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Descrizione

Itinerario: Battistero di San Giovanni, Cattedrale di Santa Maria Assunta, Torre Pendente, Camposanto Monumentale, Museo delle Sinopie, Museo Opera del Duomo, Cimitero ebraico, Camminamento Mura Medievali.

Si pensa che il nome “Piazza dei Miracoli” derivi dal fatto che tutti i monumenti della piazza, oltre la Torre, pendano leggermente oppure da Gabriele D’Annunzio che nel romanzo “Forse che sì, forse che no” scrisse del Prato dei Miracoli che divenne poi Campo dei Miracoli e infine Piazza dei Miracoli.

La Piazza accoglie gli edifici in cui, rispettivamente, si celebrano i principali momenti della esistenza umana: la nascita, la vita e la morte.

Cosa vedere

Il Battistero dedicato a San Giovanni Battista, è il più grande d’Italia con una circonferenza di 107,24 metri e un’altezza di 54 metri e 86 centimetri.Al suo interno, sculture come il pulpito, la fonte battesimale e la scultura bronzea di San Giovanni Battista. Potrete godere di un’eco singolare dovuto all’acustica eccezionale che rende questo monumento un vero e proprio “strumento musicale”, grazie alla sua altezza e alla forma e struttura della cupola.

Usciti dal Battistero, si arriva nel centro della piazza dove si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Costruita in stile Romanico Pisano con influenze bizantine e arabe, rappresenta un nuovo modello di chiesa per l’architettura policroma e l’uso del loggiato. La facciata in marmo bianco e grigio è ricca di dettagli e il suo interno in marmo bianco e nero si sposa benissimo con il soffitto ricoperto da cassettoni in legno dorato. Meritano la vostra attenzione l’abside con il mosaico di Cimabue e il pergamo di Giovanni Pisano, considerato il capolavoro del gotico italiano.
Inoltre, potrete ammirare la tomba monumentale di Enrico VII di Lussemburgo, collocata dietro l’altar maggiore, nell’abside. La scelta del luogo era diretta a dimostrare la devozione dei Pisani ghibellini per l’Imperatore del Sacro Romano Impero.

Finalmente si giunge al monumento simbolo della città: la Torre Pendente o Torre Campanaria. Nasce come campanile indipendente dal Duomo e già dall’inizio della sua costruzione, nel 1173, emersero i primi problemi. La pendenza fu evidente soprattutto quando si arrivò a costruire il terzo ordine della torre e, a partire da quel momento, gli ordini successivi furono volutamente costruiti con piani storti per controbilanciare la sua naturale pendenza.
La torre, fino a qualche anno fa chiusa al pubblico, è stata riaperta e oggi non potete privarvi del bellissimo panorama a 360° sulla città.  La fatica nel salire i 294 gradini, verrà pienamente ripagata.

tappa successiva il Camposanto Monumentale, che nasce come cimitero della cattedrale per ospitare le sepolture dei pisani più illustri. È definito un luogo sacro dal momento in cui i Pisani, di ritorno dalla Crociata in Terra Santa, riempirono l’interno con terra portata dal Monte Calvario.
Dal XVI secolo, fu oggetto di un processo di “musealizzazione” con l’apposizione di iscrizioni romane sulle pareti e altre preziose testimonianze della storia cittadina. Questo “pantheon” pisano divenne così per vocazione naturale il primo museo della città e la commistione tra antico e moderno, tra celebrazione della storia e riflessione sulla morte, fu alla base del fascino malinconico che esercitò sui viaggiatori dell’epoca romantica, facendo sì che il Camposanto diventasse uno dei monumenti più amati e visitati d’Italia.

 

Quando nel 1944 una granata dell’artiglieria americana colpì il tetto del Camposanto ci fu un incendio e il piombo fuso colò sugli affreschi. L’unico rimedio ritenuto allora possibile per la conservazione dei dipinti fu il distacco mediante la tecnica dello “strappo” che portò alla scoperta delle sinopie: dei disegni preparatori ad ocra rossa sottostanti agli affreschi.

Recentemente l’importante ciclo di affreschi “Il Trionfo della Morte“, uno dei primi ad esser stati realizzati tra il 1336 e il 1341, è stato ricollocato in parete al Cimitero Monumentale a seguito di un lungo restauro.  Dipinto da Buonamico Buffalmacco, si compone di tre diverse scene: le Storie dei Santi Padri, il Giudizio Universale e l’Inferno e il Trionfo della Morte.

Potete ammirare le preziose bozze al Museo delle Sinopie, che ospita la più vasta raccolta di disegni medievali al mondo.

Poco distante, il Museo dell’Opera del Duomo, nato per volontà dell’ Opera della Primaziale Pisana nel 1986. La sua meravigliosa collezione è particolarmente rappresentativa della fiorente produzione scultorea a Pisa tra XI e XIV secolo, ma anche della significativa pratica del reimpiego di materiali romani negli edifici della Piazza. Inoltre, ospita il tesoro della cattedrale, i bottini di guerra dell’allora Repubblica Marinara e le statue e reperti rimossi per restauro dai monumenti di Piazza dei Miracoli.

Collocato nell’area adiacente alla Piazza dei Miracoli, in corrispondenza dell’antica Porta del Leone, potrete visitare il Cimitero Ebraico, che ospita dal 1674 le sepolture cittadine degli israeliti. Di particolare interesse sono la varietà dei manufatti e il loro valore artistico per cui il cimitero ebraico presenta uno straordinario ventaglio di testimonianze: dai tumuli presenti alle pietre tombali seicentesche qui trasferite da un precedente luogo sepolcrale, fino alla la differente provenienza geografica dei sepolti.
Quest’ultima caratteristica offre un ottimo esempio di quanto nei secoli la presenza ebraica a Pisa sia stata variegata, e testimonia anche la scelta di alcuni forestieri di essere sepolti proprio nel cimitero pisano, in virtù del contesto monumentale in cui è inserito.

Ultima tappa del nostro itinerario le Mura Medievali che potrete finalmente percorrere per tre km attorno alla città, grazie a una lunga e accurata opera di recupero e valorizzazione. Le mura furono costruite come grandiosa opera difensiva che, nei secoli, soprattutto dopo l’occupazione medicea, fu rafforzata con bastioni, torri e più agevoli camminamenti, tanto da raggiungere un perimetro di oltre sei chilometri. Da questa inusuale prospettiva scoprite e ammirare una Pisa meno nota, ma che vi saprà sorprendere.

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Offerte

Per maggiori informazioni sugli orari di apertura dei monumenti e i costi contattare l’UfficioTuristico del Comune di Pisa al 050.550100.