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Rievocazione fine dell’assedio fiorentino del 1499 | Pisa

06/09/2026 ore: 9:30 - 20:00

Bastione Stampace, Via Porta a Mare, 17, Pisa


La rievocazione, giunta al sesto anno, si svolge domenica 6 settembre al Bastione Stampace (Largo Marinai d’Italia) , dove l’8 settembre 1499 si svolse lo scontro decisivo tra i Pisani assediati e i Fiorentini assedianti.

Il programma

Ore 9.30 – Disposizione degli accampamenti.

Ore 12.00 – Apposizione di una corona di alloro alle mura da parte delle autorità cittadine, alla presenza del Gonfalone della Città e dei Valletti in costume storico.

Ore 15.30 – Vestizione presso i locali della chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia, in via Qualquonia 3.

Ore 16.30 – Corteo storico da Sant’Antonio in Qualquonia fino a largo Marinai d’Italia, con sosta alla chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno per la solenne benedizione dei partecipanti.

Ore 17.00 – Disputa del Palio della Vittoria tra la Compagnia Balestrieri di Lucca e i Balestrieri di Porta San Marco.

Ore 18.00 – Spettacolo di falconeria e giochi di bandiere.

Ore 19.00 – Premiazioni e festeggiamenti della Vittoria.

Alla rievocazione partecipano la Compagnia Balestrieri di Lucca, che disputerà il Palio della Vittoria con i Balestrieri di Porta San Marco, in ricordo dei trecento fanti lucchesi che parteciparono alla difesa della città; gli Armigeri della Compagnia del Leone Rampante, che ricostruiranno accampamenti e linee difensive con cannoni rinascimentali; gli Alfieri e Musici di Porta Pisana, con musici e giochi di bandiere; la Compagnia dello Stile Pisano, con attività didattiche dedicate agli avvenimenti storici; e Falconeria Sunrise, con attività divulgative ed esibizioni di rapaci.


Perché la rievocazione: Alla morte del Re di Francia Carlo VIII (7 Aprile 1498) che aveva ridato la libertà ai Pisani creando i presupposti per l’inizio della Seconda Repubblica (1494-1509), il successore Luigi XII ritenne di dover dare soddisfazione alle richieste dei fiorentini di riprendersi Pisa. Dette quindi incarico al Duca di Ferrara, Ercole d’Este di stipulare un armistizio tra Firenze e Venezia, che aveva fino a quel momento aiutato Pisa. Nell’ aprile 1499 Venezia ritirò quindi il suo esercito, lasciando Pisa da sola.
I Fiorentini attaccarono le mura con le truppe comandate da Paolo Vitelli, un esercito di 18.000 uomini, conquistando il 10 agosto il Bastione Stampace. Nel momento più difficile dell’assedio, furono le donne pisane a ridare forza ai combattenti uomini, con la loro continua presenza sulle trincee ad impugnare i vessilli, a provocare il nemico ed a sollecitare i difensori alla battaglia.

Paolo Vitelli dovette piegarsi alla disperata resistenza dei Pisani, affiancati da trecento fanti lucchesi ed alla malaria tra le file fiorentine, fu costretto a ritirare l’assedio, lasciando sul campo uomini e materiali.
Si ritirò a Cascina dove fu arrestato e decapitato a Palazzo Vecchio. Il fratello Vitellozzo, temendo la stessa fine, chiese rifugio a Pisa dimostrando la sua riconoscenza nella respinta dell’assedio francese del 1500.

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