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Descrizione

Itinerario: Buti, Calci, Chianni e Castelnuovo Val di Cecina

Nelle Terre di Pisa la superficie dedicata a castagno da frutto non è la più importante per estensione in Toscana, come per la Garfagnana o la Lunigiana  Tuttavia, la conformazione del territorio caratterizzato da pianure e dolci colline si fa in alcune zone più montuoso raggiungendo quasi 1000 metri, condizione ambientale ideale per il castagno, che in autunno srotola il tappeto dei suoi frutti. Insieme ai funghi, le castagne sono uno dei prodotti che associamo al bosco.

Tre aree in particolare, da nord a sud delle Terre di Pisa, sono ricche di castagni: i Monti Pisani. le colline della Valdera e i boschi della Val di Cecina. Per secoli gli abitanti si sono affidati alle proprietà nutritive della polpa tenera e farinosa delle castagne ma ricca di calorie, largamente utilizzata come farina, tanto da meritare l’appellativo di “pane dei poveri”.

L’itinerario parte da Buti, ai piedi del Monte Pisano, prosegue parallela alla Strada dell’Olio attraversando Vicopisano per raggiungere Calci con la sua splendida Certosa Monumentale e l’adiacente Museo di Storia Naturale fino ad arrivare nel paese di Molina di Quosa con i suoi castagneti secolari.

Si lasciano i bassi rilievi del Monte “per cui i Pisani veder Lucca non ponno” non prima di essersi rigenerati a San Giuliano Terme presso i Bagni di Pisa, un tempo luogo di soggiorno dell’aristocrazia europea e dei Granduchi di Toscana.
Si devia verso le dolci e verdi colline della Valdera dove ci aspetta Rivalto, un grazioso borgo di origine medievale dove nacque Giordano da Rivalto, predicatore e teologo del sec. XIV, tra i primi ad utilizzare gli occhiali da vista inventati (pare) dal frate pisano Alessandro Della Spina.

Ottobre è il mese delle feste, come Castagnalandia a Castelnuovo Val di Cecina o di vere e proprie sagre come quella di Orciatico vicino a Lajatico (il paese natale di Andrea Bocelli) o del “marrone di Rivalto” vicino a Chianni in Valdera, che celebrano la dolcezza delle caldarroste e del castagnaccio, annunciando l’arrivo dei primi freddi. Chi preferisce andare in un castagneto può unire il piacere di raccogliere le castagne con quello di una passeggiata tra i sentieri, imbattendosi in luoghi o borghi magari poco noti ma sorprendentemente ricchi di storia, come  Buti e Calci alle pendici del Monte Pisano, tra Pisa e Lucca.