Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa si trova ai piedi del Monte Pisano, nella cornice della splendida Certosa di Calci.
Il museo, collezioni tra le più antiche al mondo
Nato alla fine del ‘500, vanta collezioni tra le più antiche al mondo e offre l’opportunità di ammirare fossili, minerali, scheletri e animali naturalizzati. Di particolare rilievo la galleria storica con la ricostruzione della “camera delle meraviglie” seicentesca, la sala della biodiversità e la galleria dei mammiferi con circa 300 esemplari esposti. Infine, la nuova sala dell’evoluzione umana che illustra le principali tappe della nostra storia evolutiva con le ricostruzioni a grandezza naturale in silicone di sei specie di ominidi.
La Galleria dei cetacei, la più importante d’Italia

Da non perdere la meravigliosa Galleria dei cetacei, la più importante in Italia, allestita nel loggiato della Certosa da cui si gode una bella vista sugli spazi verdi del monastero sul Monte Pisano.
L’esposizione comprende una spettacolare raccolta di scheletri di cetacei attuali, oltre a reperti fossili di specie vissute milioni di anni fa e modelli di delfini e balene a grandezza naturale. Tra gli esemplari anche la balenottera azzurra, il più grande animale mai esistito. Dalla sua pancia saluta Pinocchio, per ricordare che il museo è pensato anche per i bambini.
L’acquario, il più grande d’acqua dolce in Italia
L’Acquario, il più grande d’acqua dolce in Italia, ospita 39 vasche con circa 100 specie che nuotano in 60.000 litri d’acqua offrendo una panoramica sulla biodiversità delle acque dolci nel mondo. Alle esposizioni permanenti si affiancano periodicamente mostre temporanee di grande rilievo
La nuova sala dedicata ai minerali
Dopo la chiusura improvvisa della “Galleria dei minerali” all’inizio del 2023, e dopo un complesso lavoro per progettare e realizzare un nuovo allestimento in una diversa cornice espositiva, il nuovo allestimento vuole celebrare la straordinaria ricchezza mineralogica del Monte Pisano e della Toscana, conducendo i visitatori in un mondo fatto di cristalli dai colori affascinanti e dalle eleganti simmetrie. Ogni vetrina è dedicata alle specie mineralogiche che si sono formate nei vari contesti geologici presenti in Toscana. Si passa così dalle belle ‘rose’ di gesso dei depositi evaporitici alle stupende cristallizzazioni nelle geodi dei marmi apuani, passando dalle tormaline e dalle lucenti ematiti dell’Isola d’Elba.
Nell’esposizione sono valorizzate le acquisizioni condotte negli ultimi venti anni con l’obiettivo di rafforzare il patrimonio mineralogico toscano già presente nelle collezioni storiche museali. I visitatori potranno finalmente ammirare una selezione dei campioni dell’ultima acquisizione del Museo, la collezione di Roberto Nannoni (1943-2022), oltre ad alcune novità provenienti dall’Isola d’Elba e dai marmi di Carrara. Anche le donazioni più recenti hanno trovato uno spazio adeguato: tra queste ultime merita di essere ricordata la donazione della collezione mineralogica di Giovanni Arcangeli (1840-1921), docente di Botanica e direttore dell’Orto Botanico di Pisa.


