• Lunghezza totale (km): 30

ūüďć Itinerario: Vecchiano, San Giuliano Terme, Calci, Vicopisano, Buti

Come: in auto, camper, bici, moto o vespa


L’itinerario tocca i 5 comuni che lungo la Strada dell’Olio dei Monti Pisani: Buti,¬†Vicopisano,¬†Calci,¬†San Giuliano Terme,¬†Vecchiano, che¬†dalle pendici dei monti si snoda lungo la piana fino al mare.

Protagonista dell’itinerario √®¬†l’oliva. Da queste parti ancora si predilige raccogliere le olive brucandole, cio√® raccogliendole direttamente dalla pianta con le mani o con piccoli rastrelli facendole cadere su grandi teloni metallici. √ą il modo pi√Ļ corretto e rispettoso per non rischiare di compromettere i frutti che poi passeranno nei frantoi per la spremitura a freddo.¬†Il “cultivar” tradizionale di questa zona √® il¬†Frantoio,¬† dal colore verde intenso con riflessi dorati e di alta qualit√†, dal gusto aromatico e fruttato.

Altro cultivar diffuso √® il¬†Moraiolo¬†con altissimo contenuto di polifenoli e un particolare sentore fruttato.¬†Il terzo √® il¬†Leccino, di un verde pi√Ļ dorato e dal gusto non troppo piccante e poco fruttato.¬†Molto spesso i tre cultivar sono proposti in un blend che ogni produttore interpreta in modo personale, anche se sono in molti a preferire degli oli extravergine di oliva realizzati con Frantoio o Moraiolo in purezza.

L’itinerario permette di godere della vista di oliveti, di visitare frantoi e aziende del settore, di assaggiare oli sapidi e piccanti di alta qualit√†. Ma non solo: il Monte Pisano¬†presenta anche una non trascurabile ricchezza sia storico-artistica sia naturalistica (aree naturali protette e sentieri per gli appassionati di trekking, MTB e attivit√† outdoor).



Cosa vedere

Il percorso inizia da Vecchiano, anzi da Marina di Vecchiano sulla costa, al confine con il Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, un autentico paradiso. La visita nel parco permette d’immergersi in un’isola felice dove vivono piante e specie di uccelli rari che hanno in questa zona il loro habitat ideale. La spiaggia di Marina di Vecchiano, lunga circa 4 km, dalla foce del Serchio fino a Torre del Lago Puccini  è uno dei pochi lembi di costa toscana ancora incontaminati, immerso in un ecosistema di dune di sabbia particolarmente bello.

Da Vecchiano ci spostiamo alle pendici dei Monti Pisani, un territorio ad alta vocazione per attività outdoor e sportive, anche estreme, a  diretto contatto con la natura. Tra queste la Falesia di Avane, una palestra di arrampicata diventata in poco tempo tradizionale meta dei climber toscani e non solo.

La tappa successiva √®¬†San Giuliano Terme, famosa per le sue acque gi√† al tempo dei Romani, che la chiamavano “Acquae Pisanae”, prima di diventare i prestigiosi “Bagni di Pisa” dell’epoca dei Granduchi di Toscana.

In mezzo al verde degli oliveti spuntano splendide dimore storiche e ville del Settecento di propriet√† privata (alcune visitabili)¬† oppure trasformate in strutture ricettive o sedi espositive. Come Villa Roncioni dove √® allestita la collezione di costumi teatrali della¬†Fondazione Cerratelli¬† realizzati dall’omonima sartoria fiorentina e utilizzate da grandi registi come Zeffirelli.

La prossima tappa ci porta a Calci, che oltre ad un ottimo olio evo vanta due gioielli: la splendida Certosa di Pisa e il Museo di Storia Naturale e del Territorio. Siamo nella Valgraziosa (nome azzeccato), un’ampia conca terrazzata e rivestita di olivi. Non solo Calci, ma anche le frazioni intorno di Montemagno, Tre Colli, Nicosia sorgono tra ruscelli e corsi d’acqua lungo i quali sono ancora visibili i vecchi molini e frantoi. Calci è dominato nella parte alta dal Monte Serra, con una rete di sentieri per gli amanti del trekking e della MTB. Dall’alto, nelle giornate serene, si ammirano panorami che vanno da Pisa alla Liguria e alle isole dell’Arcipelago Toscano.

Procedendo parallelamente al corso dell‚ÄôArno, una deviazione porta al borgo murato medievale di¬†Vicopisano¬†con¬†la Rocca del Brunelleschi, un maestoso esempio di architettura militare del Rinascimento, visitabile e quasi interamente percorribile. Vicopisano vanta¬†una lunga tradizione nella produzione della¬†ceramica¬†artistica dei catini. Nonostante la chiusura delle fornaci, la tradizione √® mantenuta viva ancora adesso da alcuni laboratori artigianali¬†che lavorano la terracotta (la “mota” come √® ancora chiamata l’argilla grezza pronta per la lavorazione).

Arriviamo poi a Buti, ultima tappa dell’itinerario. Non potete fare a meno di visitare la Villa Medicea che vanta affreschi del Giarr√®. Buti √® sede del Teatro intitolato a Francesco di Bartolo (autore del primo commento sulla Divina Commedia). Buti era anche famoso per la produzione delle ceste. Una tradizione che risale all’Ottocento quando grazie alla lavorazione del castagno venivano realizzati cesti di differenti forme e dimensioni, che servivano per il trasporto delle merci. La produzione artigianale di cesti con l’utilizzo delle antiche tecniche di intreccio √® qui ancora viva.