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07 Agosto 2020 - 11 Agosto 2020
ore: 18:00 - 23:30

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Centro storico Santa Maria a Monte
centro, piazze e luoghi limitrofi
Santa Maria a Monte


Edizione 2020 annullata 

Info: 333.3495168
Comune di Santa Maria a Monte

Edizione 2019

Programma ampio e per tutti i gusti: spettacoli musicali, raduni di moto ed auto d’epoca ed ogni sera un artista di fama nazionale nel panorama della canzone italiana e tribute band ormai divenute celebri allieteranno la cena dei commensali con i loro concerti.

Il ristorante, aperto tutte le sere, propone piatti a base della patata “Tosca” di Santa Maria a Monte per conoscere ed apprezzare questo alimento semplice e nobile da tutti i punti di vista. Chi lo preferisce può scegliere invece il classico menù tradizionale Toscano a base di piatti tipici e con ingredienti provenienti dal territorio. Si rinnova poi l’appuntamento con la doppia friggitura delle patate a partire dalle ore 18 nel mitico padellone della Sagra.

Ogni sera è previsto un appuntamento alla scoperta dell’antico castello di Santa Maria a Monte: con ritrovo alle ore 19.00 alla Biblioteca Comunale, visite guidate gratuite portano alla scoperta del borgo sotterraneo, del Museo “Casa Carducci”, del Museo Civico, dell’Area Archeologica e delle architetture medievali: un modo speciale di conoscere il borgo.

 

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Considerata un alimento povero, dall’aspetto grossolano, con un indice glicemico elevato, la patata è, invece, un prezioso tesoro sotterraneo, ricco di vitamina C e di potassio, che va setacciato scavando con le mani sporche di terra; raccolto di prima mattina, a fine luglio, prima che il sole bruci troppo. Lo sanno bene a Santa Maria a Monte, dove la coltivazione della patata “Tosca” affonda le sue radici in tempi antichi: generazioni di contadini hanno lavorato le campagne attorno a questo antico borgo, avamposto militare del Valdarno in epoca medievale, tanto che Pisa, Lucca e Firenze se lo contesero aspramente. La Tosca è una patata a pasta gialla molto saporita, che trae il suo gusto solo da queste terre: seminarla in altre zone non dà gli stessi risultati.
La patata di Santa Maria a Monte è un marchio registrato e i pochi produttori, che ogni anno ne raccolgono alcune centinaia di quintali, vanno molto fieri delle loro “pepite”, la cui coltivazione è seguita passo passo da un agronomo.

A fine stagione la patata diventa la regina di una sagra che la porta in trionfo per le vie del borgo ormai da mezzo secolo. Migliaia di persone si ritrovano ogni anno, a fine agosto, per gustare le patatine, fritte nel padellone di Piazza della Vittoria. E colgono magari l’occasione per salire in paese dalla caratteristica forma a chiocciola e visitare la Casa Museo Carducci, il Museo della Beata Giuntini (la santa patrona) fino su al Parco Archeologico “La Rocca”, inaugurato dopo anni di scavi che hanno riportato alla luce resti etruschi e longobardi.
La sagra è insomma un’ottima “scusa”, un valido motivo per esplorare questo gioiello addossato ai colli delle Cerbaie, per salire le stesse stradine calcate dal poeta Giosuè Carducci, che ogni sabato da San Miniato, dove insegnava in un liceo classico, tornava a salutare il padre, medico del paese.