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22 Aprile 2019

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Centro storico Santa Maria a Monte
centro, piazze e luoghi limitrofi
Santa Maria a Monte

La tradizionale festa religiosa in onore della patrona Beata Diana Giuntini si svolge ogni anno il Lunedì di Pasqua a Santa Maria a Monte,  in provincia di Pisa. Le paniere sono cesti fioriti che, offerti come dono dalle contrade, vengono portate sulla testa da dame accompagnate da cavalieri. I fiori rimandano al miracolo della Beata: la trasformazione del pane, che Diana portava nel grembiule, in rose e fiori. La processione rievoca, invece, il trasferimento della salma della Beata dall’antica Chiesa di San Dalmazio (dove venne traslata per salvarla dall’assedio fiorentino del 1327), alla Collegiata. La processione, una delle più originali in Toscana, ha inizio dai piedi del colle dove era la chiesa di San Dalmazio, e raggiunge la Collegiata nel borgo. In concomitanza si volge un mercato artigianale, mercato dei fiori e antiquariato, spettacoli artisti di strada e il Festival d’Europa.

Processione delle Paniere in onore della Beata Giuntini | Santa Maria a Monte

L’evento che ancora oggi viene rievocato ogni Lunedì dell’Angelo è il trasferimento della salma della Beata Diana, Patrona di Santa Maria a Monte. Il fulcro di tutta la giornata è la cosiddetta Processione delle Paniere, la quale ha inizio in una cappella posta nelle vicinanze dell’antica chiesa di San Dalmazio, ai piedi del colle, e raggiunge la Collegiata di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, collocata dentro il terzo anello murario posto a difesa del castello. Infatti nel 1327, anno in cui il castello e la pieve vennero distrutti in seguito alla conquista fiorentina, la salma della Beata venne traslata nella chiesa di San Dalmazio. Quando poi il castello venne ricostruito e quando l’oratorio di San Giovanni venne ampliato ed abbellito, la salma venne definitivamente portata in quella che poi è divenuta l’attuale Collegiata.
L’iniziativa si configura come una festa rievocativa plurisecolare che unisce l’intero territorio comunale: è un momento in cui tutta la comunità abbandona divisioni e tradizionali campanilismi, tipici delle contrade, per unirsi attorno alla figura della propria Patrona. Ciascun rione, infatti, offre alla Beata un cesto colmo di fiori: portato sulla testa da una dama accompagnata da un cavaliere, dai piedi del colle le “paniere” – così chiamate dagli abitanti – formano un vero e proprio tappeto fiorito fino alla Chiesa del centro storico. I cesti fioriti sono all’origine di uno dei miracoli più celebrati, attribuiti alla Beata: la trasformazione del pane, che Diana fanciulla portava nel grembiule, in “rose e fiori” e poi nuovamente in pane per evitare di essere scoperta dal padre nella sua carità verso i poveri.

Oltre a far conoscere le tradizioni della comunità, la manifestazione è tesa a valorizzare il patrimonio storico-culturale del territorio. E’ infatti prevista l’apertura con visite guidate teatralizzate dei poli museali del centro storico. Tre i musei visitabili: l’Area Archeologica La Rocca, i cui scavi hanno messo in luce un vero e proprio “palinsesto” sul quale si sono succedute numerose fasi costruttive, dalle presenze di un insediamento preromano fino alle tracce della fortificazione fiorentina medievale; l’annesso Museo Civico Beata Diana Giuntini, che espone sia percorsi più prettamente legati alla storia e alle tradizioni locali sia i reperti provenienti dai vari scavi; il Museo Casa Carducci, identificato con la casa in cui la famiglia Carducci visse dal 1856 al 1858, che ospita la mostra permanente “Tenero Gigante” del pittore Antonio Possenti.
Affascinanti visite guidate sono poi previste per far conoscere la “città sotterranea” di Santa Maria a Monte: una vera e propria rete di cunicoli, sotterranei e cisterne corrono infatti sotto le abitazioni passando attraverso quelle che una volta erano le tre cerchie murarie dell’antico castello. Nonostante i secoli e i rimaneggiamenti subiti, la “città nascosta”, un tempo concepita per scopi militari, è una di quelle “attrazioni” da non perdere.

Locandina Festival d'Europa