Attrazioni

Fauglia | Villa Fattoria Gotti Porcinari

La villa-fattoria di Valtriano, a Fauglia, ha una lunga storia, iniziata sulle rovine di un antico monastero e una chiesa.

I vari passaggi di proprietà, dai Medici ai Gotti Porcinari

Nel 1472, i monaci di San Paolo lasciarono la tenuta, che passò a vari cardinali, tra cui Giovanni dei Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico. Successivamente, fu affidata a Ugolino Grifoni, che divenne Cavaliere dell’Ordine di Santo Stefano. La famiglia Grifoni mantenne la gestione fino al 1774, quando il granduca Pietro Leopoldo ne fece i proprietari ufficiali.

Nel 1850, la tenuta fu venduta ai Traxler, che nel 1933 cedettero parte della proprietà al dottor Alfonso Morelli, mentre la villa rimase ai Traxler e poi alla nobildonna Adele Poschi Mauron. Nel 1948, la villa fu acquistata dai conti Gotti Porcinari. Gina Morelli, nipote del dottor Morelli, sposò il conte Alberto Gotti Porcinari, riunendo così la villa e la fattoria.


La tenuta si occupava di agricoltura e allevamento, con coltivazioni di grano, biada, vino e frutta, oltre a una tabaccaia. Con la fine della mezzadria, furono assunti operai salariati e oggi si producono principalmente grano duro e girasole. La proprietà è gestita dalla contessa Gina Morelli nei Gotti Porcinari e dalla figlia Margherita.

Nel 1956, la famiglia Gotti Porcinari donò un terreno alla diocesi di San Miniato per costruire una nuova chiesa parrocchiale, completata nel 1958, anche se inizialmente priva di campanile e arredi. La chiesa fu ultimata 10 anni dopo grazie a donazioni, e al suo interno è sepolto il conte Alberto Gotti Porcinari.

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