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DESCRIZIONE

Buti, ai piedi del Monte Pisano, era rinomato in passato per la lavorazione dei cesti, un mestiere che vide il suo sviluppo a fine Ottocento con un ritorno nel dopoguerra grazie ai fratelli Filippi che conquistarono Stati Uniti, Germania ed Inghilterra. Un settore attualmente indebolito, con la chiusura di tanti laboratori e la resistenza di pochissimi artigiani.

L’arte dei cestai di Buti consisteva nella produzione di cesti intrecciando canne e stecche di castagno la cui forma del fondo si diversificava a seconda dell’uso a cui erano destinati. Come il corbello, un cesto rotondo usato per trasportare frutti e patate fatto con spazi vuoti nell’intreccio in modo da garantire ai prodotti una buona areazione. Oppure la gavagna, una cesta di grosse dimensioni con il fondo arrotondato, utilizzata soprattutto per il trasporto di uva.

Per rendere il lavoro più agevole, i tronchi tagliati ( “pedoni”) venivano bagnati con acqua piovana in maniera tale che le fibre possano mantenere elasticità. Successivamente erano messi nei forni a legna per essere  preparati alla “schiappatura”, un procedimento attraverso il quale i pedoni erano suddivisi in lamine sottili per essere intrecciate facilmente.

Info: 050.7846847
Monte Pisano DMC

I cesti di Buti