/

Descrizione

La storia di Montecatini Val di Cecina è densa di eventi concentrati nei secoli medievali, quando Pisa e Volterra combatterono a più riprese per prendere possesso di questi luoghi. Dapprima a spuntarla fu Pisa, nel 1316, ma già nel 1350 il dominio passò ai signori Belforti di Volterra, che fecero costruire un castello per difendersi dalle mire delle città vicine. La fortificazione non bastò però a difendersi dai Fiorentini che dal 1472 ripresero con la forza il borgo.
Seguirono secoli caratterizzati dalla sempre maggiore espansione dell’attività di estrazione del rame, che raggiunse l’apice nell’Ottocento, per poi interrompersi nel 1907.

Zona geografica
Val di Cecina

Abitanti
oltre 1.000

Distanza da Pisa
68 km

/

Cultura

Chiesa di San Biagio
Costruita intorno alla metà del XIV secolo, ha la fiancata a bozze in cui si aprono due eleganti finestre e il portale cinquecentesco. L’interno dell’edificio è a tre navate con tetto a capriate e colonne monolitiche.

La Sassa e Querceto
Borghi di origine medievale che hanno mantenuto intatta la loro antica struttura. La Sassa sorse nel 1008 attorno a un castello, di cui è tuttora visibile la torre, che si affacciava sulla Val di Sterza. Querceto si erge su uno sperone roccioso che domina la Val di Cecina: il suo castello risale al XIII secolo e l’aspetto attuale è frutto di una ristrutturazione novecentesca. A Querceto è visitabile anche la pieve duecentesca di San Giovanni Battista.

Museo delle Miniere
Pur con alcune interruzioni, la miniera di rame di Camporciano è stata attiva dal periodo etrusco al 1907 ma fu soprattutto nell’Ottocento che si ebbe una crescita esponenziale della produzione, tanto che questa miniera divenne la più grande miniera di rame d’Europa. Oggi è possibile rendersi conto di questa laboriosa attività visitando il museo, che conserva resti di archeologia industriale. Nei mesi di luglio e agosto, ogni venerdì, sono possibili visite guidate e cene a lume di candela in miniera.

Palazzo Pretorio
ll trecentesco Palazzo Pretorio, che fino al 1956 è stato sede del Comune oggi ospita il centro di documentazione del Museo delle Miniere. Sotto il loggiato, fra le varie targhe commemorative, è ben visibile lo stemma del Granducato di Toscana da cui pende la croce ottagonale dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano.

/

Enogastronomia

Vino
Il comune fa parte dell’itinerario Strada del Vino delle Colline Pisane. 

/

Turismo attivo

Da Montecatini alla Rocca di Pietracassia
Il percorso è ad anello, lungo 16,5 km percorribili in 7 ore e 10 minuti. Adatto ad ogni tipo di escursionista.

Il Belvedere di Querceto
Percorso di 13,1 km della durata totale di 4 ore e 20 minuti, adatto a qualsiasi tipo di escursionista che voglia godere di un meraviglioso panorama immerso nella natura.

La vecchia ferrovia delle miniere
Di grande interesse naturalistico, questo itinerario ripercorre il tracciato della ferrovia lignitifera (attiva dal 1872 al 1928) per la lunghezza di 17 km collegando Casino di Terra con la stazione di Villetta dove un tempo si caricava la lignite estratta dalle miniere.

Tra i giganti del vento e i giganti dei boschi
Si tratta di un’escursione attraverso il Parco Eolico di Montecatini Val di Cecina fino al borgo di Miemo. I km percorsi sono 15,7 in 7 ore e 20 minuti circa con pause.