/

DESCRIZIONE

La storia degli Arsenali Medicei si rifà a Cosimo I de’ Medici: fu sua l’idea di costruire un arsenale per le navi della flotta toscana per restituire a Pisa l’antico splendore perso dopo la resa definitiva a Firenze nel 1509.

Il lavoro fu affidato all’architetto Buontalenti, che articolò la struttura in otto navate con archi che poggiavano su pilastri. Le dimensioni erano davvero notevoli: 59 metri di lunghezza, oltre 8 metri  di altezza e le campate fino a quasi 11 metri, in quanto dovevano considerare le misure delle imbarcazioni più grandi del tempo.

All’inizio (1546) l’attività cantieristica andava molto bene, tanto che per venire incontro alle richieste e alle commesse, si decise di estendere l’area dei cantieri spostando il “Giardino dei Semplici” (l’attuale Orto Botanico) verso la Piazza dei Miracoli, nella sede odierna in Via Roma. Tuttavia, la concorrenza dei cantieri di Livorno e una mutata politica marittima ne decretarono presto un lento ma inesorabile declino finchè i Lorena trasformarono i locali per accogliere gli stalloni del reggimento dei Dragoni.

Da giugno 2019 gli Arsenali Medicei ospitano il Museo delle Navi Antiche di Pisa



La conquista fiorentina del 1406 determinò ulteriori modifiche, tra cui la costruzione ex novo della Torre Guelfa (o della Cittadella) alta 18 metri, in opposizione alla preesistente Torre Ghibellina oggi scomparsa. L’area fu interdetta ai Pisani e a qualsiasi attività commerciale. Dalla metà del Cinquecento cessò di essere una fortezza militare e vi fu istituita la prima sede dell’Orto Botanico. Nel XVIII secolo vi trovarono sede le carceri e fu edificata una caserma di cavalleria, duramente colpita dai bombardamenti del 1943, insieme a gran parte degli arsenali medievali.

La Torre Guelfa è stata fedelmente ricostruita dopo i bombardamenti del 1944. Il suo inconfondibile profilo ha sempre attirato l’attenzione di quanti hanno soggiornato o passeggiato sui Lungarni.
All’interno sono esposti alcuni stemmi dei Commissari fiorentini succedutisi nel governo della città. Dell’area dei cantieri restano solo quelli Medicei, oggi sede del Museo delle Navi Antiche.



Iscriviti alla nostra Newsletter!