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DESCRIZIONE

L’area costituisce il nucleo originario del borgo medievale di Santa Maria a Monte. E’ attestata già prima dell’anno Mille la presenza di un recinto fortificato, sicuramente il più antico sistema di difesa nel Basso Valdarno.

Gli scavi archeologici hanno messo in luce numerose fasi costruttive che hanno caratterizzato la storia evolutiva del sito: dall’insediamento preromano (secoli VIII-I a.C.) al primo edificio religioso di epoca longobarda (VIII secolo) dedicato a Maria Assunta, oltre a una sepoltura di un membro della dinastia ecclesiastica longobarda.

Il borgo medievale di Santa Maria a Monte è caratterizzato da numerose gallerie sotterranee, cunicoli comunicanti scavati direttamente nel tufo che formavano una vera e propria città sotterranea. Questo tracciato nascosto potrebbe essere servito come una sorta di rete idrica per gli abitanti sia in tempo di pace sia in caso di assedio. Correndo sotto le abitazioni, i cunicoli passavano sotto le tre cerchie murarie del castello: una rete segreta per passare da un cerchio all’altro delle mura senza essere visti dai nemici.

Durante la Seconda Guerra Mondiale i sotterranei sono stati utilizzati come rifugio antiaereo. In parte murati o tamponati per impedire l’accesso dei Nazisti, hanno subìto profondi cambiamenti che non ne hanno snaturato il loro indubbio fascino. Di proprietà privata, sono visitabili in occasione di visite guidate straordinarie.

 




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