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Descrizione

San Miniato è un comune del Valdarno Inferiore, a 45 km da Pisa. In posizione strategica su un colle, a metà strada tra Pisa e Firenze, è un importante centro economico e industriale della zona del cuoio ed è famoso per il tartufo bianco

Il nucleo originario risale al secolo VIII, quando un gruppo di longobardi edificò una chiesa dedicata al martire Miniato presso il borgo di San Genesio (oggi resta un’area archeologica visitabile), posto sulla Via Francigena, che allora costituiva una delle più importanti vie di comunicazione. Scavi recenti hanno portato alla luce numerose strutture altomedievali e i resti dell’antica pieve.

Città di vescovi e imperatori

Fu tuttavia sotto Federico II, detto Barbarossa, che San Miniato assunse un ruolo di primo piano divenendo sede del vicario imperiale in Toscana (nel Medioevo la città si chiamava “San Miniato al Tedesco”). Nel 1622 divenne sede vescovile staccandosi dalla diocesi di Lucca. Risale a questo periodo (1650) la costruzione di un seminario poco distante dal Duomo, nell’area allora popolata di case e botteghe addossate alle mura.

Dopo Federico II anche Napoleone è stato a San Miniato: prima per avere l’attestato di nobiltà della propria famiglia, necessario per accedere all’accademia militare francese, poi durante la campagna d’Italia per visitare lo zio Filippo Bonaparte. Gli eventi della Seconda Guerra Mondiale hanno lasciato il segno in città provocando la distruzione di parte delle costruzioni medievali (tra cui la Rocca di Federico, poi ricostruita); particolarmente doloroso l’episodio della strage nazista in Duomo, da cui hanno preso spunto i fratelli Taviani per il film “La notte di San Lorenzo”.

Un’intensa attività culturale

San Miniato offre tutto l’anno un’intensa attività culturale: dai festival di teatro ai concerti di musica classica. Tuttavia il clou degli eventi è la tradizionale Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco che si svolge nelle principali vie e piazze del centro storico il secondo, terzo e quarto fine settimana di novembre. La mostra mercato è preceduta da altre feste legate al prezioso tubero nei paesi vicini: si inizia nel mese di marzo a Cigoli (paese natale del pittore Ludovico Cardi detto “Il Cigoli”) col tartufo marzolo e si prosegue con Balconevisi (in ottobre vi si svolge un curioso palio dei paperi) e Corazzano. In questo borgo si trova una pieve del sec. XII e il Teatrino di Quaranthana, sede del Centro Fotografia dello Spettacolo, il Centro Cinema Paolo e Vittorio Taviani e il Centro Internazionale di Scrittura Drammaturgica.

Il Sistema Museale di San Miniato, attivo dal 2000, collega in un solo percorso otto poli espositivi: edifici e collezioni di proprietà del Comune, della Diocesi e delle Fondazioni.

San Miniato è anche uno dei comuni del comprensorio del cuoio, con le industrie localizzate prevalentemente nella frazione di Ponte a Egola. Nelle campagne si coltiva inoltre la varietà di tabacco Kentucky usato per la produzione del sigaro toscano.

L’attività agricola è concentrata nella parte a sud del territorio: il pomodoro grinzoso, il carciofo, il mallegato, l’oliva mignola sono solo alcuni dei prodotti tipici che hanno contribuito a fare di San Miniato la città del gusto e dello “slow food”. Non a caso è nato qui il nuovo appuntamento del “mercatale”, il mercato delle produzioni agricole e artigianali del progetto “Filiera corta”, che vuole favorire il consumo in zona delle produzioni locali, per ridurre così l’impatto ambientale dei trasporti e migliorare il consumo stagionale dei prodotti.

Informazioni Fondazione San Miniato promozione Piazza del Popolo, 1 56028 San Miniato t. 0571 42745 www.sanminiatopromozione.it

Zona geografica Valdarno Inferiore

Abitanti oltre 27.000

Distanza da Pisa 45 km

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Cultura

Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio Costruita nel 1622, quando San Miniato divenne sede diocesana, si affaccia sulla piazza Prato del Duomo, che comprende anche il Palazzo vescovile e il Palazzo dei vicari imperiali. Chiesa del SS. Crocifisso Edificata agli inizi del ‘700, è collegata al Municipio attraverso una scalinata. L’interno, a croce greca, è affrescato con Scene della Vita di Cristo di Anton Domenico Bamberini. Sull’altare maggiore, in un tabernacolo, viene custodito il crocifisso duecentesco che portò alla costruzione della chiesa. Museo didattico della civiltà della scrittura (San Miniato Basso) Fa parte del sistema museale sanminiatese e svolge una funzione prevalentemente didattica, mostrando come si è evoluta la scrittura dalle sue origini ad oggi, quali supporti l’uomo ha utilizzato, dalla pietra al computer. Pieve di San Giovanni Battista a Corazzano Conosciuta fin dall’892, fu ampliata alla fine del XII secolo. Esternamente presenta un imponente campanile merlato, mentre all’interno la struttura a croce latina e navata unica custodisce un pulpito in legno cinquecentesco e un affresco raffigurante la Madonna con Bambino, del Trecento, attribuito alla scuola di Francesco di Ser Cenni. Rocca di Federico II Dalla torre di Federico II, alta 37 metri, si gode di uno splendido panorama: oltre a tutto il Valdarno Inferiore, si scorgono le colline volterrane e talvolta l’occhio riesce ad arrivare persino al mare. Santuario Madonna di Cigoli – Presepe artistico Il santuario ospita ogni anno un presepe che ricostruisce fedelmente il paesaggio palestinese e sfrutta le moderne tecnologie, tanto da essere definito il “presepe tecnologico” più grande della Toscana. Sistema Museale di San Miniato Sistema attivo dal 2000, che si articola in otto poli espositivi dedicati all’arte, ospitati da edifici comunali, dalla Diocesi, dall’Arciconfraternita della Misericordia, dalla Fondazione Conservatorio di Santa Chiara e dall’Accademia degli Euteleti. Sito archeologico di San Genesio Probabilmente è stato il borgo da cui si è originata la città di San Miniato nel XIII secolo. Oggi è sito archeologico, in quanto vi sono stati rinvenuti frammenti di ceramica del VII-VIII secolo e resti di cinta murarie. Teatro di Quaranthana Il nome del teatro deriva dall’antica pieve omonima in corrispondenza della quale è stato costruito. La pieve sorgeva dove ora si trova un piccolo paesino di campagna, Corazzano: per valorizzarlo, il Comune di San Miniato ne ha affidato la gestione al Teatrino dei fondi, che dal 1995 vi organizza mostre, spettacoli per bambini, corsi, laboratori. Via Angelica Un antico sentiero molto suggestivo che corre lungo la parete destra della Chiesa dei Santi Iacopo e Lucia. Conduce a tre ambienti sottostanti la chiesa e ricchi di decorazioni databili tra Quattrocento e Settecento.

