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Descrizione


Se state indossando un paio di scarpe Made in Italy in pelle, sappiate che potrebbero provenire dal Distretto del Cuoio di Santa Croce sull’Arno, nel cuore della Toscana più laboriosa. È qui che la pelle di bovini, ovini, suini viene trattata fino a ottenere il cuoio più adatto a rivestire le scarpe. E’ a questo distretto conciario, nelle Terre di Pisa, che le grandi firme della moda attingono per le loro creazioni di pregio.

Questo itinerario si propone come una “Strada del Cuoio”, sulla falsariga delle più famose Strade del Vino o dell’Olio, per valorizzare la pelle e il cuoio come attrazioni turistiche, mostrando dal vivo le fasi della lavorazione e  spiegando cosa sta dietro all’acquisto di prodotti artigianali di qualità, incluso il rispetto verso l’ambiente.

Itinerario:  Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Santa Maria a Monte, Montopoli in Valdarno, San Miniato Basso

Totale
: 40 km

Come
: in auto, camper, in vespa o scooter, in bici

Il Distretto annovera i comuni del Valdarno Inferiore: Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Santa Maria a Monte, Castelfranco di Sotto, Montopoli in Valdarno e Fucecchio (quest’ultimo in provincia di Firenze). Santa Croce è a tutti gli effetti la capitale e la sede di quello che è diventato un distretto conciario tra i più famosi del mondo, grazie alla principale attività produttiva che è la conceria. Tecnici e manager da tutto il mondo vengono fino qui per scoprire come oggi nel rispetto dell’ambiente e del posto di lavoro, aziende e imprenditori riescano a produrre senza inquinare utilizzando ricerca e sperimentazione.

Ciascun comune si è specializzato in una fase della produzione: dalle concerie al vegetale di San Miniato, a quelle al cromo di Santa Croce, ai calzaturifici di Castelfranco di Sotto e di Santa Maria a Monte. La presenza delle concerie ha favorito la nascita di artigiani manifatturieri per cui calzaturifici, borsettifici e confezioni di pelle, espressione di un artigianato di qualità rivolto a chi è interessato allo shopping, direttamente nel luogo di produzione, evitando centri commerciali e outlet.

Oltre alla visita degli spacci aziendali, l’itinerario offre l’opportunità di visitare piccoli gioielli di arte e storia come San Miniato, città slow food e terra d’eccellenza del pregiato tartufo bianco ma anche importante centro lungo la Via Francigena. San Miniato vanta un interessante sistema museale costituito da edifici pubblici e religiosi e una vivace attività di spettacoli e manifestazioni.
Anche Santa Maria a Monte è un grazioso borgo di origine medievale dalla originale forma a spirale. Nel centro storico si trova la casa museo del poeta Carducci, una cisterna medievale e un’ intricata rete di gallerie sotterranee utilizzate nel Medioevo come vie di fuga. Una visita merita Montopoli in Valdarno, antico castello aspramente conteso tra Pisa, Lucca e Firenze: le testimonianze della sua storia sono racchiuse nel percorso del Museo Civico Guicciardini che spazia dall’età etrusca fino al Medioevo con una interessante sezione dedicata alla tradizione della ceramica montopolese. Da non perdere la bella Villa Varramista, di proprietà della famiglia Agnelli Piaggio dove sono passati importanti personaggi della società e del costume italiano negli anni del boom economico.
Castelfranco di Sotto e Santa Croce sull’Arno non vantano altrettanto blasone storico ma rappresentano esempi di rifondazione urbanistica rinascimentale con tracciato ortogonale. Nei dintorni si trovano borghi di origine antica come Orentano (sede di una mostra permanente di archeologia) e Staffoli, nonché sorprendenti riserve grande interesse naturalistico come le Colline delle Cerbaie con al suo interno la Riserva di Montefalcone.

Info: 0571.31101
Pro Loco Santa Croce sull’Arno