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Descrizione


mappa itinerari vecchiano

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Itinerario: Vecchiano – Filettole – Avane

Attraverso gli itinerari proposti dal Comune di Vecchiano potrete immergervi nel paesaggio toscano per ammirarne la bellezza e scoprirne i luoghi meno conosciuti.
Gli itinerari che trovate qui si snodano fra le colline di Filettole, Vecchiano e Avane e sono praticabili in bicicletta o a piedi.

Le colline di Filettole: CAI 00 “SENTIERO DI OLTRE SERCHIO”
(percorso segnato – vedi mappa accanto – “Monte Pisano”)

CAI 103 “Anello di Vecchiano ”
(percorso segnato – vedi mappa accanto)

Info: 050.859611, Comune di Vecchiano
infoprolocovecchiano@gmail.com

Vedi sotto gli itinerari



Cosa vedere

N°1 | Da FILETTOLE agli ULIVI DI PADULE
La passeggiata ha inizio dal centro di Filettole e sale dalla Via del Castello. Si apre alla vista un paesaggio naturale solcato dalla valle del Rio del Bucine Sulla destra le torri del “Castellaccio”, dell’antico Monastero di Santa Viviana, dove si stipulò la pace tra Pisa e Lucca nel 1158. Proseguendo si giunge al bivio per la Farneta. Sulla sinistra la valle del Serchio e, più avanti, dopo la valletta di Radicata, si vedono i Monti di San Giuliano Terme e la “Rocca della Verruca” sopra Calci. La discesa porta agli Ulivi di Padule, di fronte alla Bonifica del Lago di Massaciuccoli.

N° 2  | Da FILETTOLE alle TRE VALLATE lucchesi
Grado di difficoltà: Facile / Tempo: 3 h
Partenza: Centro di Filettole, Via di Castello. Si percorre la via collinare che conduce al “Cancellino”, giungendo fino alla “Madonnina”. Sulla destra un sentiero in salita porta al percorso principale che arriva alle “Tre Vallate”, tra corbezzoli, biancospini e ginestre alternate a querce e lecci. Da un ambiente aperto si passa ad uno più ombreggiato e umido, con felci e castagni. Il sentiero attraversa poi una pista del metanodotto, da cui si scorge l’antica “Torre Segata”. Sulla sinistra si vedono il Lago di Massaciuccoli, Viareggio e Torre del Lago. Il sentiero prosegue in discesa, nella fitta macchia di castagni fino alla località “Casa Nuova” . Si completa, in un tragitto ad anello chiuso, al bivio della “Farneta”, per ritornare a Filettole.

N° 3 | Da FILETTOLE alla TORRE SEGATA
Grado di difficoltà: Facile – tratto finale sconnesso / Tempo: 2 h
Partenza: Centro di Filettole, Via di Castello.  Si percorre la Via del Castello che conduce al “Cancellino e, giunti al bivio per la “Farneta”, si gira a destra verso le località “La Fioraia” e “Le Muracce”. Il sentiero diviene pianeggiante e si apre verso la vallata orientale del Serchio facendo scorgere “Il Castellaccio” e la”Pieve di S.Maurizio”. Prosegue al rudere della medievale “Torre dell’Aquila”, detta “Torre Segata”, perché è composta solo dalla metà della struttura muraria. La sua parziale demolizione sarebbe derivata dalla volontà dei Pisani di non condividere la torre stessa con i Lucchesi, essendo questa suddivisa dalla linea di confine dei due comuni.

N° 4  “SASSI GROSSI”
Grado di difficoltà: Facile /  Tempo: a discrezione
Partenza: Ponte di Dogaia. Dal percorso principale che dalla Via Panoramica giunge al “Poggio dei Cavoli”, si può attraversare il versante collinare di “Sassi Grossi”. In primavera è un luogo di particolare bellezza, per le fioriture di orchidee, cespugli di cisto ed altre essenze erbacee spontanee del luogo. Questo ambiente offre anche la possibilità di osservare interessanti fenomeni di corrosione della roccia, quali scannellature, microfessure, vaschette di corrosione.

N° 5  “Da SANTA MARIA IN CASTELLO ai PANCONI”
Grado di difficoltà: Facile / Tempo: 2 h
Partenza: Centro di Vecchiano, Via Casapieri/Via di Lungomonte Pisano. Da qui parte la Via del Santuario che sale fino alla Chiesa di S.Maria in Castello. Il santuario intitolato alla Madonna è un luogo caro alla comunità locale perché conserva ancora tracce di una rocca medioevale, divenuta poi sito di pellegrinaggio. Da lassù si gode una bella panoramica sulla pianura del Serchio, il Lago di Massaciuccoli e le pendici dei Monti Pisani. La sosta al santuario è interessante se accompagnata dalla visita dei resti del castello a cura del Gruppo Archeologico Vecchiano. Proseguendo verso nord il paesaggio offre in primavera ricche fioriture di ginestre e valeriane. Si scorgono forme di carsismo superficiale, dove la corrosione naturale del calcare porta alla formazione di microfessure. Proseguendo sul sentiero principale, si giunge nei pressi dell’orlo di una dolina di circa 100 mt, tipica degli ambienti carsici. In primavera si può godere di una spettacolare fioritura di orchidee spontanee ed iris fino al Monte Bruceto. L’itinerario prosegue in direzione nord/est, attraverso un paesaggio calcareo e termina scendendo lungo la strada di arrocco della ex-cava dei Panconi, con andamento piuttosto sconnesso, fino a raggiungere la via provinciale ed il fiume Serchio.

Si segnalano altri itinerari, tra le Colline di Vecchiano e Avane, di particolare bellezza per le fioriture spontanee di orchidee ed essenze erbacee del luogo. Anche in questi ambienti si possono osservare interessanti emergenze carsiche e una palestra di roccia,la Falesia di Avane.
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