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Descrizione

Il nome Volterra deriva dall’etrusco Velathri. Già nel VII secolo a.C. gli Etruschi fondarono un importante insediamento, che assunse le dimensioni e il potere di una Locumonia, cioè di una città stato, sede del Lucumone (il magistrato supremo delle città etrusche), dotata di un potentissimo giro murario che superava i sette km di lunghezza. Di questo periodo possiamo ancora ammirare la Porta all’Arco e la Porta Diana. Risale invece al periodo romano il Teatro, successivamente utilizzato come impianto termale e che oggi ospita un festival estivo di teatro, musica e poesia.

Se in passato l’economia del territorio era incentrata sull’estrazione di allume, alabastro e sale, oggi Volterra è sempre più destinazione turistica. Grazie alla sua posizione isolata, che ha limitato o impedito lo sviluppo industriale ed edilizio, Volterra mostra ancora oggi l’atmosfera di un borgo medievale chiuso dentro le mura e sviluppatosi intorno al nucleo di Piazza dei Priori su cui spicca la sagoma inconfondibile di Palazzo dei Priori, Nei pressi della piazza esempi classici di architettura civile medievale di case torri. Dietro la piazza si affacciano invece gli edifici religiosi: Cattedrale, Battistero, Ospedale Santa Maria (centro studi e convegni della Cassa Risparmi Volterra).

Volterra possiede un sistema museale di notevole interesse artistico.

Il Museo Guarnacci contiene una collezione di arte etrusca ed espone la più ricca collezione di urne etrusche al mondo. La Pinacoteca Civica a Palazzo Minucci-Solaini ospita tele di pregio come la Deposizione del Rosso Fiorentino e l’Annunciazione di Luca Signorelli. Meritano una visita le sale di Palazzo Viti, scelte da Luchino Visconti per girare il film “Vaghe Stelle dell’Orsa”.

Da non perdere, la Fortezza Medicea, formata da due rocche (quella del Maschio aperta alle visite) unite da una cortina muraria: utilizzata come carcere politico, oggi ospita un carcere giudiziario e una compagnia di attori, la “Compagnia della Fortezza”, interamente composta da detenuti che a luglio presentano una loro opera in anteprima al festival “Volterra Teatro”

Volterra sorprende anche fuori dalle mura: presso la Porta Docciola (parcheggio per auto e camper) la omonima Fonte formata da due archi e con grande vasca rettangolare era un tempo utilizzata come lavatoio pubblico.

Nel borgo di San Lazzaro si trova invece la vecchia stazione ferroviaria che collegava Volterra a Saline. Per non parlare della Chiesa di San Giusto, costruita nel 1627 al posto della vecchia chiesa crollata per l’avanzare delle “Balze” e con un originale gnomone, un orologio solare che indica tutto l’anno le ore 12 senza mai sbagliare. Infine, la Badia Camaldolese (sec. XI), che conserva, pur nello stato di abbandono, chiostro e refettorio.

Volterra, “città di vento e di pietra”, è famosa in tutto il mondo per la lavorazione di una pietra: l’alabastro. A Volterra si lavora da secoli quello gessoso, estratto dalle cave di Castellina Marittima. Si tratta di una pietra candida che per la sua particolare morbidezza è più adatta del marmo a riprodurre in scala ridotta motivi o dettagli ornamentali.Non poteva certo mancare qui un Museo dell’Alabastro che mostra la storia della sua lavorazione dagli Etruschi ai nostri giorni attraverso un originale viaggio tra gli aspetti tecnici e quelli economico-sociali.

La morfologia del territorio presenta aspetti diversi: si passa dal dolce paesaggio collinare a quello più aspro di fatto di balze, calanchi e biancane, fino ad arrivare al bosco nella riserva naturale di Berignone-Tatti.

Proprio sulle pendici occidentali del colle dove sorge Volterra il fenomeno dell’erosione ha determinato la formazione di biancane e calanchi. Risalendo verso Volterra si ammira la più celebre ed impressionante forma di erosione, quella delle Balze: un’enorme voragine originata dall’azione erosiva delle acque che, infiltrandosi attraverso il deposito sabbioso e permeabile in alto sul colle, vanno ad asportare le sottostanti argille impermeabili provocando il progressivo franamento

Informazioni Consorzio turistico Volterra, Val di Cecina, Valdera Piazza dei Priori, 19 56048 Volterra t. 0588 87257 . 0588 86099 www.volterratur.it

