Miniato ne ha affidato la gestione al Teatrino dei fondi, che dal 1995 vi organizza mostre, spettacoli per bambini, corsi, laboratori. Via Angelica Un antico sentiero molto suggestivo che corre lungo la parete destra della Chiesa dei Santi Iacopo e Lucia. Conduce a tre ambienti sottostanti la chiesa e ricchi di decorazioni databili tra Quattrocento e Settecento.

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Enogastronomia

Cantucci di San Miniato Sono biscotti nel vero senso della parola, in quanto cotti due volte. Molto croccanti, vengono prodotti con farina, zucchero, uova, burro, mandorle, uvetta e semi di anice. Carciofo Sanminiatese Alcune testimonianze ci riportano che il carciofo sanminiatese è conosciuto e coltivato sin dall’800. Il terreno dona al fiore le particolari caratteristiche organolettiche che si riscontrano al gusto. Mallegato A San Miniato si produce anche dell’ottimo mallegato, un insaccato dal sapore molto intenso e dall’inconfondibile colore scuro, quasi nero. Il mallegato di San Miniato è un Presidio Slow Food. Oliva mignola L’olio d’oliva mignola, un olio piccante e amarognolo, è tipico di San Miniato perché poche zone riescono a produrne una gran quantità come, invece, accade sulle colline samminiatesi. Si sposa benissimo con la zuppa di cavolo. L’olio sanminiatese viene franto da oltre cinquant’anni nel Frantoio Sanminiatese, un’azienda che si serve di due impianti a ciclo continuo attivi 24 ore su 24, per due mesi l’anno. Pomodoro grinzoso La coltivazione di questa specie di ortaggio è divenuta tradizionale a San Miniato. Conosciuto dal 1944, la sua produzione è di circa 70 quintali l’anno. Tartufo bianco Il nome di San Miniato si associa immediatamente al pregiato tubero che si occulta sotto i terreni delle sue campagne, il tartufo bianco, ovvero il Tuber Magnatum Pico. La tradizione del tartufo risale addirittura al Medioevo e, da padre in figlio, le famiglie samminiatesi si tramandano i luoghi  in cui il tubero si riproduce. Ogni anno, in novembre, durante la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato l’intera cittadina diventa una sorta di mostra diffusa, perché ogni piazza, ogni strada, ogni vicolo partecipa alla festa con i suoi banchini che emanano il profumo forte e piccato di questo preziosissimo frutto della terra. Il tartufo sanminiatese viene tutelato e valorizzato dall’Associazione Tartufai fin dal 1982. Attualmente è una delle associazioni di tartufai più importanti a livello nazionale e ha contribuito alla promozione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco. Tartufo marzuolo Meno pregiato e meno caro del tartufo bianco, con cui spesso viene confuso, soprattutto da tartufai inesperti. È caratterizzato da un aroma e un profumo intensi, che talvolta coprono le pietanze a cui si accompagnano. Vino Il comune fa parte dell’itinerario Strada del Vino delle Colline Pisane. L’Associazione “Vignaioli San Miniato” riunisce 6 aziende agricole che hanno deciso di mettere in atto una strategia di valorizzazione comune. 

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Artigianato

Comprensorio del cuoio A San Miniato sono attive importanti concerie, specializzate nella produzione di pelli particolarmente richieste per la realizzazione di calzature, e contraddistinte dal marchio “vero cuoio”. Tabacco del Kentucky È una varietà di tabacco, di origini molto antiche, usata per la produzione del sigaro toscano.

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Turismo attivo

Bacino remiero di Roffia È possibile dedicarsi al canottaggio in questo bacino remiero gestito dalla Canottieri San Miniato. Cammino intorno e dentro San Miniato L’itinerario si sviluppa dal centro di San Miniato, ad anello, fino alla parte esterna delle mura e permette di apprezzare a pieno il patrimonio culturale della cittadina. Da Lajatico a San Miniato 31 km, dal Teatro del silenzio al Fiume Era per poi arrivare a San Miniato. Il percorso attraversa piccoli borghi, colline, ville, pievi e chiese. Golf Club San Miniato 9 buche Presso i campi dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Golf Club si può imparare a giocare a golf e ci si può concedere un po’ di relax in mezzo alla natura. Sentieri della sezione CAI La sentieristica CAI a San Miniato ha individuato 9 itinerari sul territorio, che si snodano lungo 70 km. Via dei Carbonai Un percorso cittadino che si snoda alle pendici di San Miniato, attraverso i sentieri che collegavano, nel Medioevo, le porte della città fortificata, e poi vennero utilizzati per accedere alla campagna. Sono stati in parte recuperati per escursioni a piedi. Via Francigena Il lungo percorso della via Francigena, esteso per più di mille chilometri nel territorio italiano, passa da Altopascio a San Miniato e da San Miniato a Gambassi Terme.

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Area Camper