25/09/2026 - 18/10/2026 ore: 9:00 - 13:00
Archivio di Stato, Lungarno Mediceo, Pisa
Dal 25 settembre al 18 ottobre l’Archivio di Stato di Pisa ospita due mostre: una documentaria e l’altra fotografica dal titolo “Byron. L’inquietudine della libertà. Le mostre sono allestite presso il salone degli stucchi di Palazzo Toscanelli, luogo della memoria di Byron che fece della città uno dei laboratori della cultura romantica europea.
Le due mostre raccontano Byron: quella documentaria attraverso le carte d’archivio che tornano sulle tracce della presenza di Byron e del circolo anglo-pisano, mettendo in relazione le testimonianze storiche con i luoghi dove quelle vicende si svolsero.
Alla mostra documentaria si affianca uno sguardo contemporaneo con la mostra fotografica Byron Contemporaneo di Giampiero Corelli, curata da Daniela Ferrari.
Lord Byron arrivò a Pisa nell’autunno 1821 e stabilì la propria dimora nel palazzo dei Lanfranchi sul Lungarno, oggi Palazzo
Toscanelli. La presenza del poeta contribuì a fare della città uno dei luoghi più significativi dell’esperienza italiana dei romantici inglesi. Pisa divenne il luogo d’incontro di una straordinaria comunità cosmopolita di poeti, scrittori, intellettuali ed esuli. Tra il 1820 e il 1822 intorno a Percy Bysshe Shelley, Mary Shelley e George Gordon Byron si raccolsero personalità come Leigh Hunt, Edward John Trelawny, Thomas Medwin, Teresa Guiccioli e Pietro Gamba, insieme ad altre figure italiane e internazionali, passato alla storia come Pisan Circle.
Le due mostre costituiscono il cuore di un più ampio programma di iniziative con cui l’Archivio di Stato di Pisa accompagna il pubblico dall’apertura di Bright Night agli appuntamenti autunnali dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale
Vedi programma nella locandina sotto

Info: Archivio di Stato di Pisa
050 542784 (dal lunedì al venerdì, ore 9:00-13:00)
as-pi.eventi@cultura.gov.it
Accessibilità disabili: sul lato di Piazza della Repubblica (piazza del Tribunale)
Contattare preventivamente l’Archivio: as-pi@cultura.gov.it
