• Lunghezza totale (km): 50

Itinerario: Palaia, Peccioli, Morrona (Terricciola), Volterra
Totale km: 50

Una questione di stile in un’area relativamente circoscritta, chiusa nei 50 km scarsi che separano il borgo medievale di Palaia da Volterra, ospita diversi varianti dello stile architettonico che la Repubblica marinara pisana sviluppò nei secoli XI e XII, nel momento del suo massimo splendore. Il Romanico pisano, con i suoi archi ciechi e le losanghe così evidenti nel Duomo e nelle chiese del centro storico, si propagò in parte della Toscana, in Sardegna e in Corsica.
Vi suggeriamo qui sotto un itinerario che tocca gli edifici religiosi più significativi delle Terre di Pisa, in Valdera e in Val di Cecina  Il percorso alla scoperta degli archi ciechi e delle losanghe caratteristici del Romanico Pisano può essere accompagnato da un percorso enogastronomico alla scoperta dei prodotti e delle eccellenze del territorio.

Prima tappa la Pieve di San Martino a Palaia : Fondata nel 1280, esibisce interessanti elementi romanici e gotici, in particolare una facciata caratterizzata da archetti pensili e aperture a ogiva. A progettarla fu probabilmente Andrea Pisano, colui che disegnò anche la porta in bronzo del Battistero di San Giovanni a Firenze. Sontuoso l’interno a tre navate, separate da archi a tutto sesto, che accolgono un’acquasantiera del XII secolo e un fonte battesimale a pianta esagonale. La pieve ha un’ottima acustica, quindi ospita concerti di corali nazionali e internazionali.
Nel vicino borgo medievale di Palaia potete fare una passeggiata fino alla Rocca, con bel panorama sulla Valdera fino a Volterra. Oppure spostarvi a Montefoscoli, per visitare il Museo della Civiltà Contadina e il misterioso Tempio di Minerva Medica in mezzo al bosco.

Seconda tappa la Pieve di San Verano a Peccioli: Esternamente, la facciata colpisce per le sue arcate cieche spoglie, abbellite solo dalle losanghe del Romanico. Caratteristico il suo campanile alto 42 metri in pietra scura, visitabile insieme al Museo di Arte Sacra allestito dentro la pieve, dal quale si gode una splendida vista sulla Valdera.
Peccioli offre altre sorprendenti attrattive. Il Comune ha realizzato un originale polo museale che include anche Museo Archeologico e Museo di Palazzo Pretorio, oltre che installazioni di arte contemporanea sparsi nel centro storico e anche nelle frazioni vicine.

Terza tappa la Badia di Morrona, vicino al borgo di Terricciola. Su un colle circondato da una fitta vegetazione, si staglia un’abbazia fondata nell’XI secolo dai monaci camaldolesi. E’ stata ristrutturata conservando il suo aspetto originale e per questo mantiene il fascino dell’antico monastero medievale. L’abbazia si trova dentro una proprietà privata, è visitabile su appuntamento in quanto è anche location di eventi e matrimoni.
Terricciola è città del vino, si trova lungo la Strada del Vino delle Colline Pisane, per cui offre numerose possibilità per gli amanti dell’enoturismo: degustazioni in cantina, passeggiate nelle vigne con pranzi e cene, eventi e mostre mercato, soggiorni in agriturismo.

Ultima tappa Volterra che conserva esempi di architettura romanica religiosa e laica. Si comincia dalla Badia Camaldolese,  fuori dal centro storico nell’area delle Balze, dove potrete ammirare i resti di una chiesa a tre navate che termina con un’abside aperto da piccole monofore. La stessa Piazza dei Priori presenta un esempio di romanico laico: il palazzo comunale duecentesco che nonostante le numerose trasformazioni, conserva nelle finestre del secondo e del terzo piano l’originaria struttura romanica a tutto sesto. E dietro la splendida Piazza, simbolo del potere laico, la Cattedrale e il Battistero, simboli di quello religioso.

 

 

 



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