• Lunghezza totale (km): 30
  • Percorribilità: in auto, in camper, in moto/vespa, in bici
  • Difficoltà: nessuna

Cosa è il romanico pisano ? E’ lo stile architettonico che si sviluppò al tempo di Pisa ricca e potente Repubblica Marinara nei cantieri di Piazza del Duomo con la costruzione della Cattedrale e del Battistero. Da lì si estese in Toscana fino alla Sardegna e alla Corsica.
Gli edifici religiosi intorno a Pisa, soprattutto lungo il Monte Pisano, sono caratterizzati da pievi e chiese in stile romanico pisano costruiti tra i secoli XI e XII. 



PISA, SAN PIERO A GRADO

L’itinerario parte appena fuori Pisa, dalla maestosa Basilica di San Piero a Grado, Sorge in prossimità di un approdo di epoca romana dove secondo la tradizione San Pietro sarebbe sbarcato nel 44 d.C. per andare a Roma. La struttura, costruita nel secolo XI sui resti di una basilica paleocristiana, conserva sulle pareti delle navata centrale splendidi affreschi del pittore Deodato Orlandi con storie dei Santi Pietro e Paolo e dei primi Papi. La basilica è location di matrimoni.


CASCINA e SAN CASCIANO

Si prosegue nella pianura dell’Arno, tra Pisa e Pontedera (città della Vespa e sede del Museo Piaggio). A Cascina, teatro di una battaglia decisiva nelle infinite guerre tra Pisa e Firenze e un tempo famosa per la lavorazione del mobile, si trova la Pieve di S. Maria Assunta, con facciata in stile romanico pisano che presenta arcate diverse e l’interno a pianta basilicale.
Nel vicino paese di San Casciano, il piccolo gioiello della Pieve dei SS Cassiano e Giovanni, menzionata nei documenti ufficiali fin dall’anno 970. Nei lavori di ristrutturazione del XII secolo intervenne perfino Biduino, uno dei massimi rappresentanti della cultura artistica del tempo (lavorò ai monumenti in Piazza dei Miracoli), ed autore dell’architrave del portale centrale raffigurante scene del Vangelo.


VICOPISANO

Attraversando il ponte sull’Arno, si prende in direzione Vicopisano, borgo murato medievale con 13  case torri e la Rocca del Brunelleschi. Qui si trova la Pieve di Santa Maria (sec. XII), sulla piazza dove in epoca medievale si svolgeva il mercato, che conserva parte di un ciclo di affreschi duecenteschi e la scultura lignea della “Deposizione della Croce”.  Nei dintorni la Pieve di San Jacopo in Lupeta, di età longobarda come riporta l’iscrizione sul portale, con facciata in pietra calcare “verrucana”, ossia estratta dal vicino Monte della Verruca dove si trovano i resti della omonima Fortezza

Sulla strada per Calci si trova la Pieve di Santa Giulia (sec. XI) che guarda dal basso la Torre di Caprona, citata nella Divina Commedia. al cui assedio partecipò lo stesso Dante. L’edificio attuale, risultato di molteplici fasi costruttive, ha una facciata semplice con motivi di animali e vegetali.


CALCI 

L’itinerario scorre parallelo alla Strada dell’Olio del Monte Pisano, per cui non mancate di fare sosta ad un frantoio, in un agriturismo o in una bottega per acquistare o degustare l’olio extravergine di oliva, di produzione limitata e per questo assai rinomato.
A Calci, non lontano dalla Certosa Monumentale e dal Museo di Storia Naturale, si trova la Pieve dei SS Giovanni ed Ermolao, la cui costruzione fu portata a termine dalla Contessa Matilde di Toscana. Presenta la facciata divisa da due ordini di arcate cieche e motivi geometrici tipici dell’architettura pisana, ed il campanile incompiuto ma che faceva le funzioni di torre militare di avvistamento.


SAN GIULIANO TERME

Si prosegue verso San Giuliano Terme per la strada lungomonte che, prima dell’apertura del Foro, era la sola a collegare Pisa con Lucca. Tra le ville e dimore storiche del Settecento della nobiltà toscana (alcune visitabili)  spuntano la Pieve di San Marco a Rigoli, a tre navate e con vasca battesimale di scuola lombarda, oggi anche location di matrimoni, e la Pieve di Santa Maria a Pugnano di probabile origine longobarda, con l’imponente torre campanaria ricostruita dopo la distruzione dei Nazisti durante la Guerra. La pieve si trova vicino a Villa Roncioni che ospita la collezione della Fondazione Cerratelli con oltre 30.000 costumi teatrali di scena.

Se siete stanchi di pievi, si suggerisce un tuffo nella piscina termale o un trattamento ai Bagni di Pisa, ex residenza dei Granduchi di Toscana.