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Descrizione


Itinerario: Palaia, Montefoscoli, Toiano, Villa Saletta
Totale: 20 km
Come: a piedi, in bici, in vespa/scooter, in camper

Una campagna, ricca di casolari e agriturismi, disseminata di vigneti che producono ottimi vini e da oliveti che regalano delicati oli extravergine di oliva. Una destinazione sicura e ideale per apprezzare la vera toscanità come espressione di sane tradizioni. Questo è il territorio di Palaia, borgo di origine medievale il cui carattere è evidente nei resti della rocca (da cui si gode di un panorama mozzafiato) al borgo che conserva un tratto di cinta muraria a merlatura ghibellina, fino alle sue chiese romaniche, come quella di  S. Andrea, costruita su un tempio romano, oppure quella imponente della pieve romanica di San Martino, con facciata in pietra e il resto interamente in cotto. Appena fuori dal paese, è location di matrimoni e concerti di corali.

Ogni martedì mattina in estate, l’Ufficio Informazioni del Comune organizza una passeggiata guidata gratuita alla scoperta delle principali attrazioni del borgo.

Palaia è attraversata dalla Strada del Vino delle Colline Pisane ma è anche zona del pregiato e famoso tartufo bianco, celebrato ogni anno a ottobre, con una mostra mercato nel grazioso paese di Forcoli, ex castello medievale che ancora domina dall’alto tutta la Valdera.

I dintorni collinari si prestano a itinerari a piedi, in bici e a cavallo, grazie a una rete di sentieri con percorsi ad anello, che attraversano borghi sconosciuti come Alica, San Gervasio, Colleoli

Palaia è un territorio luogo sorprendente, ricco di mistero. A cominciare dal paese di Montefoscoli, con un  Museo della Civiltà Contadina ricostruito nei sotterranei, e la Casa Museo Vaccà Berlinghieri. Una famiglia molto influente: Andrea Vaccà era infatti un luminare della medicina di fine Settecento e medico personale di Paolina Bonaparte. Al suo nome sono legate storie di massoneria ed esoterismo, di frequentazioni con artisti di livello internazionale tra cui Mary Shelley (la scrittrice del romanzo “Frankenstein”), Lord Byron e Giacomo Leopardi. Storie che si ritrovano nel misterioso Tempio di Minerva Medica, in stile neoclassico (1823) costruito dentro un bosco e lontano da occhi indiscreti.

Il mistero prosegue nei due borghi fantasma di Villa Saletta e Toiano. 

Villa Saletta ha la struttura di un castello con le case abbandonate e disposte lungo l’unica via centrale. Sul piazzale si affaccia una torre a orologio con due stemmi nobiliari dei proprietari. Qui si svolge in estate il Festival del Teatro Popolare. Il suo aspetto molto peculiare ha fatto sì che fosse scelta come location di film da registi importanti come i Fratelli Taviani e Paolo Virzì.

Toiano è già caratteristico per come vi si accede: si trova su uno sperone di roccia circondato da calanchi che ricordano le balze di Volterra. Balzò agli onori della cronaca per il “femminicidio della bella Elvira” (al secolo Elvira Orlandini), che nel 1947, a soli 22 anni, venne trovata sgozzata nel bosco. Del delitto fu accusato il fidanzato Ugo Ancillotti, che però per mancanza di prove fu dichiarato innocente. Il caso suscitò vasta eco nell’Italia del dopoguerra e rappresenta un “cold case” non ancora risolto.

Una curiosità, infine. Conoscete l’espressione “Peggio Palaia“? Questa espressione un tempo diffusa in Toscana, significava “peggio che mai!”  L’origine più accreditata risale al 1453 quando il castello di Palaia, allora sotto Firenze, fu assediato dal capitano di ventura Niccolò Piccinino inviato dai Visconti di Milano. Egli aveva preso altri castelli con una certa facilità, mentre a Palaia incontrò una strenua difesa. Alla fine conquistò il castello per fame e stanchezza, depredandolo e lasciando pochi superstiti. Da qui il detto “Peggio Palaia” nel senso che qui era toccata la sorte peggiore di tutti gli altri castelli.

E’ quindi arrivato il momento di rivalutare il paese con un augurante “Meglio Palaia”, come un invito al soggiorno o alla semplice visita.

Info: Ufficio Turismo Palaia
Tel/Ph. 0587.621437
turismo@comune.palaia.pi.it
www.palaiatoscana.it/