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27 Giugno 2020

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Ponte di mezzo
Lungarno Mediceo
56100 Pisa

Il Giugno Pisano non è solo San Ranieri e la Luminara, la Regata o il Palio. Un altro grande evento celebra l’orgoglio pisano: il Gioco del Ponte. Ogni ultimo sabato di giugno dodici squadre di venti giocatori ciascuna si fronteggiano spingendo con forza (utilizzando le gambe ed il collo ma non le braccia) un pesantissimo carrello che scorre su rotaie, posizionato al centro del Ponte di Mezzo.
L’obiettivo è avanzare fino a far cadere la bandierina della fazione nemica.
Il Gioco del Ponte prevede 6 combattimenti e l’eventuale spareggio.

Programma 2019: 

  • Alle ore 11.00, sul Ponte di Mezzo collaudo del carrello, verifica dello scorrimento  e consegna dei 132 braccialetti per i combattenti delle Parti di Mezzogiorno e Tramontana, alla presenza di Giudici, Luogotenenti e Osservatori delle Parti.
  • Alla ore 18.30 Uscita da Palazzo Gambacorti del Consiglio degli Anziani che attraversa Piazza XX Settembre e si attesta sulla Tribuna in Palazzo Pretorio.
  • Alle ore 18.45 Corteo dei Giudici, composto da 77 figuranti e 7 cavalli. Dopo la vestizione alle scuole Zerboglio, i Giudici arrivano in piazza XX Settembre passando da via San Martino. Da qui percorrono i Lungarni in ordine antiorario: lungarno Galilei, ponte della Fortezza, lungarno Mediceo, Pacinotti, ponte Solferino, lungarno Gambacorti.
  • Alle ore 19.00 partenza simultanea dei Cortei delle Parti di Tramontana e di Mezzogiorno, ognuna composta da 324 figuranti e 17 cavalli. La Parte di Mezzogiorno, dopo la vestizione alle scuole Zerboglio, si attesta in piazza XX Settembre. La parte di Tramontana, dopo la vestizione alle scuole Damiano Chiesa, si attesta in piazza Garibaldi, entrambe sfilano sui Lungarni in ordine antiorario.
  • Alle ore 20.15 conclusione dei Cortei. L’Anziano Rettore e il Consiglio degli Anziani si recano sul Ponte per la lettura della formula di consegna del “Ponte” ai Giudici. Segue la “chiamata a battaglia” e il lancio delle sfide.
  • L’ambasciatore di Tramontana lancia la sfida a Mezzogiorno (vincitrice dell’edizione 2018). Risponde l’ambasciatore di Mezzogiorno andando a Tramontana ad annunciare l’accettazione della sfida. A questo punto inizia il Gioco del Ponte.

Per assistere al Gioco del Ponte sulle tribune, si possono acquistare i biglietti in anticipo o direttamente il giorno dell’evento nell’atrio di Palazzo Gambacorti (sede del Comune). Gli orari per l’acquisto dei biglietti sono: sabato 22 giugno dalle 9 alle 13; dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, martedì e giovedì dalle 15 alle 17; sabato 29 giugno dalle 9 alle 14. Il biglietto costa € 10,00, gratis per i minori di 14 anni (è necessario esibire un documento di identità per il ritiro del biglietto e per l’entrata sulle tribune)

Info: 050.550100
Ufficio Informazioni Turistiche
duomo@walkinginthecity.it

 


 

Gioco del Ponte, Giugno Pisano | Pisa

Una tradizione antichissima

Ma dove ha origine questa prova di forza che rinfocola ogni anno la rivalità tra i quartieri cittadini? Probabilmente la sfida odierna nasce dall’antico gioco del Mazzascudo, un combattimento molto violento che aveva luogo nella Piazza delle Sette Vie, ovvero Piazza dei Cavalieri. Una città battagliera come Pisa doveva, infatti, tenere costantemente allenati i suoi uomini. La prima versione del Gioco del Ponte altro non sarebbe che questo combattimento disputato sul Ponte Vecchio, l’attuale Ponte di Mezzo.
Oggi le 12 magistrature, suddivise in due parti di 6 magistrature ciascuna, dette Mezzogiorno e Tramontana, non si fronteggiano più con spade, scudi e quella violenza che caratterizzava l’antica versione ma perdura il forte desiderio di prevalere in una sfida che dà grande lustro alle squadre vincitrici.

Un regolamento articolato e sottoposto a continue revisioni testimonia poi quanto i pisani diano importanza a questa tradizione.
Le sfide possono durare da pochi secondi a oltre venti minuti: questo è il tempo che una magistratura può impiegare per sopraffare la diretta avversaria. Per non perdersi questi pochi adrenalinici attimi e avere la visuale migliore, i pisani si riversano sulle spallette dei lungarni molto presto, mentre è ancora in corso la sfilata di oltre 700 figuranti in costume cinquecentesco spagnolo, che fa da antipasto all’appuntamento principale della giornata. Per una sera, insomma, i lungarni ospitano uno spettacolo di grande suggestione scenografica che riporta ad altre epoche, ancora vive nello spirito cittadino, ancora giustamente sentite come un vanto.