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Descrizione

Un itinerario nella memoria di un passato che ha conosciuto lotte di potere, dure dominazioni e violente rivolte che ancora oggi rivivono tra torri, rocche e castelli.
Le Terre di Pisa testimoniano un passato di guerre e faide che ritroviamo oggi, in forma arguta e pittoresca, nei campanilismi locali.

L’itinerario inizia nel Monte Pisano, tra Pisa e Lucca, e si sposta nel Valdarno Inferiore, tra Pisa e Firenze

Il Monte Pisano è caratterizzato da sistemi difensivi di cui rimangono consistenti tracce sulle cime più alte, essenziali per esercitare il controllo del territorio durante le guerre tra Pisa, Lucca e Firenze. Il complesso difensivo pisano aveva come fulcro la Rocca di Ripafratta, la Fortezza della Verruca, i castelli di Buti e Vicopisano.

Anche nell’area del Valdarno, terra di confine tra Pisa e Firenze, i borghi dovettero cingersi di mura e fortificarsi per proteggersi dalle frequenti e sanguinose guerre tra le due città nemiche. Questo provocò un progressivo spostamento della popolazione da insediamenti in pianura poco protetti verso i borghi in collina più difendibili.

Cosa vedere

Sul Monte Pisano

L’itinerario inizia a Ripafratta, sovrastata dalla Rocca di San Paolinoper anni in condizioni di degrado ma di recente aperta al pubblico grazie al lavoro di volontari. La Rocca è un complesso storico-architettonico di origine medievale. Presenta una fortificazione costituita da un ampio cassero con tre torri: una isolata al centro e due aderenti alle mura. La tecnica muraria, a conci di calcare squadrati, è la stessa adottata nelle mura urbane di Pisa del XII secolo.

Il Monte Pisano rappresentava nel Medioevo un sistema difensivo ricco di fortificazioni dislocati non solo lungo la linea di confine tra Pisa e Lucca ma anche all’interno del territorio pisano. Ancora oggi sono visibili alcune torri a sinistra e a destra del fiume Serchio (come la Torre segata di Filettole) che facevano da contrafforti ai vari castelli della zona oggi non più esistenti.

Seconda ma significativa tappa è Vicopisano, borgo medievale murato, con la Rocca del Brunelleschi. Progettata dall’architetto Filippo Brunelleschi nel 1438 dopo la conquista di Vicopisano da parte dei Fiorentini, è un magnifico esempio di architettura militare rinascimentale. Era considerata una rocca inespugnabile, grazie ad un geniale sistema di difesa che consentiva di isolare le singole parti della fortezza se fossero cadute in mano al nemico. La Rocca, di proprietà privata, è visitabile ogni fine settimana dal 25 marzo fino alla fine di novembre. Nel centro storico di Vicopisano si possono ammirare dal basso altre torri medievali: la Torre del Soccorso, la Torre dell’Orologio e la Torre delle Quattro Porte.

Sopra Calci e Vicopisano, dominava la Fortezza della Verruca sulla pianura e sul corso dell’Arno. La sua posizione strategica ha costituito sempre un valido supporto per Pisa nelle lotte contro Firenze, in quanto la rocca permetteva una triangolazione visiva tra Pisa e il castello di Vicopisano, a sua volta collegato con quello di Buti e altri in zona. La fortezza venne distrutta dopo la sua conquista ad opera dell’esercito fiorentino ma i suoi attuali resti dimostrano tuttora la sua importanza militare, nonché un punto panoramico eccezionale. E’ raggiungibile a piedi da Calci o da Vicopisano.

L’itinerario termina a Buti, con il fortilizio di Castel Tonini che domina il borgo medievale. Nonostante le ripetute manomissioni conserva ancora l’aspetto del castello medievale nonché quello di residenza nobiliare, come dimostrano le bifore in marmo in stile gotico. Castel Tonini è delimitato da una porta di accesso con stradine e case che, nonostante le ristrutturazioni, testimoniano la sua importanza storica. Nei dintorni si trovano ruderi dell’antico sistema di difesa che vantava ben otto castelli.

 

Nel Valdarno

L’itinerario inizia da San Miniato, su cui svetta la Torre di Federico IILa Torre fa parte del Sistema Museale ed è aperta alle visite tutto l’anno. Fu costruita da Federico II il Barbarossa nel XIII secolo, quando l’imperatore scelse San Miniato come sede imperiale in Toscana, grazie alla sua posizione strategica. La città, oltre ad essere naturalmente difesa dal suo colle, si trova infatti equidistante da Pisa, Lucca e Firenze e in prossimità della Via Francigena. La torre era famosa come luogo di detenzione per prigionieri politici. Lì venne rinchiuso Pier delle Vigne, segretario dell’Imperatore e citato da Dante nella Divina Commedia. La torre, simbolo di San Miniato, ha pianta quadrangolare ed è alta 38 metri.

Seconda tappa: Montopoli in Val d’Arno
Ancora oggi Montopoli conserva l’aspetto dell’insediamento medievale, soprattutto nell’imponente arco detto di Castruccio ai piedi della rocca, e che rappresenta l’unico tratto rimasto della cinta muraria medievale. L’arco prende il nome dal supposto ferimento di Castruccio Castracani nel suo tentativo di conquista del Castello di Montopoli per conto della Repubblica di Lucca. Altra testimonianza del passato è la Torre di San Matteo, davanti all’odierno Palazzo Comunale, opera di Neri Capponi per conto della Repubblica di Firenze. La sua torre merlata è il simbolo di Montopoli.

Terza tappa: Santa Maria a MonteIl nucleo originario di Santa Maria a Monte è tra i più interessanti esempi di borgo medievale toscano, con struttura a spirale che si snoda lungo una strada principale. Nel centro storico, accanto al Palazzo del Podestà, si innalza la Torre dell’Orologio, in mattoni a vista, alta sei metri (in origine sicuramente contraddistinta da un’altezza più elevata) e suddivisa in tre piani e simile a quella di Montopoli. Oggetto di un restauro, è aperta al pubblico durante le feste del paese.

Ultima tappa CalcinaiaLa Torre Grande, simbolo di Calcinaia, è l’ultima rimasta di un sistema difensivo costituito da quattro torri principali poste ai lati di un quadrilatero. L’edificio del XIII secolo a pianta rettangolare e con blocchi di arenaria era proprietà della famiglia di origine germanica degli Upezzinghi, che si stabilì anche a Pisa con alterne fortune. La Torre, di proprietà comunale, è sede museale espositiva permanente.