• Lunghezza totale (km): 55
  • Percorribilità: in auto, in camper, in moto/vespa
  • Difficoltà: nessuna

PONTEDERA

Prima  tappa Pontedera, sinonimo di Vespa. Il  Museo Piaggio conserva la memoria storica della grande azienda metalmeccanica genovese. Si trova nella ex attrezzeria, uno dei capannoni storici dello stabilimento di Pontedera, vicino alla stazione ferroviaria. L’esposizione permanente, articolata nelle tre collezioni Vespa, Piaggio e Gilera, comprende oltre cento modelli tra veicoli di vario tipo, motori e parti meccaniche, che hanno fatto la storia dei trasporti italiana e mondiale. Bookshop e archivio storico completano l’offerta del museo gestito dalla Fondazione Piaggio, che ospita anche mostre temporanee, spettacoli musicali e teatrali, conferenze e seminari.


PALAIA- Montefoscoli

Ci spostiamo in Valdera per la seconda tappa, Il Museo della Civiltà Contadina ha sede a Montefoscoli in una casa medievale della famiglia Vaccà Berlinghieri (la stessa del tempio di Minerva Medica) poi convertita in fattoria. La visita è una immersione conoscitiva ed emozionale nel mondo della civiltà contadina. I sotterranei sono stati adibiti alla ricostruzione di ambienti del mondo rurale (frantoio, cantina, granaio), mentre nell’ingresso sono esposti aratri e altri attrezzi per lavorare i campi, affilare gli arnesi, ferrare gli animali. A luglio, si svolge la “Festa della Civiltà Contadina” con ’esposizione di antichi mestieri, di armi antiche e moderne e di prodotti artigianali.


LARI – Usigliano

Andiamo adesso nelle Colline Pisane, nel paese di Usigliano.  Il Museo delle attività agricole ospitato nei locali della Vecchia Fattoria Castelli, si articola in vari spazi: l’ingresso alla cantina con vari attrezzi e macchinari agricoli (carri, trebbia, erpici), la cantina grande dove sono esposti vari oggetti legati alla lavorazione del vino, infine il coppaio che ospita attrezzi e schede informative sulla lavorazione delle olive. Curiosamente è presente una sezione dedicata ai “Presepi contadini” che raccoglie presepi da tutto il mondo e soprattutto dalla Toscana.
Non dimenticate inoltre di fare una sosta a  Lari per una passeggiata nel borgo che vi sorprenderà per le sue botteghe tipiche con prodotti artigianali di qualità  e per una visita al Castello dei Vicari, soprattutto se avete bambini al seguito.


MONTECATINI VAL DI CECINA

Ci spostiamo adesso in Val di Cecina,in un contesto paesaggistico caratterizzato dai segni delle attività per la ricerca e lo sfruttamento delle risorse naturali, che hanno nella geotermia, anzi nei “soffioni boraciferi” l´espressione più conosciuta. Accanto alle manifestazioni naturali di putizze e fumarole, esiste un’importante testimonianza legata alla attività mineraria per l´estrazione del rame nel borgo di Montecatini Val di Cecina, dominato dal profilo della Torre Belforti.  Poco fuori dal paese si trova la miniera di Caporciano, attiva fin dall’epoca etrusca. Nell’Ottocento, grazie al boom dell’attività di estrazione del rame, Montecatini diventò la più grande miniera di rame d’Europa,composta da dieci livelli da cui si diramavano varie gallerie fino a raggiungere 35 km. L’attività cessò agli inizi del XX secolo. Oggi ospita il Museo della Miniera, aperto al pubblico anche con visite guidate (in estate cena a lume di candela) . Da abbinare con la visita al Centro Documentazione presso Palazzo Pretorio.


POMARANCE – Larderello

L’itinerario termina nella Valle del Diavolo, a Larderello, in un luogo cult del saper fare dell’uomo: il Museo ENEL della Geotermia, allestito al piano terra del Palazzo De Larderel. Il museo, intitolato a François de Larderel, ingegnere francese che nell’Ottocento promosse lo sfruttamento industriale dei soffioni boraciferi nella zona, illustra la storia dell’energia geotermica e le varie fasi dell’attività attraverso plastici, diapositive, video e attrezzature originali. La visita prevede, su prenotazione, l’esperienza di vedere in azione un soffione e l’ingresso a una centrale geotermica.