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DESCRIZIONE

La sapienza ultracentenaria di una sartoria che ha vestito cantanti d’opera e grandi attrici, custodita in una villa settecentesca che sorge a Pugnano, frazione di San Giuliano Terme.
È a Villa Roncioni che la Fondazione Cerratelli ha riunito una vastissima collezione di 30mila costumi storici, ovvero l’intero patrimonio della omonima sartoria nata nel 1914 per volere del baritono Arturo Cerratelli, uno dei primi a cantare la Bohème di Puccini. Costumi di scena che da Firenze, dove nacque la sartoria, hanno fatto il giro del mondo, dei teatri più prestigiosi e delle produzioni cinematografiche più importanti.
Generazioni di newyorchesi, parigini, londinesi hanno potuto ammirare gli abiti cuciti per le opere di Puccini, Verdi, Mozart e Donizetti; registi come Strehler, Visconti e Zeffirelli si sono avvalsi della maestria dei sarti fiorentini; i disegni dei costumi sono nati dalle ispirate penne di pittori prestati momentaneamente al mestiere di figurinista, come Dalì, Guttuso, Casorati e Luzzati.

San Giuliano Terme – La Fondazione Cerratelli a Villa Roncioni

Come è nata la Fondazione Cerratelli

La Casa d’Arte Cerratelli ha confezionato i suoi preziosi abiti fino al 1995. Dieci anni dopo Floridia Bandettini della sartoria Carnet di Pisa ha deciso di istituire, insieme al comune di San Giuliano Terme, la Fondazione Cerratelli, affinché la memoria di grandi film e allestimenti teatrali non andasse perduta.
Sarebbe stato un peccato lasciare i costumi a prendere polvere in grandi armadi, non offrirli alla vista di appassionati.
Il Presidente onorario è Franco Zeffirelli, che in tante occasioni ha beneficiato del lavoro della sartoria Cerratelli.

Villa Roncioni: uno scenario fiabesco

Villa Roncioni, edificata nel 1468 per volere di Guelfo Roncioni e sede della fondazione, si staglia alle pendici dei colli che dividono la provincia pisana da quella lucchese. L’aspetto attuale le fu donato dal rifacimento settecentesco: in particolare, gli interni furono affrescati da Giovanni Battista Tempesti e Giuseppe Bacchini con scene mitologiche in stile rococò, che adesso fanno da sfondo all’esposizione dei costumi. Villa Roncioni è stata, inoltre, una delle location dell’adattamento cinematografico di Ritratto di signora di Henry James, firmato da Jane Campion. Visitarla offre la possibilità di fare un viaggio in quel passato che i registi hanno scrupolosamente ricreato sui palcoscenici di tutto il mondo.