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DESCRIZIONE

L’area costituisce il nucleo originario del borgo medievale di Santa Maria a Monte. E’ attestata già prima dell’anno Mille la presenza di un recinto fortificato, sicuramente il più antico sistema di difesa nel Basso Valdarno. La Repubblica di Lucca si accollò le spese di edificazione in pietra delle strutture fino alla conquista dei Fiorentini (1327) che ristrutturarono interamente le fortificazioni.

Gli scavi archeologici hanno messo in luce un vero e proprio “palinsesto” sul quale si sono succedute numerose fasi costruttive che hanno caratterizzato la storia evolutiva del sito. Dalle presenze di un insediamento preromano (secoli VIII-I a.C.) si passa al primo edificio religioso del borgo di epoca longobarda (VIII secolo), dedicato a Maria Assunta e in origine dipendente dalla ex pieve di Sant’Ippolito in Anniano e situata in pianura lungo l’Arno. Gli scavi hanno inoltre restituito una sepoltura “privilegiata”, probabilmente un membro della dinastia ecclesiastica longobarda.

Il borgo medievale di Santa Maria a Monte è costituito da numerose gallerie sotterranee, fatte di cunicoli comunicanti scavati direttamente nel tufo, che formavano una vera e propria città sotterranea. Questo tracciato nascosto potrebbe essere servito come una sorta di rete idrica per gli abitanti del castello sia in tempo di pace sia in caso di assedio. Correndo sotto le abitazioni, i cunicoli passavano infatti sotto le tre cerchie murarie del castello medievale: una rete segreta per passare da un cerchio all’altro delle mura senza essere visti dai nemici oppure come vie di fuga.

Durante la Seconda Guerra Mondiale i sotterranei sono stati utilizzati da rifugio antiaereo. In parte murati o tamponati per impedire l’accesso dei Nazisti, hanno subìto profondi cambiamenti che non ne hanno snaturato il loro indubbio fascino. Essendo proprietà privata, sono visitabili solamente in occasione di visite guidate straordinarie nel centro storico.