• Lunghezza totale (km): 40
  • Percorribilità: in auto, camper, moto o vespa
  • Difficoltà: nessuna

Una variazione comune del presepe originale è quella del presepe vivente, un evento solenne durante il quale persone vestite con gli abiti dell’epoca danno vita ad una processione lungo le vie di borghi e paesi e a una vera rappresentazione in una grotta o una capanna già allestita. Entrambe queste tradizioni sono molto popolari in Toscana e nelle Terre di Pisa durante il periodo tra il 25 dicembre e il 6 gennaio.


SAN PIERO A GRADO

Prima tappa la basilica romanica di San Piero a Grado, tra Pisa e la foce dell’Arno, dove la leggenda vuole sia approdato San Piero nel suo viaggio dalla Palestina a Roma. Il presepe vivente si tiene il 24 dicembre alle 20.30 e il 26 dicembre alle 17.30 nell’area adiacente alla magnifica basilica romanica, ed è composto da 200 figuranti. All’entrata si è accolti dalla dogana di Betlemme dove i visitatori sono censiti e possono lasciare un segno della loro entrata cambiando moneta che servirà per acquistare prodotti nelle botteghe artigianali ricostruite.


BADIA SAN SAVINO

Tappa successiva la Badia di San Savino, a Montione (tra Pisa e Cascina), dove il presepe vivente si svolge il pomeriggio del 5 gennaio, giorno prima dell’Epifania, alle 15.30.
Oltre cento figuranti in costume ripercorrono la Natività di Cristo, dal censimento di Erode all’arrivo dei Magi, riproponendo la vita del paese con mercati e antichi mestieri. Tutto il paese vive il presepe in modo intenso, tanto che le attrezzature, le scenografie e i costumi sono interamente pensati e realizzati dalla comunità.


CASCIANA TERME

L’itinerario prosegue nella località termale di Casciana Terme, immersa tra le colline pisane. Qui il presepe si svolge domenica 15 dicembre: viene riprodotta la vita quotidiana di un paese di altri tempi con le abitazioni di Maria e Giuseppe al momento dell’Annunciazione. Il percorso, che termina alla Corte di re Erode, viene per l’occasione illuminato solamente da candele e torce per rendere il tutto più suggestivo e affascinante.


CASTELFRANCO DI SOTTO

Un itinerario che inizia alle 19,30 da Piazza Bertoncini a Piazza Garibaldi con la Natività alle 22,30. Oltre 100 figuranti, gruppi di ballo e giocolieri. Nei chiassi del paese e sotto i pini di piazza Garibaldi prendono vitai luoghi e i personaggi della Palestina di duemila anni fa, con i pastori e i profeti, i funzionari del censimento e i soldati romani, insieme al mercato e alle botteghe artigiane del tempo: dal fabbro al vasaio, dal mulino alle filatrici. Il tutto illuminato solo dal fuoco dei bivacchi e delle lanterne, che insieme alla presenza degli animali ed una serata gelida hanno contribuito a creare un’ambientazione suggestiva e coinvolgente.


SAN MINIATO BASSO

Ultima tappa San Miniato Basso con gli oltre 300 figuranti è uno dei presepi viventi più coinvolgenti della Toscana. Si svolge il 26 dicembre e anche il 6 gennaio dalle ore 16. Dopo aver attraversato le vie del paese, che un tempo si chiamava “Pinocchio” (pare che Carlo ‘Collodi’ Lorenzini si sia ispirato a queste terre per il celebre burattino), il presepe vivente si dirige nel piazzale tra la Chiesa dei SS Martino e Stefano e la Chiesa della Trasfigurazione per dar vita alle scene dell’attesa e nascita di Gesù.

Prima o dopo il presepe vivente, si consiglia una visita a San Miniato che vanta un interessante sistema museale e una notevole tradizione enogastronomica essendo città del tartufo bianco e città slow food con ottimo cibo e vini di produttori locali.


Se volete vivere il presepe nella sua atmosfera più intima, si consiglia l’altro itinerario dei presepi artistici .

Il sito Terre di Presepi raccoglie tutti gli itinerari dei presepi in Toscana con informazioni dettagliate e aggiornate.




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