Eventi

Visite guidate e aperture straordinarie alla Certosa Monumentale di Calci

25/04/2026 ore: 11:00 - 12:00

Certosa di Pisa, Via Roma, Calci


Visita tematica per tutti il 25 aprile alle ore 11.00: “Il Novecento: le guerre e i cambiamenti, un’altra storia della Certosa”

La Certosa di Calci non è solo lo splendore artistico del Seicento, ma anche il palcoscenico di un Novecento profondamente umano e drammatico. In questo “secolo breve”, gli ultimi monaci furono testimoni diretti delle due Guerre Mondiali, eventi che scossero le mura del monastero e la storia universale. Durante i conflitti, la Certosa si fece rifugio e memoria, intrecciando la vita contemplativa con la brutalità della storia esterna.
In questo percorso tematico, guideremo il visitatore alla scoperta dell’ultimo capitolo della vita monastica: un’epoca di transizione che segna la fine di una secolare presenza spirituale e l’inizio della moderna musealizzazione. Una visita per riscoprire come, tra le ombre dei chiostri, sia passata la Storia che ha cambiato il mondo per sempre.

Vuoi visitare la scenografica corte d’onore e la magnifica chiesa? Il sabato pomeriggio (14:00-18:30) e la domenica mattina (9:00-13:30), puoi farlo senza vincoli di ingresso a orario (biglietto di ingresso 5€, ridotto 2€). Siete singoli o piccoli gruppi e desiderate il percorso completo? Aggregatevi alle visite programmate a orario. Per informazioni, costi e prenotazioni +39 324 0018050. Sono le nuove modalità di visita valide sabato, domenica e festivi.

I suggestivi ambienti del  Museo Nazionale della Certosa di Calci, in Val Graziosa, ricchi di arte e di storia, hanno ospitato l’ordine Certosino dal XIV al XX secolo e qui i monaci hanno vissuto secondo la rigorosa regola certosina fondata su preghiera, meditazione e studio.

Accompagnati dal personale del museo nazionale si potrà accedere agli ambienti dedicati alla vita eremitica, il chiostro grande, lungo i cui bracci sono disposte le 15 celle dei monaci, una delle quali aperta alla visita. Sarà poi possibile visitare la chiesa, le numerose cappelle e gli ambienti dove si svolgeva la vita in comune, come il refettorio e il capitolo e gli spazi dedicati all’accoglienza, come la foresteria del Granduca.

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