/

Descrizione

Il suo nome è legato indissolubilmente allo stabilimento termale e alle sue acque oligominerali, le cui proprietà benefiche erano note sia agli Etruschi che ai Romani. Tuttavia, il periodo di splendore delle terme fu il secolo XIX, quando ai “Bagni di Pisa” si ritrovavano importanti personalità del mondo letterario e scientifico e della nobiltà europea. 

Il centro benessere e termale dei Bagni di Pisa – Terme di San Giuliano offre vari programmi e trattamenti personalizzati con idromassaggio in vasca, fanghi per le reumartropatie e le alterazioni circolatorie, fitness per il recupero della forma fisica.

Situata tra Pisa e Lucca, San Giuliano Terme è riuscita a non farsi congestionare dal turismo di massa. Il territorio tra la valle dell’Arno e quella del Serchio si estende dalle pendici del Monte Pisano fino al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

L’aspetto dei Monti Pisani è stato nel corso dei secoli assai modificato passando dalla originaria foresta di castagni e alberi da frutto ai terrazzamenti per la produzione di un olio d’oliva di qualità. Da qui passa infatti la Strada dell’Olio che, partendo da Vecchiano, si snoda per Calci, Vicopisano e Buti.

Sono state istituite due aree protette di interesse locale (ANPIL).

L’area Valle delle Fonti vuole salvaguardare le sorgenti e le strutture sfruttate nel XIV secolo per portare acqua a Pisa; tra queste spicca l’acquedotto mediceo. L’area del Monte Castellare conserva molte specie di orchidee oltre a un insediamento etrusco e alto medievale ancora in fase di studio e i ruderi della casa Bosniaski, da cui si gode un panorama che spazia fino alle isole di Capraia e Gorgona.

San Giuliano Terme è anche punto di partenza per itinerari storici e architettonici di grande interesse: la Rocca di Ripafratta, per secoli teatro di scontro tra Pisa e Lucca, le pievi romaniche di Rigoli e Pugnano e l’Eremo di Rupecava (nelle cui grotte fu istituito un refettorio per i monaci).

Punto di forza del territorio sono tuttavia le numerose ville e dimore storiche costruite tra il XV e il XIX secolo da famiglie pisane e fiorentine attratte dalla natura e dal clima mite. Alcune ville sono state restaurate in tempi recenti e trasformate in strutture di accoglienza turistica o per ospitare matrimoni e convegni.

Informazioni Via XX Settembre , 1 56017 San Giuliano Terme t. 050 815064 www.visitsangiulianoterme.it/it

