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DESCRIZIONE

La Certosa di Calci (1366) è un grande patrimonio pubblico e fa parte dei musei statali come Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci.  Risale al 1366 per volontà dell’Arcivescovo di Pisa e in breve tempo assunse una grande rilevanza religiosa e sociale su tutto il territorio pisano, anche se, solo fra il XVII e il XVIII secolo raggiunse le dimensioni e l’importanza storico artistica che oggi può vantare.

Al monastero si accede da due viali dai quali si gode della vista prospettica della doppia facciata del complesso.

Il percorso di visita al pubblico del Museo Nazionale si snoda lungo tutto il primo piano toccando gli ambienti più significativi e ricchi di opere d’arte: corte d’onore, farmacia, chiesa, cappelle, chiostro dei padri e cella, chiostro e cappella del capitolo, refettorio, foresteria e chiostro granducale, luoghi di notevole eredità culturale che ci ricordano un mondo che per secoli s’è costruito e alimentato in una esemplare autosufficienza.

Nella sagrestia è esposta la Bibbia atlantica, straordinario codice miniato del XII secolo in quattro volumi.

L’ultimo certosino ha abbandonato la Certosa nel 1972 dopo oltre sei secoli di vita in clausura e assoluto silenzio.

Il complesso monumentale ospita il Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci e il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.

 

CURIOSITA’

I pavimenti sono tutti in marmo di Carrara, in tre tonalità bianco, nero e grigio. Sono stati posati tutti in maniera prospettica, per cui cambiano a seconda del punto da cui si guardano. Ogni Cappella ha un pavimento dal disegno diverso, ma sempre con le caratteristiche appena descritta. Inoltre ogni cappella è riccamente affrescata, e adorna di un altare in marmo.

I Padri erano 14
: non ne poteva essere ammesso un altro se non per la morte di un suo predecessore. Erano sempre nobili, o ricchi, o entrambe le cose: il loro compito era esclusivamente quello di pregare, erano legati al vincolo della più stretta clausura, uscivano solo la domenica a pranzo quando tutta la comunità (Padri e fratelli conversi, quelli che venivano dal popolo e non erano legati al vincolo della clausura)  si riuniva nel refettorio.

La Certosa e il Granduca: essendo la Certosa la più importante del Granducato, aveva un’ala dedicata a foresteria, dove non solo i parenti dei Padri ma anche nobili desiderosi di un’esperienza mistica, potevano trascorrere alcuni giorni. Vista la particolare attenzione che il Granduca Leopoldo di Lorena aveva per il monastero, il Priore fece costruire un appartamento, detto appunto “Granducale” per le sue frequenti visite.

Informazioni su orari apertura e biglietti ingresso 2020, vedi sotto

Calci | Museo Nazionale della Certosa Monumentale

Giorni, orari di apertura e modalità di ingresso

-Da martedì a sabato e prima domenica del mese ingresso esclusivamente con visita accompagnata a cura del personale alle ore 9.00, 10.30, 12.00, 13.30, 15.00, 16.30, ultima visita ore 18.00.
– seconda, terza, quarta e quinta domenica del mese e festivi ingresso esclusivamente con visita accompagnata a cura del personale ore 9.00, 10.30, 12.00, 12.30

I visitatori potranno accedere al museo dal martedì alla domenica con visite accompagnate esclusivamente ai seguenti orari e con prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni: 050 93 8430, in orario di apertura, o via mail: drm-tos.certosadicalci@beniculturali.it

Biglietti: Intero € 5.00. Ridotto € 2.00
Riduzioni e gratuità secondo le norme di legge previste per i musei statali.

 

Modalità di ingresso: I visitatori prenotati si dovranno presentare tra 10 e 5 minuti minuti prima dell’orario di ingresso presso la biglietteria del museo per l’acquisto del biglietto. Per accedere al museo i visitatori dovranno indossare la mascherina. Le mascherine non possono essere fornite dal museo.
All’ingresso esterno del sito non è consentito alcun assembramento. L’eventuale attesa dovrà svolgersi osservando il distanziamento di almeno un metro e mezzo (1,5 m). Prima di entrare al museo tutti i visitatori dovranno igienizzarsi le mani.
Il personale del museo rileverà la temperatura dei visitatori, cui sarà vietato l’accesso se questa risulterà superiore ai 37,5° C, ed accompagnerà i visitatori alla visita a piccoli gruppi (massimo 10 persone) tali da consentire il mantenimento dell’opportuno distanziamento. Per tale motivo in tutto il museo e per tutta la visita dovrà essere rispettata la distanza minima di 1,5 m. tra le persone.

All’ingresso della struttura sarà a disposizione dei visitatori un dispenser con il disinfettante per le mani.
Si dovranno osservare i cartelli con le prescrizioni posti all’ingresso e seguire le indicazioni del personale di vigilanza.
Accesso consentito ai visitatori solo ed esclusivamente se in accordo con la normativa in vigore.