/

Descrizione


I Monti Pisani presentano una rete di sentieri, mulattiere,  strade sterrate. Grazie a questa rete è possibile percorrerli in lungo e largo durante tutto l’anno, date le miti condizioni climatiche.
Tra il Monte Cucco e la riserva del Bosco di Tanali, si trova l’area protetta di pino laricio, tra i più alti e maestosi pini selvatici, che può raggiungere i 50 metri di altezza. Un esempio raro nella nostra vegetazione perchè presente in numero limitato solo in alcune zone del Mediterraneo. La vegetazione circostante è composta inoltre da pino marittimo, acacia, castagno, quercia, sorbo e alloro. L’area naturale vanta un eccezionale valore biogeografico per le particolari condizioni di habitat fresco e umido e la presenza di abbondanti sorgenti.

Per maggiori informazioni contattare il Comune di Buti al 0587-722519 o via email: ufficio.turismo@comune.buti.pi.it

Qui sotto tutti i dettagli sugli itinerari.

 

Cosa vedere

ITINERARIO  N.1 : Percorso circolare Buti-Piavola-Il Sorbo-Quadonica-Buti

Punto di partenza: Parcheggio campo sportivo di Buti
Dislivello massimo: 490 m        Distanza: circa 16 Km
Tempo medio di percorrenza: 6 h-7h
Difficoltà: medio- facile, adatto a persone con passo sicuro.

Si lascia il parcheggio del Campo Sportivo comunale di Buti salendo lungo le pendici del Monte Aspro in mezzo a oliveti terrazzati e sostenuti da muretti a secco, prima di raggiungere il punto panoramico. Si prosegue in salita lungo il sentiero di destra fino al Colle di Volpaia (462 m),sede dell’ACLI Trekking Buti. Si imbocca il sentiero sulla sinistra e si sale al Monte Gentivola, costeggiando la località di Piavola (luogo di eccidio nazista il 24 Luglio 1944 di 19 civili), quindi le Sale (ricca di castagneti e metati) poi Piambello. Usciti dal bosco, il punto panoramico dal quale si domina la Valdera. Nelle vicinanze un “percorso dei profumi” adatto anche a non vedenti.  L’itinerario prosegue fino alla strada provinciale del Monte Serra. Si percorrono 2 km in discesa per arrivare alla pista forestale che in un bosco di castagni conduce al Sorbo (435 m) dove ci sono punti informativi riguardanti la “Strada dell’olio Monti Pisani” , percorsi didattici e area di sosta. Da qui si prosegue lungo un sentiero che conduce a Prato a Giovo (617 m), punto di arrivo del sentiero che sale dal versante opposto di Calci, passando per la Certosa e Montemagno. Dal Sorbo si prosegue 2 km circa lungo la pista forestale per Quadonica, da dove parte un sentiero in discesa che giunge a Mariotto e quindi a Buti (Castel Tonini, sede della Villa Medicea). L’itinerario prosegue dentro il centro storico fino a raggiungere nuovamente il punto di partenza, passando per Piazza Garibaldi, Piazza Martiri della Libertà (davanti la Chiesa San Giovanni Battista) costeggiando il Parco Danielli, dove si svolgono le sagre.

 

 

ITINERARIO N.2

Percorso A/R:  Buti- Villa di Badia-Loc il Rotone- Parco didattico Monte Cucco- Buti

Punto di partenza: PARCHEGGIO CAMPO SPORTIVO DI BUTI
Dislivello massimo: 110 m   Distanza: circa 6 km
Tempo medio di percorrenza: 2h- 4h
Difficoltà: facile, adatto a tutte le persone

Si lascia la sede del parcheggio del campo sportivo di Buti per immettersi sulla sinistra in Via Piana all’altezza della scuola elementare. Si percorrono circa 200 m della strada principale asfaltata prima di imboccare sulla sinistra una strada sterrata (loc. La Valle di Ferrante) costeggiata da oliveti terrazzati sostenuti da muretti a secco. Questo tratto abbastanza pianeggiante conduce dopo alcuni km in loc. San Martino da cui si scorge sulla destra la Villa di Badia a ricordo di un antico monastero. Si tratta dell’abbazia di Cintoia che raggiunse prestigio nel XII secolo grazie alla sua posizione dominante sul lago di Sesto ( bonificato dal Granduca di Toscana), quando fu affidata ai frati Camaldolesi. Si prosegue nel bosco di Pino lungo la Valle di Badia verso loc. Seracino per poi scendere costeggiando da prima il vallino di Rivolta e poi quello di Tanali fino alla strada regionale Sarzanese – Valdera all’altezza della loc. Molino del Rotone. Il Sentiero prosegue per circa 400 m lungo tale direttrice prima di svoltare a sinistra in una strada sterrata che porta al parco didattico di Monte Cucco.  Per tornare al centro di Buti si può percorrere all’inverso l’itinerario appena descritto o utilizzando i mezzi pubblici.

 

ITINERARIO N.3

Percorso: Ferrata Sant’Antone
Quota di partenza: 410 m s.l.m.  Quota di arrivo: 536 m s.l.m.
Tempo medio di percorrenza: 2h per escursionisti medi
Difficoltà: medio-alta, per scalatori

La via Ferrata Sant’Antone si trova nel territorio di Buti lungo la strada che conduce al Monte Serra (m 917) e percorre un gruppo di rocce affioranti ad una quota relativamente bassa (410 m s.l.m. l’attacco, 536 m s.l.m. l’uscita).Esposta a sud-est e a sud-ovest, può essere frequentata durante tutto l’anno. Veramente piacevole risulta lo sguardo lungo l’itinerario incastonato in ambiente boschivo con prevalenza di pini e castagni  Caratteristiche: percorso ben attrezzato, tutti i fittoni reggicavo sono numerati (dal n.1 al n.178, utile per rendersi conto in ogni momento di dove ci troviamo), su roccia di conglomerato molto stabile, che tiene molto bene e che offre quasi sempre tutti gli appoggi necessari. La via si sviluppa prevalentemente in traversi più o meno orizzontali inframmezzati da passaggi su tratti verticali in salita come in discesa, con discreta esposizione, con camini, tetti, spigoli, strapiombi, terrazzini, cengie e passaggi aerei, con l’aiuto, oltre che del cavo, di staffe, di una scaletta all’inizio e di un piccolo ponte sospeso in finale.