/

Descrizione

Itinerario nelle Colline Pisane: Pastina, Pieve di Santa Luce, Lari

Il grano è un alimento conosciuto ed utilizzato sin dagli albori dei tempi e pare infatti che venisse coltivato già nella preistoria. Durante i secoli, l’uomo ha iniziato a seminarlo in territori diversi, scoprendo tipologie di frumento diverse tra loro. In Italia, dove il clima e il territorio sono particolarmente favorevoli a questo tipo di coltura, il grano viene coltivato in tutte le sue varietà. Esistono varie tipologie di frumento, ma possiamo distinguerle in due categorie principali: grano tenero e grano duro. Entrambe le tipologie sono utilizzate per l’alimentazione: dal primo si ricavano farine utili alla preparazione di pane, biscotti, pasta fresca all’uovo, torte e pizza; dal secondo, invece, si ricava la semola (di grano duro, semolato, integrale, etc.) che serve a preparare la pasta. I diversi tipi di semola contengono una diversa quantità di fibre e sali minerali.

La Toscana non è terra di pastifici come altre regioni italiane, specialmente del meridione. Tuttavia esistono delle realtà locali interessanti, che producono da anni pasta di ottima qualità, apprezzata sia in Italia che all’estero. Questo itinerario vuole mettere in luce alcune di loro, collegandole al proprio territorio, prevalentemente concentrato nelle Colline Pisane. Qui si trovano borghi e paesi dai nomi sconosciuti ma inseriti in un paesaggio che è riuscito a mantenere la propria identità e le proprie tradizioni. E che vi sorprenderà.

 

 

Cosa vedere

Si supera il traffico della SS206 Via Emilia, che collega Pisa con Cècina, e si devìa in direzione di Santa Luce oltrepassando la Riserva Naturale LIPU,  tappa d’obbligo per gli amanti della natura e soprattutto del birdwatching.
Il rumore lascia il posto al silenzio. Eserciti di cicale sembrano gli unici padroni delle campagne attorno a Santa Luce, quando, all’inizio dell’estate, nascosti tra distese di grano dorato, si esibiscono nei loro ininterrotti concerti senza spettatori.
Le colline attorno al lago di Santa Luce sono tappezzate da piantagioni di grano, da cui i soci della Cooperativa Produttori Agricoli Pieve Santa Luce ottengono la semola. Da oltre cinquant’anni Santa Luce è terra di pasta. Sono la trafilatura al bronzo e l’essiccazione a bassa temperatura a rendere particolarmente gustose le loro tagliatelle, i cenci e le pappardelle. Per averne una conferma basta partecipare a “Pasta Nostram”, la sagra che ogni settembre mette in mostra i prodotti dell’estate appena trascorsa.

Nella frazione di Pastina si trova l’Azienda Agricola La Ghiraia che produce la Pasta Bertoli, una pasta artigianale prodotta con la semola di grano duro, selezionata tra le migliori coltivazioni di grano coltivate sulle Colline Pisane, dove la tradizione ha mantenuto una materia prima d’eccellenza. Non è un pastificio, ma vende la pasta presso lo spaccio.

A poca distanza il Podere San Bartolomeo, una piccola azienda sempre a conduzione familiare che prende il nome da San Bartolomeo, patrono del paese. Qui si produce la linea Grani Antichi Senatore Cappelli, una pasta artigianale a semola di grano duro di alta qualità e a lentissima essiccazione. Anche questo non è un pastificio ma vende la pasta (e l’olio) presso lo spaccio aziendale.

Nelle vicinanze. precisamente a Pomaia, si trova l’Istituto Buddhista Lama Tzong Khapa, che in passato ha ospitato personaggi famosi come il calciatore Roberto Baggio o l’attore Richard Gere. Nel paese di Santa Luce si trova invece uno dei tre poli dell’Ecomuseo dell’Alabastro (gli altri sono rispettivamente a Castellina Marittima e Volterra) dedicato alla documentazione relativa alla attività di escavazione nelle cave di alabastro, un tempo numerose nella zona.

Sempre nelle Colline Pisane ma spostandoci a Lari, borgo medievale caratterizzato dalla mole imponente del Castello dei Vicari, si arriva al Pastificio artigiano della Famiglia Martelli, aperto alle visite ma senza vendita diretta. Nel pastificio lavorano soltanto i componenti della famiglia, tutti rigorosamente in divisa gialla. La lavorazione è scandita da procedimenti lenti, a basse temperature, che danno una minor resa ma esaltano il sapore del grano, l’assorbimento del sugo e aumentano la digeribilità della pasta.

Stanchi dell’itinerario ? Magari accaldati perché siamo in estate o infreddoliti perchè in inverno ? Nessun problema!
Un tuffo rinfrescante e soprattutto rigenerante vi aspetta vicino a Lari, nella piscina esterna delle Terme di Casciana.
Magari accompagnato da un fango o da un trattamento estetico alle Terme o alla SPA di Villa Borri.
Pronti per un altro itinerario nelle Terre di Pisa…