Zona geografica Val di Cecina

Abitanti oltre 11.000

Distanza da Pisa 65 km

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Cultura

Acropoli etrusca Al Parco Fiumi, a ridosso della Fortezza Medicea, si trova un sito archeologico divenuto oggi parco cittadino. Gli scavi dell’Acropoli hanno portato alla luce un quartiere dedicato alle attività religiose: a partire dal VI sec. a.C., in questa zona sono sorti edifici di culto ed ambienti di servizio ad essi collegati, come magazzini e alloggi dei religiosi / Badia Camaldolese L’abbazia camaldolese con l’annessa chiesa furono costruite nel 1030 vicino alla chiesa di San Giusto al Botro – dove erano conservati i corpi dei santi Giusto e Clemente – che si inabissò nel XVII secolo per l’avanzare del ciclo erosivo delle Balze. Centro di cultura e di arte, ospitò al suo interno opere di scuola giottesca e una biblioteca ricca di manoscritti. Anche se in stato di generale abbandono, si ammirano l’elegante chiostro cinquecentesco e il refettorio con ciclo di affreschi sulla Vita di San Giusto. Della chiesa rimane un’abside romanica e la massiccia torre campanaria di epoca medievale / Battistero L’attuale battistero fu costruito nel XIII secolo, anche se alcuni elementi architettonici e decorativi lo farebbero risalire ad epoca anteriore. L’interno in pietra volterrana presenta sei nicchie incassate nelle spesse mura, secondo una tecnica usata in questa zona alla metà del secolo XII. La forma ottagonale a cupola ha una facciata rivestita di marmi bianchi e verdi con un portale che dimostra l’influenza di  Nicola Pisano. All’interno sono conservate sculture e un fonte battesimale a forma di pentagono, su cui sono scolpiti in marmo bianco il Battesimo di Cristo, la Fede, la Giustizia, la Carità e la Speranza, opera del 1502 di Andrea Cuntucci, detto il Sansovino / Casa Museo Palazzo Viti Palazzo Viti, una delle più belle residenze private d’Italia, apre al pubblico le sue 12 sale arredate con mobili, quadri, porcellane, collezioni di alabastro e altri oggetti artistici di notevole pregio, rappresentanti l’arte italiana, europea e orientale dal 1400 al 1900. Tutto è rimasto come lo hanno visto, nel corso dei secoli, i re, i principi che vi furono ospitati ed i registi come Luchino Visconti che vi hanno ambientato i loro film / Cisterna romana Facente parte di un complesso sistema di cisterne che attraversano la città è possibile accedere, tramite una stretta scala a chiocciola, alla cisterna romana: una “piscina” realizzata dai Romani per raccogliere le acque piovane / Duomo Dedicato a Santa Maria Assunta, il Duomo presenta una struttura a croce latina: entrando dal portale marmoreo, il visitatore viene accolto da 22 colonne in granito rosa che suddividono la struttura in tre navate. Il transetto è decorato con la tecnica dell’ornato appiattito, e complessivamente l’interno, pur conservando un impianto molto antico, offre un aspetto rinascimentale. Internamente si ammira il gruppo scultoreo della Deposizione, opera del 1228 che raffigura il Cristo sorretto dalla Madonna e da San Giovanni Evangelista / Ecomuseo dell’Alabastro Il progetto dell’ecomuseo nasce nelle principali città che fanno dell’alabastro una tradizione secolare: Volterra, Castellina Marittima e Santa Luce. Due diversi itinerari sono presenti: itinerario dell’escavazione e l’itinerario della lavorazione e commercializzazione. In particolare, a Volterra è visitabile il museo dell’alabastro nella Torre Minucci, che si focalizza sulla storia della lavorazione, degli stili di lavorazione ed espone testimonianze che coprono un arco temporale che va dai cinerari etruschi ai medaglioni ottocenteschi / Fortezza Medicea Si trova sulla sommità del colle volterrano, possente e maestosa. È costituita da due rocche: la Rocca Vecchia e la Rocca Nuova, entrambe volute da Lorenzo il Magnifico / Mura L’originaria cinta muraria, più volte modificata nei secoli, risale al periodo etrusco. Venne utilizzato il panchino, una pietra molto diffusa in zona, di cui gli Etruschi si servirono anche per le urne cinerarie. La prima cinta muraria, della lunghezza di ben 7 km, venne ampiamente rimaneggiata durante il Medioevo, riducendosi a una lunghezza di 2,6 km. Delle nove porte di accesso, due sono ancora risalenti alla edificazione etrusca / Museo Diocesano di arte sacra Inaugurato nel 1932 nel Palazzo Vescovile, oggi sede distaccata, è stato trasferito nel 2017 nella Chiesa di Sant’Agostino. Qui trovano posto, oltre a quelle già concepite per la chiesa, opere provenienti dalla Cattedrale e da altre chiese della diocesi: dipinti, reliquiari, arredi e suppellettili sacre abbelliscono ulteriormente la monumentale chiesa / Museo etrusco Guarnacci Conserva una importantissima collezione di arte etrusca. Il primo museo civico che espone rinvenimenti etruschi venne fondato nel Settecento, dopo i resti venuti alla luce grazie agli scavi del canonico Pietro Franceschini e in seguito alla donazione di Monsignor Mario Guarnacci. Successivi scavi hanno integrato la collezione, ma il nucleo principale rimane la collezione di 600 urne funerarie in terracotta e alabastro / Palazzo dei Priori La prima edificazione risale al 1208, per volere di Ildebrando Pannocchieschi, conte palatino dell’Impero. Venne costruito nella più importante piazza cittadina, dove oggi vediamo anche il Duomo, Palazzo Pretorio, Palazzo Vescovile e Palazzo Inghirami. Nel Duecento i ventiquattro Anziani che amministravano la città lo utilizzarono come residenza. Interamente in pietra, la facciata presenta delle cornici marcapiano ed è decorata con gli stemmi in terracotta delle famiglie fiorentine che, dal XV secolo, assunsero il potere di Volterra. Attualmente il Palazzo ospita uffici comunali e mostre / Palazzo Minucci-Solaini – Ecomuseo dell’Alabastro Commissionato dalla famiglia Minucci tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento ad Antonio da Sangallo il Vecchio, presenta somiglianze con Palazzo Strozzi e Palazzo Guadagni. Venne edificato su preesistenti torri medievali già di proprietà della famiglia Minucci. Internamente, la struttura ruota attorno ad un elegante chiostro decorato con affreschi parzialmente conservati. Quando il ramo volterrano della famiglia Minucci si estinse, il palazzo venne acquistato da Sebastiano Solaini e parte dei suoi spazi furono adibiti alla lavorazione dell’alabastro. Dal 1942 è di proprietà statale e ospita la Pinacoteca e l’Ecomuseo dell’alabastro / Palazzo Minucci-Solaini – Pinacoteca e museo civico di Volterra Palazzo dei Priori e il Duomo conservavano già nel passato importanti collezioni di opere d’arte, tant’è che nel 1905 nel Palazzo dei Priori venne inaugurata un’esposizione in cui spiccava la Deposizione di Rosso Fiorentino. La raccolta, della quale fanno parte per esempio anche opere di Luca Signorelli e Taddeo de Bartolo, venne trasferita nel 1982 nella nuova sede di Palazzo Minucci-Solaini, a seguito di una mostra temporanea di grande successo, svoltasi l’anno precedente nelle stesse sale / Teatro Romano Venne eretto tra la fine del I secolo a.C. e il 13 d.C. per volere della ricca famiglia dei Caecina, come testimonia l’epigrafe dedicatoria conservata nel Museo Guarnacci. Scavato in un pendio naturale, lasciato intatto dagli Etruschi, aveva un diametro di 60 metri e poteva ospitare 3500 spettatori. Alla fine del III secolo d.C. venne abbandonato e convertito in impianto termale. In epoca medievale, la nuova cinta muraria inglobò la parte più alta delle gradinate. Sede di un importante festival estivo / Torre del Maschio Si trova all’interno della fortezza medicea. Fin dalla sua costruzione nel XV secolo, ai tempi del Magnifico, la fortezza è sempre stata adibita a prigione ed è ancora oggi sede di un carcere di media sicurezza. Recentemente è aperta alle visite su prenotazione.

