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Descrizione

Il borgo di Monteverdi Marittimo, e della sua frazione Canneto, legano la propria storia alla fondazione del Monastero di San Pietro in Palazzolo, per opera del longobardo Walfredo a metà del VII secolo. Il guerriero, divenuto poi Santo, e che viene attribuito come uno dei capostipidi della famiglia Gherardesca, ha lasciato tracce da riscoprire nel territorio monteverdino. La posizione dei due borghi, a cavallo tra la Val di Cornia e la Val di Cecina, pone Monteverdi, come la naturale porta di accesso tra mare e geotermia. Qui l’aria del mare si fonde con il respiro caldo della terra ed il verde spazia dai dolci vigneti di Bolgheri fino alla esuberante forza del vapore sotterraneo che produce energia pulita.

Informazioni INFOOD Cooperativa Insieme Onlus Via San Martino snc 56040 Monteverdi Marittimo t. 347 4356589 www.comune.monteverdi.pi.it

Zona geografica Val di Cornia

Abitanti circa 1.000

Distanza da Pisa 89 km

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Cultura

Canneto Canneto è un borgo di origine medievale che vanta una struttura difensiva ancor oggi circondata da una cinta muraria. Questo piccolo borgo presenta una particolare urbanistica di forma ellittica, con numerose case-torri e la graziosa Pieve di San Lorenzo. Chiesa di Sant’Andrea Dedicata al patrono del paese, è di origine medievale ma ha subito diversi rifacimenti, pur conservando in parte la struttura originaria. L’interno, a navata unica, conserva una pila di pietra che fungeva da fonte battesimale e una importante Madonna col Bambino opera dello scultore e pittore Francesco di Valdambrino. Sulla pila si può ancora leggere un’iscrizione romana che ci informa della sua provenienza dal podere di San Valentino, antico sito romano in cui sono state rinvenute tre colonne, tombe e monete. Chiesa di San Lorenzo a Canneto Situata nel vecchio castello, la chiesa risale ai secoli XI-XII con un impianto romanico purtroppo alterato dalle ristrutturazioni eseguite nei secoli. Recentemente al suo interno è stato ritrovato un crocifisso bronzeo del XIII secolo con incisi: la Vergine, San Giovanni, l’Angelo e il Sepolcro. Monastero di San Pietro in Palazzuolo Monastero benedettino fondato nel 754 per volere di Wilfrido, nobile longobardo ritenuto capostipite della dinastia dei conti della Gherardesca. Il nome proviene dal sito di Palazzuolo, insediamento risalente all’epoca romana, cui fece seguito un insediamento longobardo. Divenuto importante nell’XI secolo, alla fine del XIII passò ai vallombrosani. Oggi, purtroppo, sono integre solo poche parti dell’antica struttura, tra cui il fianco sinistro e il transetto. Oratorio del Santissimo Sacramento Conserva le reliquie del Santo Walfredo, patrono del paese.

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Enogastronomia

Carni e salumi Un’esperienza trentennale, l’uso di carni locali e la sapiente lavorazione manuale rendono il salame, la pancetta, il lardo e gli altri salumi prodotti una squisita specialità della Val di Cornia. Vino Il comune fa parte dell’itinerario Strada del Vino delle Colline Pisane.

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Turismo attivo

Escursioni nella Riserva naturale Monterufoli – Caselli Vengono proposti 13 diversi itinerari, alcuni solo per escursionisti esperti. Itinerari nella Riserva di Monterufoli – Caselli Il punto di partenza e di ritorno è Monteverdi Marittimo. L’itinerario attraversa numerose aree naturali ed è percorribile da ogni tipo di escursionista. Tempi di percorrenza: 2 ore. Itinerario dei borghi e dell’Abbazia Un percorso, della lunghezza di circa 16 km, che attraversa i ruderi della monumentale Badia di San Pietro in Palazzuolo e il caratteristico borgo di Canneto. La Miniera del Castagno e le pieghe geologiche del Trossa Si tratta di un percorso impegnativo per escursionisti esperti. Comprende, infatti, una parte di ferrata ed è lungo 8,3 km, per una durata complessiva di 5 ore e 20 minuti. Riserva Naturale Monterufoli – Caselli Una delle riserve più importanti della Val di Cecina per la sua biodiversità. Si trova tra le Colline Metallifere e ospita una grande varietà di flora e di fauna. Strada della Geotermia Da Pomarance a Monteverdi Marittimo si snodano 61 km di percorso. Sono proposti diversi itinerari ad anello. Sulle tracce della Miniera del Castagno Percorso di 2 ore e 30 minuti, senza interruzione, per 6,2 km. Il percorso è ad anello nella Riserva di Monterufoli – Castelli. È adatto a escursionisti esperti.