Zona geografica Monte Pisano

Abitanti oltre 31.000

Distanza da Pisa 5,5 km

/

Cultura

Dimore storiche Lungo l’antica via per Lucca ai piedi del Monte Pisano sono presenti ville e dimore fatte erigere nei secoli dalla nobiltà pisana e oggi tutte aderenti all’Associazione Dimore Storiche Italiane. Un itinerario per palati esigenti che permette di incontrare la ‘maniera’ di grandi architetti e artisti che le hanno progettate, erette e affrescate, rendendole degli autentici gioielli dove si può anche soggiornare. Eremo di Rupecava Il complesso monastico agostiniano, intitolato a Santa Maria ad Martyres, è il più antico eremo del Monte Pisano. Edificato nel IV secolo, oggi versa in stato di abbandono anche se è in corso un progetto di recupero. La Madonna lignea policroma, attribuita al grande scultore primitivo Andrea Pisano, che in origine era sita nel monastero, oggi è custodita nella Pieve di Ripafratta. Fondazione Cerratelli La Fondazione Cerratelli è stata fondata nel 2005 a San Giuliano Terme sull’azienda della Casa d’Arte Cerratelli, nata nei primi anni del ‘900 per volere di Arturo Cerratelli è divenuta una gemma nel panorama sartoriale internazionale e tramandata da generazione in generazione. Oggi la Fondazione, il cui Presidente Onorario è Franco Zeffirelli, raccoglie oggi più di 25.000 costumi teatrali storici. Lo stesso Zeffirelli vinse il premio Oscar per i costumi di Romeo e Giulietta. Queste pregevoli opere di sartoria, realizzate dai più prestigiosi costumisti per la danza, la prosa, l’opera, il cinema e la televisione, sono esposte al pubblico di visitatori e appassionati nella magnifica cornice di Villa Roncioni. Oltre alla visita, è possibile affittare queste preziosi vesti, per realizzare il sogno di indossare gli abiti utilizzati per famose pellicole di rinomati registi, come Eduardo De Filippo, Luchino Visconti e Franco Zeffirelli. Museo Radico Il Museo, aperto nel 2013, ha inaugurato una nuova stagione di cultura del cibo e del lavoro contadino. Attraverso l’esposizione tematica degli strumenti e degli oggetti da lavoro dei secoli scorsi, cerca di fare il punto sulle nostre radici contadine: il lavoro di un popolo che ha coltivato non solo il cibo ma anche la cultura sociale e scientifica. Il Museo è organizzato in sei sezioni tematiche e pone l’attenzione sul lavoro per produrre il cibo e custodire la terra che lo genera. Una particolare attenzione viene data al grano antico. Pieve di San Marco a Rigoli A pianta basilicale con tre absidi, l’edificio attuale presenta i caratteri dell’architettura dell’XI secolo, evidenti soprattutto nella parte absidale. L’interno e la facciata risalgono forse al XII secolo. Una testimonianza dell’edificio altomedievale può essere letta nella vasca battesimale, opera di produzione longobarda risalente ai secoli VIII-IX. Nella pieve si conserva una pregevole tavola dipinta raffigurante la Madonna in trono e angeli, firmata da Turino Vanni, pittore pisano attivo tra il Trecento e il Quattrocento. La pieve è anche luogo di matrimoni e cerimonie. Pieve di Santa Maria e San Giovanni Battista a Pugnano Attestata in un documento del 1069, ma probabilmente esistente già nellVIII secolo, laustera pieve sorgeva lungo lantica via Lungomonte che univa Pisa e Lucca. Linsolito impianto a due navate, di cui solo la maggiore absidata, è il risultato di un ampliamento incompiuto di un edificio del XIII secolo. Separata dalla chiesa sorge l’imponente torre campanaria, ricostruita nel 1965 dopo la distruzione operata dai Nazisti nel 1944, con caratteristiche architettoniche del tutto diverse dall’antica torre di difesa. Rocca di Ripafratta La rocca segna il confine tra la provincia di Pisa e quella di Lucca. In posizione strategica, alta sul fiume Serchio. Di origine medievale, sorge sul culmine di una collina nella frazione di Ripafratta e faceva parte del sistema di torri di controllo che contraddistinguono il territorio fino al mare. Anche qui è in corso un progetto di recupero a cura dell’Associazione Salviamo la Rocca.

/

Enogastronomia

Castagne La castagna del Monte Pisano e i suoi derivati. Funghi Ricerca dei funghi, in particolare del Porcino, sul Monte Pisano. Olio Il comune fa parte dell’itinerario Strada dell’Olio dei Monti Pisani. Torta coi bischeri Tipico dolce pisano, in particolare di San Giuliano, Pontasserchio e Vecchiano che ha la forma di una crostata ripiena di cioccolato, riso, uvetta e pinoli. I bischeri altro non sono che le punte di pasta frolla sul bordo della crostata.

/

Turismo attivo

Monte Castellare L’area naturalistica del Monte Castellare si estende per 240 ettari sulle colline che dividono i fiumi Arno e Serchio. Una zona famosa per le sue cave di marmo, già sfruttate da Etruschi e Romani, e caratterizzata da rilevanti fenomeni carsici, come la Buca delle Fate, una grotta profonda 185 metri che è oggetto di frequenti escursioni speleologiche. Monte Pisano Da Ripafratta a San Giovanni alla Vena per un totale di oltre 40 km. Vista spettacolare e immersione totale nella natura. Per escursionisti esperti. Parapendio sui Monti Pisani Il parapendio è uno sport molto praticato sui Monti Pisani. I venti di mare consentono, nonostante il dislivello ridotto, di issarsi fino a 800 metri di altezza, e talvolta di raggiungere i 1.500 metri. Da lassù si può ammirare in tutta tranquillità la pianura che divide Pisa e Lucca, volando autonomamente o con l’istruttore. Percorsi naturalistici Cinque itinerari attraverso il sistema delle aree tutelate della zona. Sentieri della sezione CAI Sono numerosi i sentieri tracciati e controllati dal Club Alpino Italiano sia per principianti che per escursionisti esperti. Terme Le benefiche acque termali sono indicate per la cura delle vie respiratorie, dei reumatismi e del sistema circolatorio. Famose già in epoca etrusca e romana, furono la residenza estiva del Granduca di Lorena e spesso frequentate da ospiti illustri fra cui Montaigne, Alfieri, Lord Byron, Shelley. Oggi le magnifiche strutture storiche, restaurate e modernizzate, sono tra i centri termali italiani più all’avanguardia. Valle delle Fonti Sopra il paesino di Asciano si estende una vallata percorsa dal torrente Zambra e molto ricca di altri piccoli corsi d’acqua e sorgenti, tanto che i Medici fecero costruire un acquedotto che convogliasse queste acque e rifornisse Pisa, distante 6 chilometri.

/

Area Camper