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Descrizione


Itinerario: Pontedera – Montefoscoli – Usigliano – Montecatini Val di Cecina – Larderello – Montecastelli Pisano

Di tutt’altro tenore i prossimi due luoghi del saper fare. Per il primo ci spostiamo nelle colline di Palaia, nel borgo di Montefoscoli (vicino anche un tempio esoterico e massonico, per chi ama i misteri…)
Il Museo della Civiltà Contadina ha sede in una casa medievale appartenuta alla famiglia Vaccà Berlinghieri (la stessa del tempio) poi convertita in fattoria. La visita è una immersione conoscitiva ed emozionale nel mondo della civiltà contadina. I sotterranei sono stati adibiti alla ricostruzione di ambienti del mondo rurale (frantoio, cantina, granaio), mentre nell’ingresso sono esposti aratri e altri attrezzi per lavorare i campi, affilare gli arnesi, ferrare gli animali. A luglio, si svolge la “Festa della Civiltà Contadina” con ’esposizione di antichi mestieri, di armi antiche e moderne e di prodotti artigianali.

Per Il secondo ci spostiamo invece nelle Colline Pisane, precisamente nel paese di Usigliano.  Il Museo delle attività agricole ospitato nei locali della Vecchia Fattoria Castelli, si articola in vari spazi: l’ingresso alla cantina con vari attrezzi e macchinari agricoli (carri, trebbia, erpici), la cantina grande dove sono esposti vari oggetti legati alla lavorazione del vino, infine il coppaio che ospita attrezzi e schede informative sulla lavorazione delle olive. Curiosamente è presente una sezione dedicata ai “Presepi contadini” che raccoglie presepi da tutto il mondo e soprattutto dalla Toscana.
Non dimenticate inoltre di fare una sosta a  Lari per una passeggiata nel borgo che vi sorprenderà per le sue botteghe tipiche con prodotti artigianali di qualità  e per una visita al Castello dei Vicari, soprattutto se avete bambini al seguito.

Ci spostiamo adesso in Val di Cecina,in un contesto paesaggistico caratterizzato dai segni delle attività per la ricerca e lo sfruttamento delle risorse naturali, che hanno nella geotermia, anzi nei “soffioni boraciferi” l´espressione più conosciuta. Accanto alle manifestazioni naturali di putizze e fumarole, esiste un’importante testimonianza legata alla attività mineraria per l´estrazione del rame nel borgo di Montecatini Val di Cecina, dominato dal profilo della Torre Belforti.  Poco fuori dal paese si trova la miniera di Caporciano, attiva fin dall’epoca etrusca. Nell’Ottocento, grazie al boom dell’attività di estrazione del rame, Montecatini diventò la più grande miniera di rame d’Europa,composta da dieci livelli da cui si diramavano varie gallerie fino a raggiungere 35 km. L’attività cessò agli inizi del XX secolo. Oggi ospita il Museo della Miniera, aperto al pubblico anche con visite guidate (in estate cena a lume di candela) . Da abbinare con la visita al Centro Documentazione presso Palazzo Pretorio.

L’itinerario termina nella Valle del Diavolo, a Larderello, in un luogo cult del saper fare dell’uomo: il Museo ENEL della Geotermia, allestito al piano terra del Palazzo De Larderel. Il museo, intitolato a François de Larderel, ingegnere francese che nell’Ottocento promosse lo sfruttamento industriale dei soffioni boraciferi nella zona, illustra la storia dell’energia geotermica e le varie fasi dell’attività attraverso plastici, diapositive, video e attrezzature originali. La visita prevede, su prenotazione, l’esperienza di vedere in azione un soffione e l’ingresso a una centrale geotermica.

Non solo geotermia, però. Si consiglia un ultimo sforzo per spostarsi nel piccolo ma graziosissimo borgo medievale di Montecastelli Pisano dove si trova il piccolo Museo della civiltà contadina, nato grazie agli abitanti che hanno donato gli oggetti esposti. Tutti restaurati e catalogati, testimoniano la vita nel paese di contadini e artigiani, talvolta in condizioni economiche ed ambientali assai difficili.

Un collegamento a questo itinerario è quello dell’alabastro (vedi) attraverso le tappe dell’Ecomuseo che trovano riferimento in tre punti museali tematici, quelli di Santa Luce, Castellina Marittima e Volterra .