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Enogastronomia

Pecorino delle Balze volterrane – Comitato Pecorino DOP Questo formaggio, trattato con cenere di olivo o leccio, ha ottenuto nel 2015 la Denominazione di Origine Protetta. Ottimo sia fresco che stagionato, è adatto anche per la dieta vegetariana, visto l’utilizzo di caglio vegetale / Sale Il sale di Volterra è una delle eccellenze del Made in Italy. Si dice “ricristallizzato” in quanto dapprima l’acqua viene depurata a 80°C e successivamente portata a 130°C in cristallizzatori / Tartufo In questa zona, grazie alle proprietà del sottosuolo, non è insolita la nascita, la raccolta e la produzione di tartufo, compreso il bianco pregiato / Vino Il comune è inserito nell’itinerario Strada del Vino delle Colline Pisane.

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Artigianato

Le piccole aziende artigianali hanno soppiantato l’antica estrazione di allume, alabastro e sale. Alabastro A Volterra viene lavorato l’alabastro più pregiato d’Europa. Gli artigiani del luogo sono attualmente riuniti nella Cooperativa Artieri dell’Alabastro.

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Turismo attivo

Balze di Volterra Si estendono sul versante sud-occidentale del territorio volterrano, tra Val di Cecina e Val d’Era, e si sono originate in seguito alle numerose frane del terreno argilloso. Riserva naturalistica di Berignone Molti sono i sentieri che attraversano la riserva naturalistica di Berignone per un percorso che si snoda per la maggior parte in aree verdi ricche di flora e fauna. Riserva naturalistica di Montenero La più piccola riserva dell’Alta Val di Cecina si estende sulle pendici settentrionali del Montenero. L’azione erosiva del torrente Strolla ha scavato, in alcune parti, gole e profonde insenature creando un paesaggio dalla morfologia impervia e caratteristica.

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Area Camper