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Descrizione

Buiti Castrum, è il toponimo romano da cui deriva l’odierna Buti e risale a un documento del 1068, quando il borgo era già dotato di chiese e di mura fortificate. Per la sua importanza strategica si trovava in epoca medievale al centro di un sistema fortificato da otto castelli, ed era teatro di frequenti scontri tra Pisa, Lucca e Firenze. Le testimonianze alto-medievali si rintracciano nella località Castel Tonini (X secolo) che tuttora domina il paese insieme alla bella Villa Medicea.

Buti è situato sulle pendici orientali del Monte Pisano, in un ambiente naturale costituito da oliveti (lungo la Strada dell’Olio Monti Pisani)  castagneti, sentieri e strade facilmente percorribili che consentono escursioni a piedi, in bici o MTB. Per gli amanti degli sport estremi anche il percorso della ferrata di Sant’Antone
I monti sono ricchi di corsi d’acqua e di vaste aree coltivate a olivo e castagno. Non a caso, nell’Ottocento, il territorio fu sottoposto a un’opera di importante investimento agricolo con la costruzione di numerosi mulini e di frantoi, dando vita ad un’economia fiorente basata sull’olio extravergine di oliva (assai rinomato) e prodotti derivati dal castagno, tra cui la fabbricazione di ceste e corbelli (purtroppo quasi scomparsa).

Buti presenta un ricchissimo calendario di eventi, soprattutto sagre gastronomiche, organizzate dalla contrade che corrono il palio della terza domenica di gennaio, in ordine cronologico il primo in assoluto della Toscana.

Informazioni Associazione Bubamara Piazza Divisione Acqui, 3 56032 Buti t. 0587 722519  www.comune.buti.pi.it

Zona geografica Monte Pisano

Abitanti oltre 5.000

Distanza da Pisa 24 km

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Cultura

Castel Tonini Nell’Alto Medioevo il castello proteggeva l’abitato di Buti. A inizio Novecento il castello è andato incontro a un restauro ‘in stile’ che ha un po’ falsificato il fascino dell’insieme che tuttavia mantiene ancora strade e edifici con una atmosfera medievale.

Chiesa di San Francesco Risalente agli ultimi anni del XIII secolo in forme tardo romaniche, la chiesa fu quasi integralmente trasformata fra i secoli XVII-XVIII. Il solido campanile, con i suoi tre ordini di bifore, richiama lo stile del romanico pisano-lucchese.

Chiesa romanica di S.Maria delle Nevi: in stile romanico pisano del XII secolo, conserva importanti elementi decorativi e un’elegante abside con lesene e archetti pensili. Secondo la tradizione sarebbe stata costruita dalla setta dei “Liberi muratori”, antesignani dei massoni.

Villa Medicea Come altre ville settecentesche, anche quella di Buti era al centro di un borgo, che comprendeva la villa, la chiesa, le scuderie, il giardino e un orto, sommando quindi la duplice funzione di residenza e centro di produzione agricola. L’intero complesso fu rinnovato nel XVIII secolo nelle forme di un palazzo cittadino disposto su quattro piani: cantine, piano terra, primo piano, soffitte.

Teatro Francesco Di Bartolo La pianta “a ferro di cavallo” lo rende di fatto un teatro d’epoca quando ogni famiglia aristocratica era proprietaria di un palchetto, mentre al popolo era vietato l’ingresso. Il teatro oggi produce ricerca teatrale e rassegne non convenzionali (“Piccoli Fuochi”), porta avanti insieme alla Compagnia “Pietro Frediani” la tradizione del Maggio (l’arte di recitar cantando) a Buti.

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Enogastronomia

Olio
La produzione olearia è stata sempre al centro delle attività economiche di Buti, che fa parte della Strada dell’Olio dei Monti Pisani.  Sono le caratteristiche del terreno e il microclima che hanno reso Buti fin dal Medio Evo, luogo d’eccellenza per la produzione dell’olio extra vergine di oliva. Numerosi e di grande prestigio i riconoscimenti ottenuti ad esposizioni internazionali. Tipico per il gusto delicato e soave, il prodotto vanta anche attestazioni di uomini illustri del passato quali Rossini, D´Annunzio, Carducci.

Castagna
Buti è territorio ricco di castagneti, che per secoli hanno costituito la base dell’alimentazione dei contadini e della gente del posto, oppure la materia prima per la lavorazione dei cesti. Ogni anno, la terza domenica del mese di ottobre, ha luogo la Sagra della Castagna, ghiotta occasione per assaggiare frittelle, castagnaccio, prodotti a base di farina di castagne.

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Artigianato

Cesti di Buti
Quella della lavorazione dei cesti è una pratica antica del patrimonio di Buti, che vide il suo boom dall’Ottocento fino al Dopoguerra. Un settore attualmente indebolito, con la chiusura di botteghe e laboratori, lasciato a pochissimi artigiani che lavorano ancora i tronchi di castagno dando vita a piccoli capolavori realizzati a mano.

 

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Turismo attivo

Itinerari e percorsi natura
Il Comune ha messo a punto alcuni itinerari di lunghezza variabile, da 6 a 16 km, da fare a piedi, in bicicletta o MTB, e anche a cavallo.

Percorso Buti – La Verruca: percorso ciclabile di 24 km per una durata di 2 ore e mezzo. L’itinerario percorre sentieri sterrati nel bosco. È adatto a tutti in quanto non richiede esperienze tecniche.

Falesie e palestra di roccia: La ferrata di Sant’Antone si snoda lungo un gruppo di rocce affioranti del Monte Serra. Adatto agli esperti