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Enogastronomia

Cantucci di San Miniato Sono biscotti nel vero senso della parola, in quanto cotti due volte. Molto croccanti, vengono prodotti con farina, zucchero, uova, burro, mandorle, uvetta e semi di anice. Carciofo Sanminiatese Alcune testimonianze ci riportano che il carciofo sanminiatese è conosciuto e coltivato sin dall’800. Il terreno dona al fiore le particolari caratteristiche organolettiche che si riscontrano al gusto. Mallegato Insaccato dal sapore molto intenso e dall’inconfondibile colore scuro, quasi nero. Il mallegato di San Miniato è un Presidio Slow Food. Oliva mignola L’olio d’oliva mignola, un olio piccante e amarognolo, è tipico di San Miniato perché poche zone riescono a produrne una gran quantità come, invece, accade sulle colline samminiatesi. Si sposa benissimo con la zuppa di cavolo. L’olio viene franto da oltre cinquant’anni nel Frantoio Sanminiatese, azienda che si serve di due impianti a ciclo continuo attivi 24 ore su 24, per due mesi l’anno. Pomodoro grinzoso La coltivazione di questa specie di ortaggio è divenuta tradizionale a San Miniato. Conosciuto dal 1944, la sua produzione è di circa 70 quintali l’anno. Tartufo bianco Il nome di San Miniato si associa immediatamente al pregiato tubero che si occulta sotto i terreni delle sue campagne, il tartufo bianco, ovvero il Tuber Magnatum Pico. La tradizione del tartufo risale addirittura al Medioevo e, da padre in figlio, le famiglie samminiatesi si tramandano i luoghi  in cui il tubero si riproduce. Ogni anno, in novembre, durante la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato l’intera cittadina diventa una sorta di mostra diffusa, perché ogni piazza, ogni strada, ogni vicolo partecipa alla festa con i suoi banchini che emanano il profumo forte e piccato di questo preziosissimo frutto della terra. Il tartufo sanminiatese viene tutelato e valorizzato dall’Associazione Tartufai fin dal 1982. Attualmente è una delle associazioni di tartufai più importanti a livello nazionale e ha contribuito alla promozione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco. Tartufo marzuolo Meno pregiato e meno caro del tartufo bianco, con cui spesso viene confuso, soprattutto da tartufai inesperti. È caratterizzato da un aroma e un profumo intensi, che talvolta coprono le pietanze a cui si accompagnano. Vino Il comune fa parte dell’itinerario Strada del Vino delle Colline Pisane. L’Associazione “Vignaioli San Miniato” riunisce 6 aziende agricole che hanno deciso di mettere in atto una strategia di valorizzazione comune. 

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Artigianato

Comprensorio del cuoio A San Miniato sono attive importanti concerie, specializzate nella produzione di pelli particolarmente richieste per la realizzazione di calzature, e contraddistinte dal marchio “vero cuoio”. Tabacco del Kentucky È una varietà di tabacco, di origini molto antiche, usata per la produzione del sigaro toscano.

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Turismo attivo

Bacino remiero di Roffia È possibile dedicarsi al canottaggio in questo bacino remiero gestito dalla Canottieri San Miniato. Cammino intorno e dentro San Miniato L’itinerario si sviluppa dal centro di San Miniato, ad anello, fino alla parte esterna delle mura e permette di apprezzare a pieno il patrimonio culturale della cittadina. Da Lajatico a San Miniato 31 km, dal Teatro del silenzio al Fiume Era per poi arrivare a San Miniato. Il percorso attraversa piccoli borghi, colline, ville, pievi e chiese. Golf Club San Miniato 9 buche Presso i campi dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Golf Club si può imparare a giocare a golf e ci si può concedere un po’ di relax in mezzo alla natura. Sentieri della sezione CAI La sentieristica CAI a San Miniato ha individuato 9 itinerari sul territorio, che si snodano lungo 70 km. Via dei Carbonai Un percorso cittadino che si snoda alle pendici di San Miniato, attraverso i sentieri che collegavano, nel Medioevo, le porte della città fortificata, e poi vennero utilizzati per accedere alla campagna. Sono stati in parte recuperati per escursioni a piedi. Via Francigena Il lungo percorso della via Francigena, esteso per più di mille chilometri nel territorio italiano, passa da Altopascio a San Miniato e da San Miniato a Gambassi Terme.

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Area Camper