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Descrizione

Antico borgo fortificato sorto in prossimità dell’Arno, ai confini con il territorio sotto il controllo dei fiorentini. Per la posizione geografica strategicamente fondamentale Cascina fu sottoposta a diversi assedi e distruzioni da parte dei due eserciti rivali con alterne vicende fino al 1364, quando i Fiorentini riportarono qui una clamorosa vittoria sui Pisani (documentata da Vasari in una sua opera). Nel 1385 la Repubblica di Pisa dette inizio alla costruzione di un sistema di fortificazioni, articolato in 14 torri, che fece di Cascina (insieme a Vicopisano) il caposaldo difensivo dei territori verso Firenze. Questa imponente opera non servì tuttavia ad evitare l’affermazione del definitivo dominio fiorentino a cui Cascina rimase fedele nella successiva guerra contro Siena godendo di privilegi in segno di riconoscenza da parte dei Medici.

Nonostante i successivi e a volta sciagurati rifacimenti del centro storico, Cascina mantiene ancora un’aria medievale, grazie alla presenza di resti importanti della cinta muraria, della Pieve di Santa Maria in stile romanico-pisano e di una Torre Civica. Il territorio vanta anche interessanti pievi in stile romanico-pisano, come quella di San Casciano a Settimo , nonché della antica Badia di San Savino.

Non solo un occhio al passato ma anche al futuro. La necessità di innovazione, formazione e ricerca ha trovato nel Polo Scientifico e Tecnologico di Navacchio, il più grande parco tecnologico della Toscana che mette in connessione idee, progetti, talenti e competenze per un vero e proprio ecosistema dell’ innovazione.
Senza dimenticare che nel territorio ha sede  “Virgo, l’unico Osservatorio Europeo Gravitazionale (l’altro è negli Stati Uniti), uno strumento estremamente sofisticato basato su avanzate tecnologie necessarie in grado di captare i deboli segnali delle onde gravitazionali nell’universo.

Informazioni
www.comune.cascina.pi.it

 

 

Zona geografica
Monte Pisano

Abitanti
oltre 45.000

Distanza dal capoluogo
17 km

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Cultura

Mura di Cascina
Trasformazioni poco lungimiranti del secolo scorso hanno impedito la conservazione di gran parte della cinta muraria di Cascina, che doveva essere imponente se poteva contare su ben dodici torri e due porte, la Porta Pisana e la Porta Fiorentina. Purtroppo si è voluto, nel corso del Novecento, fare spazio alle attività industriali, demolendo parte di un patrimonio che oggi poteva essere valorizzato.

Oratorio di San Giovanni
L’aspetto esterno non lascia minimamente immaginare la bellezza che si schiude all’interno. Questo oratorio trecentesco, che si affaccia sul corso principale di Cascina, venne infatti totalmente affrescato nel 1398 dal senese Martino di Bartolomeo, che scelse di decorarlo con Storie dell’Antico e del Nuovo Testamento. Due restauri novecenteschi hanno riportato gli affreschi al loro antico splendore.

Pieve di San Giovanni e Santa Maria Assunta
Una pieve molto antica, la cui storia attraversa i secoli, ben rappresentata da diverse opere che la impreziosiscono. Già un documento del 876 d.C. attesta l’importanza della chiesa, della cui struttura vale la pena sottolineare gli inserti in ardesia e marmo di Carrara della facciata ma anche le losanghe, gli archetti decorati con motivi a rosette e fiori e i tre portali. Le opere più importanti conservate sono una scultura in terracotta che raffigura la Madonna col Bambino, opera di Benedetto da Maiano, due affreschi del Quattrocento e la cappella che conserva le reliquie dei patroni Innocenzio e Fiorentino.

Pieve romanica dei SS Ippolito e Cassiano
La bellissima pieve si trova nella frazione di San Casciano, lungo le sponde dell’Arno tra Cascina e Pisa. E’ un armonico esempio di chiesa in stile romanico. Documentata già nel 970, fu ristrutturata alla fine del XII secolo con pietre verrucane lavorate a scalpello e decorata all’esterno da importanti sculture architettoniche. Il capolavoro è considerato l’architrave centrale, opera di Biduino (uno dei massimi rappresentanti del romanico pisano) che lavorò anche a Pisa.

Badia di San Savino
La badia o abbazia di San Savino si trova in località Montione, tra Pisa e Cascina. Rappresenta un raro esempio di insediamento religioso fortificato giunto fino a noi. Di origine longobarda, appartenne prima ai Benedettini e poi ai Camaldolesi; in seguito acquistò importanza strategica, tanto da venire fortificata sia da Pisa che da Firenze. Ospita un bellissimo presepe vivente nel periodo natalizio.

 

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Artigianato

Il mobile cascinese
A fine Ottocento Cascina si sviluppò come centro di lavorazione del legno, diventando poi uno dei principali centri di produzione di mobili, con tante botteghe e piccole aziende a conduzione familiare, molte delle quali andate perdute a causa della crisi. Gli scaffali e i banchi in legno della Farmacia della Certosa di Calci erano ad esempio stati realizzati dai falegnami cascinesi, la cui abilità era nota in tutta la Toscana e non solo.

Arte orafa
Se la cittadina ha alle sue spalle una tradizione consolidata nella costruzione di mobili, non pochi sono i laboratori artigianali che hanno imboccato strade alternative. Sono infatti nati piccoli capolavori di arte orafagioielli dalle forme eccentriche, con giochi di colori, luci e motivi ornamentali che non passano inosservati.

 

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Turismo attivo

Itinerario religioso tra i borghi
Il Comune ha proposto sul portale un itinerario ricco di edifici religiosi degni di nota, con distanze massime di 15 km.