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Descrizione

Il paese si presenta con una struttura urbanistica molto particolare: il suo vecchio nucleo è tra i più interessanti esempi di borgo medievale toscano, con una forma a spirale che rispecchia abbastanza fedelmente i tre cerchi di mura che cingevano in antico il castello.

Di fondazione lucchese, Santa Maria a Monte, fra le colline delle Cerbaie e il fiume Arno, fu il primo avamposto militare del Valdarno, perciò conteso tra Firenze, Lucca e Pisa, fino a che, nel 1327, dovette cedere all’assedio fiorentino. In quegli anni il paese subì profonde trasformazioni, il Castello venne rinforzato con la costruzione di una Rocca, e tuttora, sui muri delle case, si individuano gli esiti dei precedenti edifici medievali: archi, pareti nascoste, tamponamenti, finestre cieche.

Di rilievo il Palazzo del Podestà con l’adiacente Torre dell’Orologio e la Pieve Collegiata. Al suo interno, sono conservati un pulpito lucchese del XIII secolo, un fonte battesimale, opera quattrocentesca di Domenico Rosselli, la Madonna lignea con bambino, attribuibile a un allievo di Giotto e risalente al 1255, e il crocifisso, realizzato dal Maestro di Camaiore e databile alla metà del XIV secolo.

Qui nacque Vincenzo Galilei, compositore e teorico musicale italiano che contribuì alla nascita della musica barocca italiana, padre di Galileo Galilei. Qui si trova ancora Casa Carducci, dove si ritiene che il poeta Giosuè Carducci abbia trascorso la sua giovinezza insieme al padre Michele, medico curante del paese. Nel paese pare sia avvenuto il dramma familiare: il padre del poeta avrebbe ucciso il figlio Dante con un bisturi, stufo delle sue insistenti richieste di denaro. Il caso all’epoca fu archiviato come suicidio ed entrambi furono sepolti nel cimitero del paese, dove sono ancora visibili le lapidi.

Il paese è molto devoto alla patrona, la Beata Giuntini, vissuta nel Trecento, che scelse di vivere in povertà pur provenendo da una ricca famiglia del luogo. I festeggiamenti in suo onore culminano il Lunedì di Pasqua con la Processione delle Paniere dove le ragazze portano paniere fiorite in testa, ricordando le loro compagne che in passato portavano in capo il recipiente dell’olio della lampada ardente.

Nota per la patata “Tosca”, di cui si organizza la sagra ogni anno ad agosto, Santa Maria a Monte fa parte del Distretto conciario di Santa Croce sull’Arno.

Il territorio è caratterizzato dal versante collinare delle Cerbaie e dalla piana dell’Arno fino al padule di Bientina. Nei dintorni si trova l’Osservatorio Astronomico di Tavolaia, tra i più importanti della Toscana.

 

Informazioni Museo Casa Carducci Via Carducci, 29 56020 Santa Maria a Monte t. 0587 261632 www.comune.santamariaamonte.pi.it 

