• Lunghezza totale (km): 60
  • Percorribilità: in auto, in vespa/scooter, in bici, in caravan

Un itinerario alla scoperta di castelli e fortezze tra Pisa e Volterra, dove le vicende del passato spesso si intrecciano con guerre di potere locali. Come a Volterra dove vescovi e podestà si trovavano spesso in lotta tra loro per la conquista del contado, gli uni per affermare l’autorità della Chiesa e gli altri per assicurarsi nuove materie prime da portare sui mercati. Lotte che terminarono con l’occupazione fiorentina dopo la conquista delle due città a metà del XVI secolo.


Lari

Ci spostiamo tra le Colline Pisane per arrivare a Lari, città della ciliegiache si presenta con la mole imponente del Castello dei VicariLa rocca, costruita dai Pisani nel XI secolo, aveva conosciuto il suo splendore dopo il XV secolo come sede dei Vicari fiorentini, che amministrarono fino al Regno d’Italia.

Nel piazzale spicca il Palazzo Pretorio con la facciata ricoperta dagli stemmi dei podestà. Scendendo nei sotterranei delle carceri e nella Sala delle Torture si ha un’idea di cosa volesse dire essere rinchiusi qui. Il Castello è aperto tutto l’anno, offre un percorso didattico multimediale adatto a scuole e famiglie, è location di matrimoni e eventi.


Lajatico

La tappa successiva ci porta alla Rocca di Pietracassiaaccessibile dalla strada che da Lajatico, paese natale di Andrea Bocelli, porta ad Orciatico. Lungo la strada si trovano due ruderi di mulini a vento. L’inconfondibile mole della Rocca si trova a oltre 500 metri di altezza su un enorme masso calcareo: da una fenditura aperta sembra derivi il suo nome (“Pietra cassa ossia pietra spaccata”). Abbandonata da secoli, è considerata uno dei pochi esempi di architettura tardo longobarda della Toscana. Il nucleo più antico è costituito dalla torre d’avvistamento.

Per raggiungerla si deve percorrere a piedi un sentiero, ma la vista panoramica dai monti fino quasi al mare ripaga della fatica.

Volterra

Nella città etrusca di Volterra, famosa anche per la lavorazione dell’alabastro, dopo cinque secoli è stata aperta al pubblico la Torre del Maschio all’interno della Fortezza Medicea che fin dalla costruzione (XV secolo) è stata adibita a prigione ed è tuttora sede di un carcere di sicurezza.

Nella meravigliosa cornice di Piazza dei Priori si può salire sulla Torre del Palazzo dei Prioriaperta tutto l’anno. Il più antico palazzo comunale della Toscana fu scelto come modello per Palazzo Vecchio a Firenze. Dall’alto della torre pentagonale si gode una vista mozzafiato su Volterra e Val di Cecina.


Pomarance

La Val di Cecina è l’ultima tappa del nostro itinerario. Vicino a Pomarance, si staglia la Rocca Sillana, isolata su un’altura impervia circondata da fitta boscaglia e accessibile solo a piedi. Non si direbbe, ma era densamente abitata nel Medioevo.

La tradizione fa derivare il nome dal generale romano Silla che assediò Volterra, ma è invece probabile che derivi dal latino “silvanus” ossia “boscoso”.  Gli scavi hanno riportato alla luce materiale ceramico, punte di freccia, frammenti di vetro e una spada, che sono esposti in una sala della Mostra Permanente Guerrieri e Artigiani presso la Casa Museo Bicocchi a Pomarance.



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