• Lunghezza totale (km): 30
  • Percorribilità: in auto, in camper, in moto o vespa
  • Difficoltà: nessuna

Forse non tutti sanno che in Toscana esiste un “angolo di Provenza”. Stiamo parlando dei campi di lavanda di Santa Luce e, in generale, delle Colline Pisane, dove alcuni campi di grano sono stati riconvertiti per coltivare questa e altre piante officinali aromatiche, con metodo biologico e biodinamico. 


Orciano Pisano

Il periodo della fioritura dei campi di lavanda va da giugno ad agosto, cambia da zona a zona, ed è collegato sia all’altitudine che al clima. Il luogo della fioritura è la Strada Provinciale delle Colline che collega Orciano Pisano a Santa Luce. Il periodo migliore per vedere la lavanda al massimo del suo splendore è la fine di giugno, mentre a fine luglio inizia la raccolta.

Il paesaggio di Orciano Pisano, il più piccolo Comune della provincia di Pisa, è tra i più fotografati della Toscana. La dolcezza e i colori di queste colline hanno favorito la diffusione di un turismo slow, in un contesto naturale fatto di passeggiate a piedi, giri in bicicletta oppure a cavallo.


Santa Luce

I campi di lavanda hanno in breve tempo attirato la curiosità dei viaggiatori, trasformando quest’area in una tappa imperdibile. Aziende agricole e produttori accolgono i visitatori raccontando e mostrando le fasi del lavoro, dalla raccolta alla distillazione in corrente di vapore, fino ad ottenere oli essenziali dalle proprietà benefiche. L’esperienza della lavanda si completa con un tour fotografico, un giro in e-bike, un massaggio rilassante con le campane tibetane o semplicemente guardando il tramonto nei campi. Nel giugno 2019 si è svolto anche il Festival della Lavanda, parte del progetto Flora Aromatica Santa Luce.

Nei dintorni, oltre la lavanda, si consiglia una visita alla Riserva Regionale Santa Luce, paradiso del birdwatching e di attività nella natura con percorsi olistici e spirituali. La stessa che si ritrova nel vicino monastero buddhista a Pomaia, che in passato ha ospitato importanti VIP come Richard Gere o Roberto Baggio.


Castellina Marittima

Anche qui alcuni imprenditori agricoli hanno portato avanti il progetto della valle dei profumi e dei colori nelle Colline Pisane, trasformando il paesaggio in un magnifico luogo colorato dove vivere un’esperienza diversa, nel rispetto dell’ambiente. Il territorio è immerso nel verde e nella quiete, in una zona incontaminata, ideale quindi per percorsi fra boschi e colline, ruscelli e gole. La macchia è ancora popolata da animali selvatici come il cinghiale e il daino. Attività principale dei secoli scorsi era l’escavazione dell’alabastro, la cui storia si ritrova nel punto museale e nella valle del torrente Marmolaio, con l’unica cava in galleria ancora esistente di “Scaglione”.


Lorenzana

Qui non ci sono campi da lavanda da vedere, ma due aziende che dei profumi hanno fatto la loro fortuna. La prima è Flora Bio, capofila del suddetto progetto e organizzatore del Festival della Lavanda. L’azienda produce e commercializza prodotti di aromaterapia tradizionale e  scientifica, con oli essenziali puri, biologici e certificati. L’altra è la Cereria Graziani, che dal 1805 produce candele di cera, tra cui quelle aromatiche secondo metodi tradizionali. L’azienda, che apre alle visite il suo Candle Outlet a novembre, produce i lumini a cera che vengono utilizzati la sera del 16 giugno a Pisa per la spettacolare Luminara di San Ranieri.

Lorenzana è un piccolo borgo collinare con una terrazza panoramica sulle Colline Pisane, dove si respira un’atmosfera di altri tempi.