• Lunghezza totale (km): 5
  • Percorribilità: a piedi, in bici
  • Difficoltà: nessuna

I lungarni pisani sono meno famosi della Torre o di Piazza dei Miracoli, ma sono sicuramente il luogo più romantico di Pisa. Poeti e artisti, italiani e stranieri, si sono lasciati qui incantare traendo l’ispirazione delle loro opere dagli splendidi palazzi signorili che si affacciano sul fiume. I lungarni sono ampie strade che da una parte costeggiano antichi palazzi e dall’altra le “spallette”, in pietra e mattoni che costituiscono la parte più elevata degli argini del fiume. La loro curva conferisce un aspetto signorile e di largo respiro al centro storico, specie al tramonto o alla sera, quando i lampioni  sulle spallette si specchiano nel fiume creando un’atmosfera magica.


 

MUSEO DELLE NAVI ANTICHE 

Il bellissimo Museo delle Navi Antiche (aperto nel giugno 2019) è ospitato negli Arsenali Medicei : 800 reperti esposti in 8 sezioni con i ritrovamenti scoperti nel 1998 durante i lavori alla stazione di Pisa San Rossore, quando fu aperto un grande cantiere di scavo che restituì trenta imbarcazioni di epoca romana e migliaia di reperti tra vasi, anfore, metalli, materiali organici. Le imbarcazioni risultarono ben conservate, grazie alla mancanza di ossigeno e alla presenza di falde sotterranee. La scoperta eccezionale ha fatto parlare di Pisa come una “Pompei del mare”.


MUSEO NAZIONALE di PALAZZO REALE

Il Palazzo venne costruito nel sec. XVI da Francesco I come residenza invernale della corte dei Medici. Tra i suoi ospiti Galileo Galilei, che qui avrebbe mostrato il cielo ai Granduchi con il suo cannocchiale. Passato successivamente ai Lorena, il palazzo prese il nome di “reale” quando divenne residenza dei Savoia. Attualmente è sede della Soprintendenza. Le sale nobili al primo piano ospitano il Museo Nazionale che documenta la ricchezza delle tre dinastie dei Medici, Lorena e Savoia: dipinti, ritratti, arredi, arazzi, armature. Di particolare rilevanza è la raccolta degli armamenti antichi del Gioco del Ponte (che si svolge l’ultimo sabato di giugno).


MUSEO NAZIONALE di SAN MATTEO

E’ il più importante museo di pittura e scultura a Pisa, un vero gioiello. Vanta la splendida collezione di codici miniati (XII-XIV secolo) e di scultura dal Medioevo al Cinquecento, tra cui i capolavori di Nicola Pisano e Donatello. Di rilievo le raccolte di scultura in legno e di pittura: quest’ultima annovera più di 200 opere di importanti artisti come Giunta Pisano, Simone Martini e Masaccio. Il valore di queste opere ha portato gli studiosi a riconoscere che quella Pisana sia stata la maggior scuola pittorica italiana fino al XIII secolo, precursore del Rinascimento fiorentino.


MUSEO DELLA GRAFICA 

Attraversando il ponte sull’Arno si arriva a Palazzo Lanfranchi, al cui interno sono visibili le strutture e le decorazioni medievali di una delle più antiche famiglie pisane. Il palazzo è oggi sede del Museo della Grafica, che custodisce oltre mille pezzi della Raccolta Timpanaro, una delle più importanti raccolte pubbliche di grafica contemporanea, nonché donazioni di grandi artisti italiani. Il Museo è sede di mostre temporanee e fa parte del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa.


PALAZZO BLU

Superato il Ponte di Mezzo, la prossima tappa è Palazzo Blu, antico palazzo della nobiltà pisana. Qui sono esposti capolavori artistici di proprietà della Fondazione Pisa, tra cui la Collezione Simoneschi, con opere di Giuseppe Viviani. Le sale sono finemente arredate in stile settecentesco, con mobili d’epoca, e offrono una splendida vista sui lungarni. Palazzo Blu è la sede delle più importanti mostre temporanee cittadine, in particolare quella in autunno, di alto profilo nazionale.


Poco più in là due autentici gioielli del romanico e gotico pisano. La Chiesa di Santa Maria della Spina  rappresenta uno straordinario esempio di gotico pisano, a pianta rettangolare e rivestimento di marmi policromi con ricca decorazione sterna di cuspidi, guglie, tarsie. La bella Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, in stile romanico-pisano è conosciuta anche come Duomo Vecchio, in quanto durante la costruzione della Cattedrale vi si esercitavano il culto e le pubbliche funzioni.