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Descrizione

Il periodo di prosperità attraversato dal borgo di Palaia nel XIII secolo è testimoniato dalla Pieve di San Martino, edificio a tre navate caratterizzato da elementi romanici e gotici. In Piazza Sant’Andrea si trova poi l’omonima chiesa, preziosamente decorata da opere del Valdambrino, di Andrea Pisano e di Luca Della Robbia.
La Mostra Permanente della Civiltà Contadina di Montefoscoli conserva il patrimonio di trattori d’epoca e attrezzi da lavoro utilizzati da generazioni di agricoltori.
Molti paesi e paesini costellano il territorio comunale, che negli ultimi anni è stato scelto non solo come meta di soggiorno turistica ma anche come location di matrimoni e cerimonie.  Da Palaia è possibile perdersi per stradine che conducono a borghi medievali, raggiungere Villa Saletta, dove sono stati girati film di Virzì e dei fratelli Taviani, arrivare a Toiano, borgo abbandonato incastonato tra colline e calanchi di sabbia.

Informazioni
Ufficio turistico
Piazza della Repubblica, 56
56036 Palaia
t. 0587 621437
www.palaiatoscana.it

 

Zona geografica
Valdera

Abitanti
oltre 4.000

Distanza da Pisa
44 km

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Cultura

Chiesa di Sant’Andrea
Chiesa romanica in laterizio in stile duecentesco, custodisce all’interno opere d’arte sacra davvero degne di nota, come il Crocifisso ligneo attribuito ad Andrea Pisano (1330) e due statue rappresentanti la Madonna con il Bambino, una di Francesco di Valdambrino (1403) e l’altra attribuita ai Della Robbia.

Museo del lavoro e della civiltà contadina di San Gervasio
All’interno di una casa colonica si trova il Museo, contenente opere acquistate e donate alla fattoria di San Gervasio. La biblioteca conserva più di 300 volumi.

Museo della Civiltà Contadina di Montefoscoli
Il museo è stato inaugurato nel 1996 ed ampliato nel 2005 con l’aggiunta della casa famiglia Vaccà Berlinghieri. I visitatori potranno riscoprire attrezzi e arredi di un tempo, gli strumenti che i contadini di Montefoscoli utilizzavano nel lavoro dei campi.

Pieve San Martino
La maestosa Pieve di San Martino è situata poco fuori le mura del borgo. Fu edificata intorno alla seconda metà del XIII secolo, in stile tardo romanico con elementi gotici in laterizio e pietra. Degni di nota sono un antico fonte battesimale in pietra locale e un’acquasantiera in marmo.

Tempio di Minerva
Un luogo misterioso, dal fascino esoterico si cela all’interno di un boschetto di lecci nei pressi di Montefoscoli. Si tratta del tempio che Andrea Vaccà Berlinghieri, luminare dell’Università di Pisa, volle dedicare, nel 1822, al padre Francesco e alla dea Minerva. Aperto ogni domenica pomeriggio da aprile a ottobre, merita una visita per la storia carica di mistero che nasconde tra le sue pareti.

Toiano e i calanchi
Piccolo borgo abbandonato dal quale si può godere di un bellissimo panorama, caratterizzato dai calanchi. Fu sede di un castello medievale conteso tra lucchesi, pisani e fiorentini. Toiano ebbe risonanza nel 1947 a seguito dell’omicidio della bella Elvira e quando Oliviero Toscani indisse un concorso fotografico per far rinascere il borgo.

Villa Saletta
Il borgo di Villa Saletta risale al X secolo e presenta ancora oggi la tipica struttura di antico castello con mura di cinta e unica via centrale. Il suo nome sembra essere di origine longobarda, letteralmente “villa di campagna”, e visse il suo periodo di maggior splendore con la famiglia fiorentina dei Riccardi, che ne fecero tra XVI e XVII secolo una delle tenute più fiorenti della Toscana. In estate, vi si svolge una importante rassegna di teatro popolare dedicata all’attore toscano Mario Monni.

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Enogastronomia

Tartufo bianco
La ricerca e la produzione di tartufo è molto diffusa in questa zona. L’azienda storica Savini Tartufi porta in alto il nome di Palaia sia in italia che all’estero.

Vino
Molti i produttori di vino nel territorio palaiese. Il Comune di Palaia infatti aderisce alla Strada del vino delle Colline Pisane.

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Turismo attivo

Anello di Alica
L’itinerario è lungo 4 km e 240 m. È adatto ad ogni tipo di escursionista, per la maggior parte pianeggiante e attraversa uliveti e vigneti.

Anello di Gemoli
Percorso di 1.500 m nella parte nord-ovest del comune. Passa per la Fonte Grande ed arriva alla Fonte Gemoli. Attraversa la folta vegetazione e ripide pareti rocciose.

Bosco della Fratta
La lunghezza del percorso è di 1.600 m, nella parte sud del comune. Nel bosco della Fratta è possibile vedere alcuni ipogei, testimoni dell’antica storia del territorio.

Percorso storico-naturalistico
Nel periodo estivo il percorso storico-naturalistico si snoda tra gli uliveti e i vigneti della località Partino, dove è possibile ammirare i resti di epoca etrusca.

Tempio di Minerva
L’itinerario è lungo 5 km percorribili in quasi 2 ore circa. Parte dal Tempio di Minerva a Montefoscoli e arriva a Partino, seguendo le vecchie vie etrusche.