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Descrizione

La Natività di Gesù è una immagine che colpisce e intenerisce la fantasia, rimasta nel nostro inconscio collettivo per secoli finché, nel Medioevo, nei giorni precedenti al Natale, si pensò di rappresentarla prima nelle chiese e poi nelle case, come segno di protezione spirituale. Da quel momento il Presepe (dal latino presepium, cioè un luogo dotato di un recinto), è diventato una tradizione di intimità ma anche uno fra i temi preferiti della pittura europea. Il Presepe è una nostra identità profonda, va oltre il significato spirituale e religioso. È un segno d’appartenenza alla nostra civiltà.

Si propone un itinerario nelle Terre di Pisa che da San Miniato arriva alle porte della città della Torre, quasi fino al mare.
Itinerario: Castelfranco di Sotto, Cigoli (San Miniato), San Romano, Vicopisano, Calci, San Piero a Grado

Si comincia da quello allestito a Castelfranco di Sotto, dove 33 presepi si accendono in contemporanea nel tessuto urbano dando vita a una festa gioiosa e rituale. Degno d’attenzione quello a Cigoli, presepe palestinese tra i più tecnologici d’Italia, negli anni ingranditosi fino a raggiungere un’area di 100 mq nel suggestivo Santuario della Madre dei Bimbi.
Per continuare con quello di Marti dove sono oltre 100 i presepi realizzati dagli abitanti che trasformano le stradine dell’antico borgo in una grande mostra a cielo aperto.
Anche a San Romano, nel vicino Santuario della Madonna, dal 1922 si allestisce un grandioso presepe all’esterno della chiesa sempre più minuzioso nei suoi particolari, conosciuto in tutta la Toscana.

Da non perdere a San Giovanni alla Vena, a poca distanza dal borgo medievale di Vicopisano, il bellissimo Presepe detto dell’Angelo, realizzato dall’artista locale Angelo Perini.

Anche a Calci, a due passi dalla Certosa, nel Museo di Storia Naturale, è esposto un Presepe animato, con un numero infinito di personaggi interamente eseguiti a mano. Salendo verso il Monte Serra, nella chiesa del paese di Nicosia si rinnova la tradizione del Presepe che cresce.

L’itinerario termina quasi sul mare, nella maestosa Basilica di San Pietro a Grado che allestisce un presepe con oltre 200 personaggi,

Di altrettanto e più teatrale effetto sono i Presepi Viventi, realizzati con figuranti in carne ed ossa.
Ma di quelli parleremo in un altro itinerario