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DESCRIZIONE

A Santa Luce si trova uno dei tre poli dell’Ecomuseo dell’Alabastro, che coinvolge anche Castellina Marittima e Volterra.

Se a Volterra, fin dai tempi degli Etruschi, questa pietra molto speciale veniva lavorata per essere trasformata dagli artigiani in urne, vasellame e altri oggetti decorativi, a Castellina Marittima si sviluppava parte dell’attività estrattiva, mentre Santa Luce conserva un importante archivio relativo alla escavazione.

Il punto di Santa Luce è ospitato nell’ex palazzo municipale e riporta la documentazione relativa alle cave di alabastro. Per recuperare questa pietra si costruivano vere e proprie gallerie sotterranee, scavate con esplosioni talvolta molto pericolose, ma cha garantivano l’estrazione di ovuli quasi perfetti da destinare alla sua successiva lavorazione a Volterra.

Lungo il torrente Marmolaio, tra Castellina e Santa Luce, si trova l’unica cava (detta “venella”)  ancora esistente di “Scaglione”,  considerata una delle migliori qualità di alabastro. La cava è sottoposta a lavori di consolidamento e sarà aperta al pubblico, con l’uso di visori di realtà virtuale e visite guidate su prenotazione

Info: 050 760690
segreteria@microstoria.it

Santa Luce | Ecomuseo dell’alabastro