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DESCRIZIONE

La Certosa di Calci fa parte dei musei statali come Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci. Risale al 1366. Venne fondata per volontà dell’Arcivescovo di Pisa e in breve tempo assunse rilevanza religiosa e sociale su tutto il territorio, anche se, solo fra il XVII e il XVIII secolo raggiunse le dimensioni attuali.

Il percorso di visita

Al monastero si accede da due viali dai quali si gode della vista prospettica della doppia facciata del complesso. Il percorso di visita al pubblico del Museo Nazionale si snoda lungo tutto il primo piano toccando gli ambienti più significativi e ricchi di opere d’arte: corte d’onore, farmacia, chiesa, cappelle, chiostro dei padri e cella, chiostro e cappella del capitolo, refettorio, foresteria e chiostro granducale, luoghi di notevole eredità culturale che ci ricordano un mondo che per secoli s’è costruito e alimentato in una esemplare autosufficienza.

Curiosità

Certosa di Calci | Terre di Pisa

©Gugliemo Giambartolomei

I pavimenti sono tutti in marmo di Carrara, in tre tonalità: bianco, nero e grigio. Sono stati posati in maniera prospettica, per cui cambiano a seconda del punto da cui si guardano. Ogni Cappella ha un pavimento dal disegno diverso, ma sempre con le stesse caratteristiche, è riccamente affrescata, e adorna di un altare in marmo.

I Padri erano 14
: non ne poteva essere ammesso un altro se non per la morte di un suo predecessore. Erano sempre nobili, o ricchi, o entrambe le cose: il loro compito era esclusivamente quello di pregare, erano legati al vincolo della più stretta clausura, uscivano solo la domenica a pranzo quando la comunità si riuniva nel refettorio.

La Certosa e il Granduca: essendo la Certosa la più importante del Granducato, aveva un’ala dedicata a foresteria, dove non solo i parenti dei Padri ma anche nobili desiderosi di un’esperienza mistica, potevano trascorrere alcuni giorni. Vista la particolare attenzione e le frequenti visite del Granduca Leopoldo di Lorena al monastero, il Priore fece costruire un appartamento, detto appunto “Granducale”.

Nella sagrestia è esposta la Bibbia atlantica, straordinario codice miniato del XII secolo in quattro volumi. L’ultimo certosino ha abbandonato la Certosa nel 1972, dopo oltre sei secoli di vita in clausura e assoluto silenzio. Il complesso ospita il Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci e il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.

 

 

 

 

 



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