Scoprire Pisa anche attraverso i luoghi della tecnologia e della scienza. Ecco un itinerario adatto anche ai più piccoli, che prende spunto dal programma on-line CodyTrip che si avvale di tecnologie digitali di uso comune per colmare le distanze fisiche senza mobilità. CodyTrip non intende sostituire i viaggi tradizionali, ma ne costituisce un’anticipazione per far conoscere ed apprezzare online luoghi e territori da visitare successivamente. La gita online offre inoltre esperienze esclusive, permettendo di interagire con migliaia di ragazzi di altre città, avendo a disposizione materiali e guide d’eccezione, coinvolgendo famiglie ed insegnanti.

Tuttomondo e la Domus Mazziniana

Tuttomondo di Keith Haring - ©Guglielmo Giambartolomei

Tuttomondo – ©Guglielmo Giambartolomei

L’itinerario a piedi parte dalla stazione di Pisa Centrale, il secondo snodo ferroviario della Toscana. Da Piazza della Stazione si giunge in pochi minuti al murale Tuttomondo, realizzato nel 1989 da Keith Haring durante il suo soggiorno: i 180 mq disegnati sulla parete posteriore della Chiesa di S. Antonio rappresentano l’ultima traccia della sua arte.

Vicino al Murale si trova la Domus Mazziniana, ospitata nel Palazzo Nathan-Rosselli, dove Giuseppe Mazzini morì nel 1872 dopo avere trascorso gli ultimi anni sotto il falso nome di George Brown. Sulla facciata spicca una originale decorazione in acciaio che riporta un testo della “Giovane Italia”. La Domus ospita un museo che ripercorre l’opera di Mazzini e ricorda i momenti più importanti del Risorgimento italiano.


Santa Maria della Spina e la Cittadella Galileiana

Proseguendo lungo Via Crispi, si arriva al Ponte Solferino. Alla sua destra spicca la Chiesa di Santa Maria della Spina, così detta perché custodiva una delle spine della corona di Cristo (oggi nella chiesa di Santa Chiara, in Via Roma). Curiosa la sua storia: nel 1871 fu smontata e ricostruita un metro più in alto rispetto alla posizione iniziale per salvarla dalle frequenti piene dell’Arno.

Attraversato il fiume si arriva in pochi minuti alla Cittadella Galileiana dove si trova il Museo degli Strumenti del Calcolo Scientifico, che espone una ricca collezione di macchine legate alla storia dell’Informatica, unica in Italia e a livello internazionale. Il “pezzo” più noto è la CEP – Calcolatrice Elettronica Pisana (1961), intorno alla quale si formò la prima scuola italiana di informatica. Oltre a vantare il primo computer scientifico, Pisa è stata nel 1986 la prima città italiana a collegarsi a Internet. Non a caso, a ottobre si svolge Internet Festival, con un ricco programma di eventi che coinvolge l’intera città.

 

Dal Museo delle Navi Antiche a “Hello World”

hello_world pisa 2019Tornando sui Lungarni, tappa obbligata al Museo delle Navi Antiche, ospitato negli Arsenali Medicei. Nel 1998 durante i lavori alla stazione ferroviaria di Pisa San Rossore, emerse una serie di relitti navali di epoca romana in eccezionale stato di conservazione. Le imbarcazioni e i reperti rinvenuti nel cantiere di scavi sono stati sottoposti a un lungo e paziente lavoro di restauro prima di essere esposti nelle otto sezioni del museo che illustrano la storia della città dagli Etruschi ai Romani fino all’epoca d’oro della Repubblica Marinara.

Dall’altra riva del fiume ecco la prossima tappa dell’itinerario: la Mostra “Hello World allestita presso il Polo delle Benedettine: un affascinante viaggio nel tempo che spazia dalla seconda metà Ottocento fino a inizio Duemila. È l’occasione per vedere Enigma, la cifratrice usata dai Nazisti nella Seconda Guerra Mondiale e la cui decodifica condotta da Alan Turing (al quale è stato dedicato l’omonimo film) fu determinante per l’andamento del conflitto.


La mostra di Haring a Palazzo Blu e Piazza dei Cavalieri

L’itinerario riprende sui Lungarni, con la visita di Palazzo Blu che fino al 17 aprile 2022 ospita la mostra dedicata a Keith Haring. Il palazzo è stato trasformato nel polo espositivo della città. Il colore esterno risale all’Ottocento, dovuto probabilmente al gusto di ospiti di S. Pietroburgo che vi soggiornarono.

Attraversiamo il centro storico con una piacevole passeggiata che tocca Piazza dei Cavalieri intorno alla quale si trovano il Palazzo della Carovana con la splendida facciata a graffiti del Vasari (sede della prestigiosa Scuola Normale), la Torre della Muda (citata da Dante nella Divina Commedia come quella dove fu rinchiuso il Conte Ugolino) e la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri,  dove sono esposte le bandiere strappate ai Turchi durante la battaglia di Lepanto nel 1571.


Piazza dei Miracoli

In pochi minuti si arriva alla tappa finale dell’ itinerario cittadino: Piazza dei Miracoli. I quattro “miracoli” di architettura, ossia Battistero, Cattedrale, Torre Pendente e Camposanto, sono il risultato di un progetto unitario nonostante la loro diversa epoca di costruzione. Sito UNESCO dal 1987, è icona dell’Italia nel mondo e meta di un flusso turistico internazionale.
La visita di monumenti e musei (Museo delle Sinopie e il Museo dell’Opera del Duomo) è soggetta ad orari che cambiano a seconda delle stagioni. Pertanto si suggerisce di visitare il sito dell’Opera Primaziale Pisana.

Non può mancare, soprattutto al tramonto, una salita dalla Torre di Santa Maria sulle Mura medievali. Si tratta del più antico esempio in Italia di mura medievali quasi completamente conservate. Le quasi millenarie Mura, costruite fra il 1154 e il 1284 al tempo della Repubblica Marinara, correvano per 3 km ed erano più ampie della città medievale. Dall’altezza di 11 metri e dai quattro punti di accesso si scopre oggi una Pisa meno nota che da Piazza dei Miracoli e arriva fino ai lungarni o viceversa.

Cascina

L’itinerario su Pisa termina qui ma continua nelle Terre di Pisa, un territorio ancora poco conosciuto ma sorprendente per la ricchezza delle risorse storico-artistiche, la bellezza dei suoi tanti borghi e la varietà di un paesaggio ben preservato che presenta dolci colline, aspri calanchi, basse montagne che arrivano fino al mare

Un breve spostamento di circa 10 km ci conduce da Pisa a Cascina, un tempo tra le capitali del mobile in Italia e oggi riconvertita ad altre attività artigianali e commerciali. Non distante dal centro storico (che conserva un tratto di cinta muraria ma soprattutto la bella Pieve di Santa Maria – in stile romanico-pisano) e in aperta campagna si trova “Virgo”, il Centro Onde Gravitazionali estremamente sofisticato, con braccia di oltre 3 km necessarie per captare i debolissimi segnali provenienti da buchi neri e ricreare il vuoto assoluto simile a quello nello spazio.