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Descrizione

ITINERARIO: Bientina, Buti, Capannoli, Lari, Palaia (Partino), Peccioli, Volterra

L’itinerario comprende le varie testimonianze etrusche presenti nel territorio della Valdera per poi estendersi fino a Volterra, offrendo anche occasioni di passeggiate e trekking nella natura.

Prima tappa Bientina: Museo degli Etruschi e della Storia Antica del territorio di Bientina “V. Bernardi”
Il Museo degli Etruschi, inaugurato il 27 novembre 1999, contiene importanti testimonianze archeologiche che affermano la presenza di insediamenti etruschi, come anfore, ceramiche, collane, fibule, spilloni, orecchini. Parte di questi elementi appartenevano ad un corredo funebre di una tomba venuta alla luce durante dei lavori di scavi e di bonifica della palude vicino a Bientina.
Il museo si trova dentro la chiesa di san Girolamo, ex oratorio della prima metà del XVII secolo.

Seconda tappa Buti: L’area archeologica del Monte Castellare
Il Monte Castellare domina l’antica strada che attraverso il passo di Dante ed il passo Croce congiungeva, nel modo più diretto, Pisa con Lucca e quindi con la Garfagnana e i valichi dell’Appennino. Per quanto detto e proprio per la sua posizione privilegiata, la cima del monte è stata interessata dalla presenza umana fin dalle epoche più antiche. I reperti affiorati durante gli scavi archeologici scandiscono differenti periodi i più consistenti e interessanti dal punto di vista antropologico sono i ritrovamenti etruschi. A quest’epoca, infatti, risale la costruzione di un interessante edificio fortificato sulla cima del roccioso e impervio Monte Castellare.
Da qui partono percorsi naturalistici 
Info: Associazione Piedi in cammino.

Terza tappa Capannoli: Museo Archeologico, Centro di Documentazione Archeologica della Valdera presso i Musei di Villa Baciocchi
Il Museo, al piano nobile della Villa Comunale Baciocchi, si compone di cinque sale che propongono un percorso archeologico sull’evoluzione della storia umana della Valdera dalla Preistoria al Medioevo. ll museo raccoglie materiali archeologici (ceramiche, monete, pietre) esclusivamente provenienti da scavi e ricerche condotte in Valdera.
Si segnala la Mostra Archeologica. Etruschi a Parlascio: Parlascio è una frazione di Casciana Terme, di cui si parla la prima volta in un documento del 1193; recenti scavi archeologici hanno portato alla luce reperti etruschi e strutture medievali esposti in vetrine all’ingresso di Villa Borri. L’esposizione è arricchita da una serie di ricostruzioni su scala o in grandezza naturale delle tipologie insediative, come la capanna del villaggio neolitico di Podere Casanuova (Pontedera) e della capanna dell’insediamento etrusco della Montacchita (Palaia).

Uscendo da Capannoli, nella frazione di Santo Pietro Belvedere, sono presenti diversi ipogei di origine etrusca

Quarta tappa: Lari: Museo Civico Filippo Baldinucci
Il Museo è ospitato all’interno del Castello dei Vicari, governatori fiorentini, edificato tra l’XI e il XVI secolo, e conserva reperti archeologici del periodo etrusco, come vasi e figure in terracotta rinvenuti proprio nel castello, ma anche del periodo romano, tra cui spicca la statua raffigurante una divinità femminile del II secolo d.C. Non mancano i reperti del periodo medievale, come vasellame vario di produzione locale, e del periodo rinascimentale, come frammenti architettonici e vasellame del XVI-XVII secolo con stemmi e motivi araldici. Il percorso consente di visitare tra l’altro, le Carceri, i Sotterranei chiamati l’Inferno, la Sala del Tormento con affreschi del XVI secolo e la Sala del Tribunale.

Quinta tappa Palaia
La frazione di Partino è caratterizzata da molti rinvenimenti di strutture ipogee riconducibili all’epoca etrusca. Poco fuori il paese è visitabile un percorso storico-naturalistico immerso tra oliveti ed antichi ipogei, corredato di pannelli descrittivi.
Da qui partono i sentieri collegati al circuito Palaia Trekking

Sesta tappa Peccioli: Museo Archeologico
Il Museo Archeologico è stato inaugurato nel 2004 per conservare i molti reperti rinvenuti nel sito archeologico etrusco di Ortaglia, a pochi km da Peccioli. Da un pozzo profondo 10 metri e largo 4 erano venuti alla luce oggetti votivi e parti di una costruzione che, per dimensioni e tipo di decorazione, facevano pensare a qualcosa di simile a un tempio o quantomeno a un santuario. I reperti si presentavano in frammenti, perché la struttura di cui facevano parte aveva collassato, probabilmente nel IV sec. a.C., in seguito ad un incendio.
Punta di diamante della collezione una kylix attica a figure rosse, sicuramente attribuibile al celebre pittore greco Makron, operante ad Atene intorno al 490 – 480 a.C.

Ultima tappa Volterra: Museo Etrusco “Mario Guarnacci”
Nel 1776 il canonico della cattedrale di Volterra Pietro Franceschini rinveniva nei pressi della necropoli etrusca del Portone un ipogeo di notevoli dimensioni risalente all’epoca ellenistica, contenente quaranta urne etrusche, che nel 1777 donò al comune di Volterra. Questa donazione fu il primo nucleo del Museo Civico che in breve tempo raccolse molte altre opere rinvenute nei dintorni. La collezione etrusca, integrata da numerosi reperti sia di età villanoviana che di età romana, è dislocata su tre piani del palazzo ed costituita da 38 sale collegate in un percorso didattico che consente di percorrere le tappe più importanti della storia dell’antica Velathri.