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DESCRIZIONE

Attraversare la Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli significa tornare indietro nel tempo, trovarsi immersi in scenari che sembrano usciti da film western, strette vallate con alte rupi attraversate da torrenti. 

Si tratta di una piccola oasi ben conservata e circondata dalla più vasta macchia mediterranea. Addentrarsi in questi boschi non significa fare una semplice passeggiata: alla lunghezza dei percorsi e alla bellezza della natura praticamente intatta si somma un importante dislivello. Vale la pena fare un po’ di strada per ritrovarsi circondati da cerri e lecci, avvistare daini o caprioli, imbatterci in edifici diroccati o resti abbandonati di scavi per l’estrazione di rame, calcedonio e lignite. 

Nella riserva ci sono infatti insediamenti umani e importanti testimonianze architettoniche: il borgo di Libbiano, la Villa di Monterufoli (detta “villa delle 100 stanze”), i ruderi del Castello dei Vescovi di Volterra, ex zecca medievale dove si coniava la moneta del Grosso volterrano. La riserva dà il nome a una razza equina, il cavallino di Monterufoli, di taglia più piccola rispetto a un normale cavallo e dalla criniera particolarmente folta.

Molteplici le possibili attività sportive, ricreative e naturalistiche: una tranquilla passeggiata in bicicletta o a cavallo sfruttando la rete dei facili sentieri oppure escursioni più impegnative su  sentieri che non deludono gli amanti del trekking


 

 

 

 

 



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