Eventi

Sagra della patata fritta | Santa Maria a Monte

21/08/2023 - 22/08/2023 ore: 19:00 - 23:30

Centro storico Santa Maria a Monte, centro, piazze e luoghi limitrofi, Santa Maria a Monte


Dal 18 al 22 agosto la patata diventa la regina di una sagra che la porta in trionfo per le vie del borgo di Santa Maria a Monte, ormai da mezzo secolo. Migliaia di persone si ritrovano ogni anno per gustare le patatine, fritte nel padellone in Piazza della Vittoria. 

Serate di musica e spettacolo

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Il programma della Sagra prevede tutte le sere dalle ore 18:00 l’apertura degli stand gastronomici con due distinti menù: il primo “a tema” patata di Santa Maria a Monte, il secondo con i prodotti tipici della Toscana.

Nel corso delle serate sono previsti raduni di auto e moto storiche, fuochi d’artificio e la ricca tombolata di fine sagra.

Inoltre prenderanno parte a questa 50esima edizione grandi icone della musica e dello spettacolo italiani:

Venerdì 18 – Ivana Spagna

Sabato 19 – Killer Queen

Domenica 20 – Paolo Ruffini

Lunedì 21 – Enrico Ruggeri

Martedì 22 – David Pratelli.

La Sagra della Patata Fritta è organizzata dall’omonimo Comitato e dai volontari che dal 1972 danno vita a questo appuntamento estivo.

Ingresso gratuito.


La Patata Tosca

patata toscaConsiderata un alimento povero, la patata è, invece, un prezioso tesoro sotterraneo, ricco di vitamina C e di potassio, che va setacciato scavando con le mani sporche di terra; raccolto di prima mattina, a fine luglio, prima che il sole bruci troppo. Lo sanno bene a Santa Maria a Monte, dove la coltivazione della patata “Tosca” affonda le sue radici in tempi antichi: generazioni di contadini hanno lavorato le campagne attorno a questo antico borgo, avamposto militare del Valdarno in epoca medievale, tanto che Pisa, Lucca e Firenze se lo contesero aspramente.

La Tosca è una patata a pasta gialla molto saporita, che trae il suo gusto solo da queste terre. E’ un marchio registrato e i pochi produttori, che ogni anno ne raccolgono alcune centinaia di quintali, vanno molto fieri delle loro “pepite”, la cui coltivazione è seguita passo passo da un agronomo.

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