Zona geografica Valdarno Inferiore

Abitanti oltre 13.000

Distanza da Pisa 30 km

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Cultura

Cisterna Medievale Risale al XIII secolo e attualmente si trova all’interno della Biblioteca Comunale. È coperta da un soffitto di tufo, rinforzato da archi a tutto sesto ed è affiancata da un cunicolo sotterraneo che in origine doveva servire come passaggio militare segreto. Gallerie sotterranee Oltre alla Santa Maria a Monte che si sviluppa in superficie esiste un’altra Santa Maria a Monte, una vera e propria “città sotterranea” antica, oggi visitabile, costituita da ciò che resta dei secoli passati: cunicoli scavati nel tufo, cisterne e cantine intatte rendono ancora conto di quella che con tutta probabilità era una rete segreta, utilizzabile dai difensori in caso di assedio. Insigne Pieve Collegiata di San Giovanni Evangelista e Maria Vergine Assunta Nel Trecento aveva le sembianze di un piccolo oratorio dedicato a San Giovanni, da cui prendeva  il nome anche la vicina porta del castello. Intorno alla fine del XIV secolo, in seguito alla conquista fiorentina del 1327, venne notevolmente ampliata, dal momento che i fiorentini decisero di sostituire l’allora Pieve di Santa Maria, situata sul punto più alto del castello, con una Rocca fortificata per meglio presidiare la zona. L’antica torre di avvistamento venne adattata a campanile, mentre la Chiesa venne consacrata nel 1466 dal Vescovo Matteo da Pontremoli. In un’urna, a sinistra dell’altare, si conservano le spoglie della Beata Diana Giuntini, patrona del paese, festeggiata ogni Lunedì dell’Angelo. Museo “Casa Carducci” È la casa in cui la famiglia Carducci visse dal 1856 al 1858. Michele Carducci, padre di Giosuè, ottenne la condotta medica di Santa Maria a Monte, dove si trasferì dai “diacci del Monte Amiata”con la moglie Ildegonda e i figli. Il primogenito, Giosuè, aveva ottenuto la cattedra di retorica al ginnasio di San Miniato ed ogni sabato tornava a Santa Maria a Monte dalla famiglia. In questa casa si consumò nel 1857 la tragedia di Dante, fratello di Giosuè. La sua morte, infatti, è avvolta nel mistero. Allora registrata come suicidio, la tradizione vuole  che possa essere stato il padre, dopo l’ennesima lite col figlio, a colpire mortalmente il giovane con un bisturi. Dal 2007, in occasione del centenario dalla scomparsa del Premio Nobel, il Museo ospita la mostra permanente “Tenero Gigante” del pittore Antonio Possenti, il quale ha dedicato le sue opere alle poesie dell’illustre Giosuè, ritratto nel suo rapporto con i familiari, la natura, la realtà circostante. Museo Civico della Beata Giuntini Prossimo all’Area Archeologica “La Rocca”, al piano terra trovano collocazione i percorsi espositivi più legati alla storia della comunità e alla figura della Beata: la prima sala collega lo stemma civile della comunità alla statua medievale della Madonna col Bambino, conservata nella Collegiata; la seconda sala coinvolge tutti quei documenti ed opere che aiutano a delineare la storia biografica della Beata Diana Giuntini. Dal settembre 2017 il primo piano ospita il percorso più prettamente archeologico, tenendo conto dei reperti provenienti dagli scavi compiuti nel sito di Sant’Ippolito in Anniano e sulla Rocca. Area Archeologico “La Rocca” Gli scavi, durati trent’anni, hanno permesso di percorrere a ritroso gli insediamenti che si sono avvicendati nel paese: dal primo edificio religioso, un oraculum longobardo dell’VIII secolo, dedicato a Maria Assunta, all’ampliamento della chiesa verso est, di cui rimangono le tracce del transetto triabsidato dotato di cripta. Quando dal 1327 la dominazione fiorentina si fece più stabile, la chiesa fu in parte smantellata e l’area fortificata con la costruzione di un ridotto, del quale è rimasta la cisterna medievale. La terrazza panoramica permette allo sguardo di spaziare a 360° in tutta Valle dell’Arno. Torre dell’Orologio Si possono visitare gli interni di questa torre, dai quali si può godere di un suggestivo panorama su tutta la Valle dell’Arno. Oggi alta circa 6 metri, nel Trecento doveva apparire  ben più alta, quando fungeva da torre difensiva, insieme alle tre cerchie di mura. Successivamente, data la vicinanza al palazzo podestarile, assunse la funzione di torre civica, divenendo un punto di riferimento per l’intera comunità perché fu dotata di un orologio a campane che scandiva le giornate dei contadini.

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Enogastronomia

Patata di Santa Maria a Monte o Tosca Le ideali condizioni climatiche permettono da anni la coltivazione di questo tubero: una patata ovale a pasta gialla dal gusto spiccato, molto apprezzata dagli esperti del settore e dai consumatori. Alla patata locale è dedicata una sagra che si svolge ogni anno intorno a Ferragosto. Vino Il comune fa parte dell’itinerario Strada del Vino delle Colline Pisane.

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Artigianato

Comprensorio del cuoio Santa Maria a Monte è uno dei sei comuni che fanno parte del Comprensorio del Cuoio. Della provincia di Pisa ne fanno parte anche Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d’Arno e San Miniato; della provincia di Firenze, Fucecchio. La maggior parte delle attività che producono cuoio e calzature si trovano nella zona industriale di Ponticelli. I settori più importanti sono quelli della concia e soprattutto della lavorazione delle pelli (calzaturifici, tomaifici, solettifici, trancerie, tacchifici).

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Turismo attivo

Anello delle Pianore L’Anello delle Pianore è percorribile in 2 ore e trenta minuti e attraversa i boschi delle Cerbaie attorno alla Villa delle Pianore. Osservatorio Astronomico È stato inaugurato nel 1999 ed è dotato di ottimi strumenti, tant’è che collabora con il Minor Planet Center di Cambridge in Usa ed è inserito nell’elenco dei siti protetti regionali. Trekking urbano Percorso di 2 ore e trenta minuti che parte dal Palazzo Comunale e tocca tutti i musei e i monumenti più significativi del paese: l’area archeologica “La Rocca”, il Museo della Beata Giuntini, il Museo Casa Carducci e si conclude di fronte alla Torre dell’Orologio.