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Descrizione


Itinerario: Pisa – San Piero a Grado – Marina di Pisa – Tirrenia – Calambrone

👟 Totale 16 km
🛵 Come: in auto, in camper, in moto, in vespa, in bici, a piedi


L’itinerario parte da un posto poco conosciuto ma assai amato dai pisani: il Viale delle Piagge, un bel viale alberato lungo il corso dell’Arno, dove si innalza il campanile inclinato della chiesa romanica di San Michele degli Scalzi. Uno dei tre campanili pendenti di Pisa, dopo quello famoso della Torre e della Chiesa di San Nicola.

Le Piagge erano la marina urbana, le “spiagge” attrezzate con capanni su palafitte. Qui si trova anche il Museo Anatomico Veterinariouno dei dieci del Sistema Museale di Ateneo.

Oltrepassato lo storico Bar Salvini, meeting point di pisani e studenti, si entra sui lungarni seguendo il fiume che taglia in due Pisa. Si passa davanti al Bastione Sangallo, ex Fortezza Nuova costruita dai Fiorentini per il controllo della città, con dentro il Giardino Scotto, un piccolo polmone verde con area giochi molto adatto a famiglie con bambini.

I Lungarni si presentano molto scenografici grazie ai palazzi che vi si affacciano e alla curva del fiume. Si passa davanti Palazzo Lanfranchi, sede attuale del Museo della Grafica e al Palazzo Fiumi e Fossi dove nel Medioevo si trovava la casa torre del famigerato Conte Ugolino. Dietro spunta la cupola ottagonale della Chiesa del Santo Sepolcro, ricca di mistero, pare fosse infatti la chiesa dei Templari.

Si arriva al Ponte di Mezzo, l’anello principale di congiunzione tra le due parti della città, che ogni anno a giugno si sfidano con una estenuante sfida al carrello durante il Gioco del Ponte.

Chiesa di Santa Maria della Spina

Più avanti Palazzo Blu, sede delle principali mostre d’arte e della ricca collezione permanente della Fondazione Pisa, quindi la Chiesa della Spina, l’unica forse al mondo ad essere stata smontata pezzo per pezzo e rimontata più in alto per proteggerla dalle piene del fiume. Il suo nome deriva da una spina della corona di Cristo qui conservata prima di essere trasferita nella chiesa di S. Chiara vicino al Duomo.

Ultima attrazione prima di lasciare i Lungarni è la bella Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, in stile romanico-pisano, conosciuta come Duomo Vecchio, in quanto era stato il principale luogo di culto durante la costruzione della Cattedrale in Piazza dei Miracoli.

Dall’altra parte dell’Arno spicca il profilo inconfondibile della Torre Guelfa. Vicino si trovano gli Arsenali Medicei, location del Museo delle Navi Antiche di Pisa, dove sono esposte alcune imbarcazioni di epoca romana con i loro reperti che sono stati riportati alla luce dopo secoli di oblio

Basilica di San Piero a Grado

Usciamo da Pisa percorrendo l’alberato Viale D’Annunzio che conduce dopo una decina di km alla foce dell’Arno. Di qui passava a fine Ottocento il “trammino” il piccolo tram che portava la gente dalla città al litorale. Lungo il viale, merita una sosta la Basilica di San Piero a Grado.

Secondo la tradizione sorge sui resti di un tempio paleocristiano costruito dove sarebbe approdato San Pietro durante un viaggio verso Roma. Splendido esempio di romanico pisano, ha ben quattro absidi e al suo interno gli affreschi dei primi papi della Chiesa. Curioso il suo campanile “nano”, forse l’unico caso al mondo in cui è più basso della basilica. In realtà aveva un’altezza normale ma nel 1944 fu distrutto dai Nazisti e mai più ricostruito.

Centro “Enrico Avanzi”

Vicino alla basilica, all’interno del Parco Naturale di San Rossore Migliarino Massaciuccoli, si trova il Centro di Ricerche “Enrico Avanzi”: 1700 ettari di terreno in cui convivono tecniche di coltivazione diverse: tradizionale, integrata e biologica. Attraverso percorsi in bici o a piedi si possono scoprire orti, coltivazioni di alberi, grandi spazi per l’allevamento di bovini sempre con un occhio attento alla sostenibilità. Occhio però a non farli in estate, quando la zona è infestata da troppe zanzare.

Proseguendo lungo il viale eccoci alla Foce dell’Arno, dall’indubbio fascino se si pensa che qui il fiume muore dopo avere attraversato tutta la Toscana, bagnando Firenze e Pisa. Le sponde, occupate da cantieri e rimessaggi, sono caratterizzate dalla presenza delle “bilance” e dei “retoni”, grandi reti da pesca collocate su costruzioni in legno simili a palafitte.

Davanti alla foce si trova un area camper attrezzata. Nelle vicinanze, per famiglie con bambini, il parco avventura Il Pineto immerso nella pineta mediterranea consente momenti di svago.

Siamo a Marina di Pisa, al cui ingresso è stato costruito un porto turistico capace di ospitare oltre 300 posti barca. La località conobbe il suo splendore a inizio Novecento, con la costruzione di ville in stile liberty dove soggiornavano importanti personaggi dell’epoca come Gabriele D’Annunzio, Eleonora Duse.

L’arretramento della spiaggia dovuta alle correnti marine e ai capricci dell’Arno hanno costretto a proteggere il litorale con barriere artificiali di scogli che hanno determinato l’aspetto attuale. Gradevole la passeggiata sul lungomare che nelle giornate limpide consente di vedere alcune isole dell’Arcipelago Toscano e perfino la Corsica.

Poco oltre, ecco Tirrenia, ultima tappa dell’itinerario. Qui la spiaggia si fa più ampia e con alte dune di sabbia (tutelate dal WWF), gli stabilimenti balneari attrezzati si susseguono insieme a una ricca offerta ricettiva di hotel. campeggi e appartamenti, l’aquapark Sunlight. Spiaggia e mare da un lato, pineta e verde dall’altro, con due campi da golf (Cosmopolitan e Tirrenia Golf Club) e il Centro Olimpico del CONI dove si allenano squadre nazionali di varie discipline sportive in vista delle Olimpiadi.

Pochi sanno che Tirrenia è stata per un certo periodo capitale del cinema italiano, una piccola Hollywood sul Tirreno. Grazie all’idea del commediografo Gioacchino Forzano e al sostegno della famiglia Agnelli nacquero nel 1933 gli Stabilimenti della Pisorno, prima di Cinecittà. Qui hanno recitato Amedeo Nazzari, Alida Valli, Vittorio De Sica, Sofia Loren e Gina Lollobrigida.

Calambrone | Terre di Pisa

Calambrone – foto ©iliocontini

Un altro pezzo di storia è raccontato dalle ex colonie di Calambrone, ultima località balneare prima di sconfinare a Livorno. Edifici abbandonati per lungo tempo ma ristrutturati e adibiti a strutture ricettive. Qui si trova l’accesso alla Tenuta di Tombolo, dove si trova l’oasi WWF Bosco di Cornacchiaia caratterizzata dalla presenza di lame, ampie pozze d’acqua stagnante dove fioriscono piante e nidificano molte specie di uccelli per la gioia degli amanti del birdwatching.

L’itinerario finisce qui, con un tuffo in mare oppure un relax sulla spiaggia in attesa del tramonto.