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31 Agosto 2019 - 01 Settembre 2019
ore: 15:30 - 21:30

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Centro storico Vicopisano
centro, piazze e luoghi limitrofi
56010 Vicopisano

La festa medievale di Vicopisano rende omaggio a un passato illustre che tra Medioevo e Rinascimento vide fiorire l’antico castellum in una piccola città, strategicamente importante prima per la Repubblica di Pisa e più tardi per il Granducato di Toscana. Festa dove l’aspetto ludico diventa il fulcro attorno al quale reinventare, partendo da fonti attendibili, un’atmosfera di spettacoli con dame e cavalieri, musici e giocolieri, artigiani e notabili che entrano a far parte di una scenografia curata nei minimi dettagli. A cominciare dagli abiti, tirati a telaio e cuciti dalle mani abili di sarte locali su modelli aderenti alla realtà storica. Le taverne cucinano piatti del passato, le gabelle cambiano gli Euro nella moneta dell’epoca, i “grossi pisani”, la cena medievale nella piazzetta di Palazzo Pretorio propone un menù del 1380 servito da ragazze in costume, mentre le portate saranno consumate senza forchetta, con un mestolo di legno.

Info: 3485110315  050796581
Ufficio Turismo Vicopisano

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24° Festa Medievale | Vicopisano

Breve cronaca di una vista

Si lascia l’auto nei parcheggi esterni al borgo antico e, fatti pochi passi, si entra in una scenografia di suggestiva evocazione. Molti negozi del centro storico sono stati mutati in botteghe artigiane, col maestro che esprime la propria arte per strada o in taverne, con l’oste che serve su piatti di legno, semplici e rustiche vivande. E mentre sei intento a osservare il lavoro al tornio d’un ceramista t’appare la fugace visione d’uno spettacolo di giocolieri e di mangiatori di fuoco; poi fai due passi e assisti a un duello dimostrativo fra cavalieri di diverse fazioni che si fronteggiano in singolar tenzone; poi ti trovi incanalato in un vicolo dove, seduta su uno sgabello di legno, una donna, infilata in una pesante sottanona, è intenta a impagliare un cesto, mentre riesci a schivare l’urto con un’allegra brigata di musicanti che suona un saltarello medievale con zufolo, ghironda e ribeca, i più comuni strumenti musicali del tempo.

E laggiù, proprio sotto il poderoso giro murario, su cui svetta la Rocca brunelleschiana, spazia un accampamento di soldati intenti ad affilare le armi, a pulire le armature, a strigliare i cavalli e a controllare i finimenti per l’assedio che l’indomani dovranno affrontare e respingere. E poi, sul fare della sera, proprio sulla sommità del colle, dove si concentrano gli edifici del potere politico, nel piazzale antistante a Palazzo Pretorio, noti un brulicare di donzelle che approntano il desco per il grande convivio riservato ai notabili. La carta dei cibi naturalmente allude, in questo caso con minore filologia e maggior divertimento, al periodo, esponendo i termini della cena in un latinorum d’invenzione che strappa un sorriso. Un modo toscano per non rinunciare al gusto dell’ ironia.

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