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DESCRIZIONE

La badia o abbazia di San Savino, tra Pisa e Cascina, rappresenta un raro esempio di insediamento religioso fortificatoDi origine longobarda (anno 780) appartenne prima ai Benedettini, poi ai Camaldolesi prima di essere fortificata per scopi militari.

L’ampio complesso si articola su due piani: un piano terra che ospitava magazzini, cantine e stalle e un piano superiore dove vivevano i monaci. La chiesa, in stile romanico pisano, è costruita con blocchi di calcare del Monte Pisano e presenta la tipica struttura monastica a croce latina con navata unica, volte a crociera, abside semicircolare e soffitto a capanna.

Tra le testimonianze più interessanti, l’acquasantiera in marmo e alabastro ricavata da un cippo funerario etrusco. Sulla parete destra del sagrato si trovano antiche incisioni tra cui quella relativa alla fondazione del chiostro (XIII secolo) e quelle funerarie di abati tra cui il Conte Tancredi, della nobile famiglia dei Della Gherardesca.


Molto suggestivo è l’ingresso al monastero attraverso una ripida scalinata coperta che conduce alla chiesa in stile romanico a navata unica e croce latina. Tra la chiesa e le abitazioni si trova ancora la cisterna (1280), intorno alla quale si svolgeva la vita monastica. La cisterna era circondata dal chiostro, sul quale si affacciavano gli ambienti della vita monastica.

L’intero complesso è adibito ancora oggi a fattoria e abitazioni. La badia ospita un bellissimo presepe vivente nel periodo natalizio.




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