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DESCRIZIONE

L’ipogeo è una costruzione sotterranea di interesse storico e antropologico, realizzata interamente dall’uomo, oppure ricavata da cavità naturali. A Terricciola ce ne sono oltre cinquanta, quindi una sorta di complesso archeologico, che si snodano sotto al centro abitato.

Il centro storico di Terricciola sorge infatti su un rilievo di tufo, alla cui base si sviluppano ambienti sotterranei (ipogei) scavati in epoca etrusca e che conservano importanti resti di tombe, come l’Ipogeo del Belvedere (secolo IV a.C) con il Cippo dei Poggiarelli. E’ caratterizzato da un piccolo vano di accesso con volta a botte, in mattoni e pietre. Il complesso si basa su un impianto simmetrico strutturato su un corridoio centrale con un forte dislivello sul quale si aprono sei distinte celle, di piccole dimensioni, tre per ogni lato. L’ingresso si trova sulla terrazza panoramica del borgo, da dove si gode una splendida vista sulla Valdera fino a Volterra.



Un altro ipogeo di prossima apertura è quello del Cassero, che si trova sotto la Chiesa di San Donato Vescovo e Martire all’ingresso del paese. Costruito intorno al 1370 per difendersi dagli attacchi militari, l’ipogeo è stato utilizzato nel tempo anche come deposito per il vino oppure come rifugio contro i bombardamenti nella Seconda Guerra Mondiale. A inizio Settecento, grazie a un maestoso intervento strutturale, il sito è stato arricchito di un “braccio” sotterraneo che consente anche oggi il collegamento con via Roma, la principale strada del borgo.

Entrambi sono aperti alle visite solamente in occasioni speciali ma è previsto il loro recupero a percorso museale con orari di apertura e visite guidate.