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Descrizione

Centro del Valdarno Inferiore, nella pianura compresa tra la riva destra dell’Arno e il corso dei canale Usciana, Castelfranco di Sotto ha la pianta quadrata con il lato di circa 250 metri e diviso in blocchi regolari da nove vie che si intersecano ad angolo retto, tipico delle strutture municipali romane.

Resti delle sue origini romane e anche etrusche sono esposti al Museo Archeologico di Castelfranco di Sotto e nel vicino paese di Orentano, a ridosso del padule di Bientina.

Le due strade principali proseguono oltre le quattro porte nella campagna al di là della cinta muraria, oggi sostituita da un viale di circonvallazione. Il nucleo più antico, caratterizzato da porte-torri, conserva nella piazza principale il quattrocentesco Palazzo Pretorio, con porticato. La collegiata, ristrutturata agli inizi del XVIII secolo, conserva tracce della preesistente costruzione romanico-gotica dove sono custodite opere manieristiche.

Castelfranco deve il suo nome al fatto che qui non si pagavano le tasse: i Lucchesi, infatti, per controllare questa zona di confine, dispensarono dal pagamento dei tributi chi fosse andato ad abitarvi. Ciò avvenne nel Duecento, quando il borgo era difeso da mura e da sedici torri, che non impedirono, tuttavia, frequenti assedi a questo piccolo centro molto importante dal punto di vista strategico. Per porre fine agli attacchi, gli abitanti di Castelfranco decisero di assoggettarsi prima ai Medici e poi ai Lorena.

Nella seconda parte del Novecento, Castelfranco di Sotto ha visto crescere in modo rilevante le sue industrie, soprattutto nel settore calzaturiero, tanto che rientra nel Distretto conciario di Santa Croce sull’Arno.

Nonostante la forte urbanizzazione e la vocazione manifatturiera, il territorio ha una notevole valenza paesaggistica, visto che rientra nell’area collinare delle Cerbaie, all’interno della quale si estende la Riserva Naturale di Montefalcone

Zona geografica
Valdarno Inferiore

Abitanti
oltre 13.000

Distanza dal capoluogo
34 km

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Cultura

Chiesa collegiata di San Pietro e Paolo
Originaria del XIII secolo fu edificata sotto il dominio lucchese, come ricorda il simbolo della pantera si staglia sulla porta laterale esterna. All’interno sono degni di nota il Fonte Battesimale, la  statua di San Pietro e il dipinto La Resurrezione di Tabita.

Museo archeologico di Orentano
La mostra archeologica permanente di Orentano, documenta la storia del versante settentrionale del territorio, tra le Cerbaie e l’antico lago di Bientina, mediante manufatti originali (strumenti in pietra, ceramiche, metalli, monete e oggetti in legno), ricostruzioni in plastico e pannelli didattici.

Mostra archeologica di Castelfranco di Sotto
Dal 1999, la Mostra Archeologica permanente ospita documenti e materiali la cui datazione va dall’epoca preistorica al Medioevo.

Municipio
Prima di diventare sede del Municipio, fu Palazzo della Cancelleria, sede del dominio fiorentino, come testimonia la statua in arenaria rappresentante un leone. Se il Palazzo della Cancelleria venne costruito nel XV secolo, già dal Duecento, secondo scavi archeologici, esistevano in questo luogo un edificio comunale e una piazza.

Villa di Montefalcone
Si trova immersa nel verde delle Cerbaie, da cui si può abbracciare con la vista tutto il Valdarno, e sorge sul basamento di un castello dell’XI secolo appartenuto ai Cadolingi e poi agli Albizi, ai quali si deve anche la chiesa, costruita nel XV secolo.

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Artigianato

Comprensorio del cuoio
Castelfranco di Sotto fa parte del Comprensorio del Cuoio, un insieme di aziende che concorrono alla produzione di calzature e altri articoli in pelle. Alcune sono specializzate solo in alcune parti della lavorazione del cuoio ma la loro esperienza manifatturiera è fondamentale per il successivo assemblaggio dei calzaturifici.

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Turismo attivo

Consorzio forestale delle Cerbaie
I boschi delle Cerbaie sono talmente ricchi di flora e fauna rare, pur trovandosi a pochi chilometri da zone altamente antropizzate, che la Regione ha deciso di inserirli tra i Siti d’Importanza Comunitaria, i cosiddetti SIC, al fine di tutelarli maggiormente. Chi vuole addentrarsi nelle zone più interne delle Cerbaie si troverà di fronte l’area naturale più importante del territorio, che si sviluppa su piccoli rilievi e ospita soprattutto il pino marittimo e cervi, caprioli, daini e cinghiali. Non mancano nemmeno germani reali, aironi cinerini e la gallinella d’acqua: fauna e flora concorrono a rendere questa riserva un’importante meta per gli amanti della natura.

A nord di Castelfranco di Sotto si estendono vasti boschi di pini e querce, che possono essere attraversati tramite percorsi che da un lato si dirigono verso Santa Maria a Monte, dall’altro portano verso Galleno e Orentano. L’attrattiva principale di questi boschi è la presenza di molte fonti disseminate lungo i sentieri, attorno alle quali crescono rare specie botaniche. Parte dei sentieri ripercorre un tratto della Via Francigena, la strada dei pellegrini medievali diretti a Roma.

 

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Area Camper