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16 Agosto 2019 - 20 Agosto 2019
ore: 18:30 - 23:00

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Centro storico Santa Maria a Monte
centro, piazze e luoghi limitrofi
Santa Maria a Monte

Come ogni anno, Santa Maria a Monte celebra il suo prodotto tipico, ossia la patata, con una sagra ricca di pietanze e divertimenti per tutte le età. Ogni pomeriggio nel “padellone” in Piazza della Vittoria si possono gustare patatine fritte a volontà.
Un appuntamento, nato nel 1972, diventato storico per Santa Maria a Monte in quanto valorizza i prodotti locali, in particolare la patata con il suo marchio e l’olio madre mignola. Con il padellone che troneggia in Pizza della Vittoria, segno distintivo di una delle sagre più vecchie della Toscana, ad essere coinvolto è tutto il centro storico. Interessante l’intrattenimento che coinvolge il paese ogni sera a partire dalle ore 18.00.
Il Ristorante serve piatti a base di patata di Santa Maria a Monte per conoscere ed apprezzare questo alimento semplice e nobile. Chi lo preferisce potrà scegliere invece il classico menù tradizionale toscano a base di piatti tipici e con ingredienti provenienti dal territorio.

Fino al 20 Agosto, per ciascuna sera è previsto un appuntamento alla scoperta dell’antico castello di Santa Maria a Monte: ritrovo alle ore 19 presso la Biblioteca Comunalevisite guidate gratuite, alla scoperta del borgo sotterraneo con la visita di alcuni cunicoli, del Museo “Casa Carducci”, del Museo Civico, dell’Area Archeologica e delle architetture medievali: un modo speciale di conoscere il borgo di Santa Maria a Monte. Al termine, i visitatori si potranno fermare presso l’enoteca allestita negli affascinanti locali della Cisterna Medievale della Biblioteca, dove verranno proposti degustazione di vini locali e taglieri di salumi e formaggi.

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Info: 333.3495168

49° Sagra della patata fritta | Santa Maria a Monte

Considerata un alimento povero, dall’aspetto grossolano, con un indice glicemico elevato, la patata è, invece, un prezioso tesoro sotterraneo, ricco di vitamina C e di potassio, che va setacciato scavando con le mani sporche di terra; raccolto di prima mattina, a fine luglio, prima che il sole bruci troppo. Lo sanno bene a Santa Maria a Monte, dove la coltivazione della patata “Tosca” affonda le sue radici in tempi antichi: generazioni di contadini hanno lavorato le campagne attorno a questo antico borgo, avamposto militare del Valdarno in epoca medievale, tanto che Pisa, Lucca e Firenze se lo contesero aspramente. La Tosca è una patata a pasta gialla molto saporita, che trae il suo gusto solo da queste terre: seminarla in altre zone non dà gli stessi risultati.
La patata di Santa Maria a Monte è un marchio registrato e i pochi produttori, che ogni anno ne raccolgono alcune centinaia di quintali, vanno molto fieri delle loro “pepite”, la cui coltivazione è seguita passo passo da un agronomo.

A fine stagione la patata diventa la regina di una sagra che la porta in trionfo per le vie del borgo ormai da mezzo secolo. Migliaia di persone si ritrovano ogni anno, a fine agosto, per gustare le patatine, fritte nel padellone di Piazza della Vittoria. E colgono magari l’occasione per salire in paese dalla caratteristica forma a chiocciola e visitare la Casa Museo Carducci, il Museo della Beata Giuntini (la santa patrona) fino su al Parco Archeologico “La Rocca”, inaugurato dopo anni di scavi che hanno riportato alla luce resti etruschi e longobardi.
La sagra è insomma un’ottima “scusa”, un valido motivo per esplorare questo gioiello addossato ai colli delle Cerbaie, per salire le stesse stradine calcate dal poeta Giosuè Carducci, che ogni sabato da San Miniato, dove insegnava in un liceo classico, tornava a salutare il padre, medico del paese.

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