/

Descrizione

Le Terre di Pisa, per clima e terreno tra i territori più eterogenei in Toscana, sono caratterizzate da una viticoltura diversificata e innovativa che dalle aspre Balze volterrane arriva quasi fino al mare in un susseguirsi di colli e vigneti il cui vitigno principale, imbottigliato in purezza o accompagnato da vitigni autoctoni, è il Sangiovese.
Di recente costituzione, ma già affermatosi con un proprio brand, è il Consorzio di tutela dei vini delle “Terre di Pisa”, con regole (un disciplinare della DOC) e strategia promo-commerciale per un territorio con un potenziale da valorizzare sui mercati internazionali. Ne fanno parte al momento 14 aziende sparse in un’area che dalle Colline Pisane arriva a San Miniato attraversando la Valdera.

L’itinerario tocca luoghi di rilevanza non solo enologica o enogastronomica ma anche storico-artistica e naturalistica, in quanto inseriti in un paesaggio tipico della Toscana da cartolina.
Prima tappa Fauglia, tranquillo borgo rurale nelle Colline Pisane, con un piccolo teatro e il Museo Kienerk per gli appassionati di pittura e dei Macchiaioli.  Nelle colline fuori dal paese, dove si risente del benefico influsso del mare e il clima mediterraneo assicura condizioni ideali per la viticoltura, si trova l’azienda  I Giusti e Zanza. La conduzione agricola, organica e biodinamica, non fa uso di concimi chimici. L’azienda offre visite guidate in vigna e degustazioni di vino in cantina accompagnate da affettati e formaggi della zona. 

Seconda tappa  Terricciola, città del vino per eccellenza e quindi tappa imprescindibile per gli amanti del vino o semplici appassionati.
Una passeggiata in paese consente di apprezzare la natura ancora autentica del borgo rurale, sia la notevole bellezza del paesaggio intorno che spazia fino a Volterra. Qui facciamo tappa in cinque aziende, ognuna con caratteristiche diverse ma sempre improntate sulla qualità.

La Badia di Morrona, un’azienda dai tanti volti: 600 ettari di vigneto, oliveto e bosco, con agriturismi ricavati da vecchie case coloniche ristrutturate. Cantina e frantoio sono disponibili per visite guidate e degustazioni con prodotti locali. Da non perdere la chicca della Badia, un’antica abbazia medievale circondata da un parco, location adatta per eventi e matrimoni e visitabile su appuntamento.

L’azienda agricola Castelvecchio, a conduzione familiare, produce vini di varie tipologie con metodo biologico. E’ possibile visitare l’azienda (che è anche agriturismo) e concedersi un momento di relax, sorseggiando un calice di ottimo vino e conoscere così una parte delle tradizioni e della cultura toscana. La struttura è inoltre disponibile ad ospitare eventi e cerimonie.

La Spinetta Casanova è invece proprietà della famiglia piemontese dei Rivetti, sbarcata nel 2001 in questa parte di Toscana per produrre rossi di alta qualità sfruttando le varietà autoctone. L’azienda dispone di spazi per matrimoni, meeting, eventi. Visite in cantina con degustazione vino alla presenza di un enologo che spiega i vari passaggi della produzione, dalla raccolta all’imbottigliamento.

Podere La Chiesa produce vini in prevalenza con uve Sangiovese, praticando una rigorosa viticoltura naturale. La nuova cantina è un’opera di architettura moderna che dà sulla valle di Casanova, anfiteatro naturale completamente dedicato alla coltivazione della vite. La cantina, aperta ai visitatori, ospita anche presentazioni di mostre d’ arte, spettacoli culturali e musicali tutto l’anno.

Fattoria Fibbiano è agriturismo e azienda agricola con cantina. Nella sala degustazione sono esposti gli antichi tini della fattoria. Sul suo terreno sono stati ritrovati resti di insediamenti etruschi che rimandano alla leggenda della “Fonte delle Donne” una misteriosa sorgente di acqua dai poteri taumaturgici. L’azienda, anche wine bar, organizza degustazioni guidate e tour per individuali e gruppi.

Lasciamo  Terricciola e facciamo rotta su Peccioli che ci accoglie con l’inconfondibile profilo del campanile della Pieve di San Verano. Il centro storico, accessibile anche tramite ascensore, è caratterizzato dai “chiassi”, strette vie che si aprono anche sullo sfondo del paesaggio collinare, e da installazioni di arte contemporanea. Peccioli vanta un polo museale composto dal Museo di Palazzo Pretorio, il Museo di Arte Sacra, e il Museo Archeologico. Per le famiglie con bambini anche un parco avventura urbano e un parco preistorico.
Due sono le aziende vinicole con cantina.
L’azienda agricola e agriturismo Le Palaie, che vanta una cantina dal design moderno con punto panoramico sulle colline. Dispone di spazi adatti a ospitare eventi e matrimoni, oltre le degustazioni di vino. Tinaia e barriccaia ospitano una mostra permanente di scultura e pittura.
La  Tenuta di Ghizzano, una delle aziende agricole più antiche del territorio e anche una delle più innovative: visita alle cantine storiche, degustazioni di vino e olio extravergine di oliva, visita al caratteristico Giardino all’Italiana (“Giardino Sonoro”) con spettacoli estivi.

A poca distanza il grazioso borgo medievale di  Palaia, che offre un territorio ricco di sorprese: a iniziare dalla Pieve Romanica di San Martino  location di matrimoni e assai apprezzata dalle corali per la sua acustica, a Montefoscoli il misterioso Tempio di Minerva Medica ricco di simboli esoterici e massonici che pare abbia ispirato Mary Shelley, e il Museo della Civiltà Contadina che valorizza le tradizioni delle generazioni passate, per finire con gli intriganti paesi fantasma di  Toiano (con vista sui “calanchi”) e Villa Saletta.

Nei pressi di questo borgo abbandonato si trova l’azienda Villa Saletta, appartenuta in passato alla famiglia dei Riccardi (banchieri dei Medici). Il recupero delle attività agricole, in particolare dei vigneti, ha proiettato l’azienda all’avanguardia nella produzione di vini di qualità. Villa Saletta offre ospitalità in antichi casolari ristrutturati. La tenuta è aperta alle visite con degustazioni guidate dei vini.

Ultima tappa Usiglian del Vescovo, che deve il suo nome alla contesa medievale tra i Vescovi di Pisa e Lucca. La tenuta si estende su terreni antichissimi e ricchi in fossili marini. Non a caso, le visite con degustazioni vini prevedono anche la caccia al fossile o al tartufo. L’azienda  ha  mantenuto la barriccaia e la sala di rappresentanza negli edifici medievali, dove si trova un cunicolo sotterraneo che serviva come via di fuga.

L’itinerario prosegue in direzione San Miniato, luogo per eccellenza del tartufo bianco. ma apprezzato anche per il vino, tanto che qui si è costituita l’Associazione Vignaioli della quale fanno parte aziende che producono principalmente vino, ma anche olio di oliva.  Il terroir accoglie varie uve autoctone, tutte con una loro storia tra cui si segnala, per la sua rarità in Italia, la presenza del vitigno tempranillo, che sembra affondare le proprie origini nei viaggi dei pellegrini sulla Via Francigena, che nel Medioevo passava da queste parti.
San Miniato è un piccolo gioiello con un patrimonio storico artistico che si può visitare grazie al Sistema Museale, una rete di poli espositivi uniti tra di loro in un percorso che coinvolge la città e permette di apprezzarne non solo la ricchezza di collezioni d’arte, istituzioni culturali, edifici civili e religiosi, ma anche la struttura urbana ed il paesaggio.